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Manaus 26/01/2010
Ciao
amici .... è passato un po' di tempo, oggi è un anno dal mio arrivo qui
in Brasile, con desiderio condivido alcuni pensieri .....
Questi mesi, da primi di giugno che sono arrivato a Manaus dopo
Brasilia, sono stati carichi di molte esperienze .. esperienze che hanno
segnato il mio cuore e la mia vita ... e di tutto questo che ho vissuto,
ringrazio Dio ....
I saluti e la partenza di D. Riccardo, ad Agosto l'accoglienza degli
amici volontari italiani, a Settembre la drammatica morte dell'amico pe.
Ruggero e la condivisione con i suoi familiari, e poi l'inserimento alla
vita pastorale in area missionaria e alla vita comunitaria nella nostra
casa... con pe. Lorenzo e la famiglia Gabriele, Loredana e Zaccaria ...
Esperienze importanti che certamente con il tempo, Dio mi aiuterà a
capire e vivere il loro senso più profondo.
Questo Natale è stato per me particolare... abbiamo celebrato nel
pomeriggio della vigilia, ciascuno di noi padri, tre messe nelle varie
comunità concludendo a mezza notte, con la tradizione dei fuochi e botti
che in quasi tutte le famiglie si sono lanciati... Una cosa particolare
che notavo, in quella sera girando con la macchina per raggiungere le
varie comunità, che i cancelli e le porte delle case erano aperte con la
gente seduta all'esterno.
Questo
non è normale nelle altre sere tutto qui si chiude per timore, ma in
quella sera di Natale sembrava un altro clima .... di tranquillità ...
sembrava scomparsa la diffidenza per l'altro. Quanto sarebbe bello che
questo fosse normalità ... un appello vivo per noi preti e laici che
cerchiamo e proviamo a lavorare per questo ...
Qui alla sera della vigilia di Natale tutti danno una importanza grande,
dopo la messa si ritrovano insieme per una cena speciale .. .la
preparano con molta attenzione e ci tengono molto a ritrovarsi tra
amici, parenti e famiglie. Credo sia un modo per non perdere quei pochi
legami di amicizia e parentela dove, qui nella periferia della città in
un zona di invasione, tutti si ritrovano un po' stranieri perchè spesso
la loro famiglia è in altri luoghi del Brasile .... Anche noi siamo
stati ospitati nella casa di una comunità di suore e poi abbiamo
visitato una famiglia di amici dell' aera missionaria.
La cosa strana per me, che la mattina di Natale non abbiamo celebrato le
messe perchè qui tutti sono a letto e solo nel tardo pomeriggio abbiamo
vissuto alcune celebrazioni.
Un'altra particolarità in questo tempo di feste natalizie e di fine
anno, pensando a voi, è il vivere tutto con temperature davvero strane
.... il calore e il sudore ci ha accompagnato nelle varie celebrazioni
... sembrava strano doversi cambiare tra una messa e l'altra per
intensità del calore, che veniva attenuato solo dai ventilatori ...
Mi ha colpito questa stranezza dei 30 gradi di sera, ma ancor di più la
convivenza delle cose estreme .... da una parte nelle piazze della
città, nella zona turistica vicino al Rio vi erano molte luci, che
disegnavano nei palazzi grandi immagini del presepe e i bellissimi
centri commerciali abbelliti con grandi alberi di Natale che spesso
avevano la neve finta.
E dall' altra parte nella nostra periferia, a 15 chilometri dalla città,
continuava la normalità con poche luci, dove spesso si rimane al buio
per ore, le molte buche sulla strada, le varie "case" di una stanza
fatte di legno e speso senza acqua o servizi igienici.
Ma nonostante tutto, anche questa gente della periferia con la sua
dignità ha lo stesso grande desiderio di vivere il Natale Questa è una
delle bellezze del Brasile qui la chiamano "La Mistura" delle cose....
la mescolanza... in una città abitata da due milioni di abitanti, non è
così definita con precisione la divisione tra bianco e nero ... tra il
giusto e lo sbagliato, ma qui tutto nella vita assume sfumature diverse
e mutabili. ..
Questa ricchezza e varietà delle esperienze e delle persone, fa aprire
confini nuovi nel modo di pensare e vivere, questo è davvero
provvidenziale, ma a volte questa "mistura" fa perdere l' orizzonte e si
trasforma in limite ...
Sono tornato da poco da una settimana di preghiera e di fraternità e da
alcuni giorni di riposo nel sud, con alcuni amici Brasiliani conosciuti
al corso di preparazione a Verona ..
Un tempo che mi ha aiutato a ritrovare luce (da ex elettricista) e
forza, con il desiderio di continuare a vivere qui in missione
incontrando questi fratelli, e "se Deus quiser" (se Dio vuole, come qui
sempre dicono) di conoscere maggiormente le loro storie, di camminare e
cercare con loro prospettive di speranza per il vivere quotidiano e
nella fede ... che qui è una grande forza.
Considero un dono di Dio il mio essere qui e affido nelle sue mani
questo tempo, lo ringrazio per la tante persone che mi vogliono bene qui
in missione e per tutti voi che continuate ad accompagnarmi con la
vostra presenza e preghiera.
A presto um Abraço, uniti Oltre ogni Confine, pe. Stefano |
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