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Giovani "d.o.c.", chiamati a spendersi... dentro ogni cosa   versione testuale
Al via venerdì 29 la Due sere giovani promossa dall'Ac diocesana








Un furgoncino sgomma in una strada non segnata, piena di curve e insidie, ma non per questo arresta il suo viaggio, ma continua imperterrito il suo cammino.
E’ questa l’immagine che abbiamo scelto per la locandina della prossima Due sere per giovani promosse dall’Azione cattolica diocesana, che ben descrive il contesto in cui noi giovani d’oggi siamo chiamati a vivere: un cambiamento d’epoca, dove la precarietà non è più solo di passaggio. Eppure questi che agli occhi del mondo vengono visti come ostacoli, per noi giovani possono diventare sfide. Ed è per questo che abbiamo scelto di intitolare i dei incontri “Giovani D.O.C.” dove quel D.O.C. non sta di certo a significare d’origine controllata, quasi a dire siamo i migliori o protetti o peggio ancora i controllati e garantiti, ma giovani dentro ogni cosa, dentro la vita dell’università, dei luoghi di lavoro e del tempo libero, dentro il servizio e gli spazi della cultura, del sociale e del politico… dentro non perché abbiamo delle soluzioni pronte o risposte a tutto, ma perché possiamo essere quei tessitori di dialogo, quelle donne e quei uomini che si chinano a medicare le ferite con la stessa fragilità e povertà di chi ci sta davanti.
Accogliamo dunque l’appello che papa Francesco ha lanciato ai giovani nel Convegno ecclesiale di Firenze chiedendoci di “essere costruttori dell’Italia, di mettervi al lavoro per una Italia migliore. Non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell’ampio dialogo sociale e politico. Le mani della vostra fede si alzino verso il cielo, ma lo facciano mentre edificano una città costruita su rapporti in cui l’amore di Dio è il fondamento. Dovunque voi siate, non costruite mai muri né frontiere, ma piazze e ospedali da campo.”
Nella Due sere per giovani di quest’anno inizieremo venerdì 29 gennaio con “Si può fare! Sprecare i propri talenti per il bene comune” dove abbiamo invitato tre giovani (Marta Carli, Tobia Anese e Luisa Alfarano) a raccontarci il loro impegno nei loro ambiti di vita, mentre la seconda serata di martedì 2 febbraio dal titolo “Perché questo spreco di profumo? (Mc 14,4) Trovare le radici dell’impegno personale” vedrà nostro ospite padre Francesco Occhetta, gesuita e scrittore de “La Civiltà Cattolica” che da anni si occupa di una scuola socio-politica che coinvolge i giovani dirigenti nazionali dell’AC, Fse, Fuci, Msac, Cl, Gifra e altre ancora: in questa serata vorremo salire alla fonte della Parola per (ri)trovare le radici del nostro prendersi a cuore il bene comune. Entrambe le serate iniziano alle 20.30 presso l’Auditorium S. Pio X a Treviso. (Jafti Tosatto e Silvia Foffano)