Veglia dei giovani: preziosi ai suoi occhi

L’itinerario spirituale per i giovani con il Vescovo quest’anno non poteva non nascere dall’esperienza del Sinodo di ottobre indetto da papa Francesco su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” e dalla luminosa esperienza del pellegrinaggio diocesano “Per mille strade” sfociato a Roma nello scorso agosto. Il documento preparatorio al Sinodo – consegnato ai giovani come “bussola lungo il cammino” – è stato formulato attraverso la sequenza di tre verbi che hanno la forza di scandire il viaggio spirituale del giovane cristiano chiamato a divenire protagonista, assieme allo Spirito Santo, del proprio futuro e del futuro della Chiesa nel mondo. La veglia di preghiera che si terrà il 1° dicembre, alle 20.30, nel tempio di S. Nicolò “giocherà” attorno al verbo riconoscere: l’arte di saper guardare con fiducia e trasparenza alla realtà che ci circonda senza sconti e senza filtri che possano suggerire di evitarla, di addolcirla a tutti i costi o di renderla grigia e buia. Occorre un “collirio” particolare per avere occhi attenti, occhi audaci, occhi coraggiosi. Anche la realtà che “siamo noi” chiede una capacità di ascolto non indifferente. Che cosa, allora, può aiutarci in questo cammino di ascolto autentico della vita? Riconoscere che c’è un Padre che si sta prendendo cura di noi; riconoscere che in mezzo a tutti gli impegni frenetici, le corse, le gioie e le preoccupazioni di ogni giorno noi siamo “preziosi ai suoi occhi”. Da qui l’idea del titolo che orienta l’itinerario spirituale dei giovani per questo nuovo anno pastorale: “Perché tu sei prezioso ai miei occhi” (Isaia 43).
Faranno seguito a questo primo momento di preghiera altri due appuntamenti che si terranno il 13 aprile e il 18 maggio 2019. Come per la prima, anche a queste due tappe è stato associato un verbo: rispettivamente interpretare e scegliere. “Intrepretare” viene subito dopo il riconoscere, perché chiede di saper leggere nella realtà di tutti i giorni gli appelli al dono di sé che il Signore pone nella nostra vita. Infine “scegliere” è il verbo che dà la possibilità di rendere autentica la nostra libertà di fronte a Dio e ai nostri fratelli con uno sguardo privilegiato verso coloro a cui, proprio questa libertà, è stata portata via, è stata negata o semplicemente ferita.
“Cari giovani, un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità. Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro. Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori” (dalla Lettera del Santo Padre Francesco ai giovani in occasione della presentazione del documento preparatorio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi).
Buon cammino, allora: cuore a cuore con Gesù e con i nostri compagni di strada!
don Paolo Slompo
direttore dell’ufficio dioc. di Pastorale giovanile