Spiritualità missionaria

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"Non basta rinnovare i metodi pastorali, nè organizzare e coordinare meglio le forze ecclesiali, nè esplorare con maggior acutezza le basi bibliche e teologiche della fede: occorre suscitare un nuovo ardore di santità fra i missionari e in tutta la comunità cristiana, in particolare fra coloro che sono i più stretti collaboratori dei missionari"

 (Giovanni Paolo II)

 
      La parrocchia 
è missione

di Felice Tenero

 
                 
                   

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    Vi proponiamo un itinerario formativo alla luce dell'esperienza di don Felice Tenero, sacerdote fidei donum, può diventare uno spunto per rendere missionaria in modo diverso, dinamico e creativo la nostra parrocchia.        
 

Là... in Brasile -2

Ho solcato l'oceano, ho vissuto alcuni anni in terre lontane; la chiesa che è in Joào Pessoa ed il popolo brasiliano con gioia mi hanno accolto e sostenuto.

Con loro ho vissuto alcuni anni, e insieme a loro ho cercato, amato e celebrato il Dio che "abbassa i potenti e innalza gli umili".

Così scrivevo ad alcuni amici del Centro Missionario di Verona all'inizio della mia esperienza:

È già un anno che mi trovo in terra brasiliana e vi dico grazie per l'amicizia e il ricordo che esiste fra noi.

Come va? A me posso dirvi che va bene. Mi trovo a mio agio  fra questa gente.

La parrocchia è grande (circa 40.000 abitanti) e siamo in tre preti.

Il  lavoro è molto, ma questo non ci spaventa. Il grande interrogativo a cui ogni giorno tentiamo di rispondere è questo:

che significato e che valore ha la nostra presenza qui? Cosa fare? Come agire?

Il nostro impegno con questa gente è un impegno di presa di coscienza, di condivisione del cammino di questa Chiesa che vuole essere segno e presenza di trasformazione della società brasiliana.

Dinnanzi alle innumerevoli situazioni di miseria, e vivendo fianco a fianco con i poveri e gli oppressi, si fa sempre più chiara la convinzione che non è con l'elemosina e con il semplice aiuto in denaro che si fa crescere questa gente, ma è soprattutto camminando al loro fianco, aiutandoli a scoprire la loro dignità di persone, risvegliando la loro coscienza di classe oppressa, in modo che essi, unendosi, possano diventare soggetti della propria storia, capaci di trasformare questa società ingiusta.

E tutto questo tentiamo di farlo:

    - scegliendo di abitare in mezzo a loro, nei quartieri più poveri e nelle favelas;

    - vivendo una vita semplice, senza grandi dispendi;

    - annunciando un Dio che li chiama a liberarsi e che cammina alloro fianco.

È un cammino che richiede grande pazienza e piccoli passi, ma è il cammino del regno di Dio: il regno dei poveri.

 

Tra i poveri e con i poveri, nella llha do Bispo, a Mandacarù e poi a Bayeux ho trascorso nove anni, dal 1983 al 1992, della mia vita sacerdotale come sacerdote fidei donum inviato dalla chiesa di Verona.

Veramente posso dire che la missione è stata una grande grazia e mi ha dato molto.

Sono partito convinto di dare e aiutare, sono tornato carico di esperienze meravigliose e   di doni ricevuti:

                            la semplicità del vivere,

                            la fede dei semplici,

                            la centralità della parola di Dio,

                            il coraggio dell' evangelizzazione,

                            la resistenza e l'impegno di chi è oppresso,

                            la fatica dei contadini e il salario di fame degli operai,

                            le grida dei bimbi e il dolore delle madri,

                            la danza e il canto ...

 

Qualche mese prima di ritornare a Verona ho cercato di raccogliere dalla mia esperienza ciò che in questi anni ho imparato e maturato. Forse è utile rileggere ciò che scrivevo prima del rientro:

 

Si avvicina velocemente il giorno del mio ritorno in Italia e spesso mi ritrovo a volgere uno sguardo ai nove anni trascorsi qui a Joào Pessoa.

Quante cose ho imparato! Quanta ricchezza ho ricevuto! Veramente il Brasile mi ha dato molto, moltissimo!

E oggi vorrei scavare in profondità e illustrarvi ciò che alla radice ha alimentato la mia presenza, le linee maestre che hanno sorretto la mia vita in Brasile. Esse sono:

- una lettura della Bibbia fatta con gli oppressi;

_ una spiritualità che sgorga dal vivere con gli ultimi. .

Bibbia e spiritualità: due cammini, due forze, due doni del Brasile, due regali dei poveri. Assaporiamoli insieme.