Le Chiese in Italia si preparano a vivere la seconda Assemblea nazionale del Cammino sinodale, che si terrà a Roma dal 31 marzo al 3 aprile, esperienza di Chiesa e di comunione nel percorso che stiamo compiendo da alcuni anni. Saranno presenti a Roma anche i nostri delegati trevigiani, insieme al vescovo Tomasi.
L’appuntamento – che riunirà oltre mille partecipanti tra Vescovi, delegati delle Diocesi e invitati – ha come obiettivo l’approvazione delle Proposizioni, frutto del discernimento ecclesiale nel cammino comune di questi anni. Tali proposte, contenute nel Documento, esplicitano le tre dimensioni della conversione pastorale secondo la struttura indicata dai Lineamenti e dello Strumento di Lavoro: il rinnovamento missionario della mentalità ecclesiale e delle prassi pastorali; la formazione missionaria dei battezzati alla fede e alla vita; la corresponsabilità nella missione e nella guida della comunità. Le proposte, dopo l’approvazione, saranno poi consegnate ai Vescovi che indicheranno gli orientamenti per le scelte da compiere nelle Chiese locali, per sostenerne la conversione sinodale e missionaria.
“È un momento molto importante, perché mira ad approvare alcune linee operative da presentare all’Assemblea della Cei di maggio – spiega all’agenzia Sir il vescovo Erio Castellucci, presidente del Comitato nazionale del Cammino sinodale -. Possiamo dire che, per quanto riguarda l’Assemblea sinodale, rappresenta quasi la conclusione della fase profetica. Sarà poi compito dei vescovi raccogliere quanto emerso in questi tre anni, anche alla luce degli orientamenti finali. Mi aspetto una partecipazione costruttiva, come già accaduto nella prima Assemblea, e una gratitudine sincera verso Papa Francesco, che ha avviato questo processo. E anche la riscoperta di una Chiesa viva, presente, capace di leggere i segni dei tempi senza farsi imprigionare da nostalgie. Due i criteri principali – aggiunge – che guideranno l’elaborazione delle Proposizioni: il primo è quello di raccogliere e condensare quanto emerso nel triennio sinodale: esperienze, domande, desideri raccolti nella fase narrativa e approfonditi in quella sapienziale. Ora il compito è tradurli in proposte operative. I contenuti ruotano attorno a tre grandi assi: l’orizzonte missionario, con l’urgenza di partire dai grandi temi del nostro tempo; la formazione, a cominciare dalla Parola e dall’iniziazione cristiana; la corresponsabilità, sia nella guida delle comunità che nella gestione delle strutture. Si è scelto di formulare Proposizioni brevi, chiare, essenziali: non discorsi, ma proposte votabili, emendabili, integrabili”.






