A partire da lunedì 22 giugno, sono stati riaperti i locali della mensa in Casa della Carità, con modalità che consentano una riduzione del rischio (tra cui un servizio di vigilanza privata), ma anche il ripristino di una relazione serena con gli ospiti dei servizi e tra gli ospiti stessi, in uno spazio custodito e accogliente. Lo fa sapere la Caritas, che racconta com’è andata la prima serata: “Sono arrivati alla spicciolata. Sono entrati un po’ increduli e sorridenti, anche i più riservati, quando hanno capito che si tornava a mangiare nel refettorio”. “Obiettivo fondamentale del nostro agire come Caritas – sottolinea il direttore, don Bruno Baratto – rimane il servizio alle persone, a partire dai loro bisogni, che vanno oltre quello di un pasto o di una doccia, pur essenziali, e chiedono attenzione, ascolto, relazione. Un impegno che sappia stimolare sempre più efficacemente la comunità ecclesiale e la società civile a prendersi cura del bene comune di tutti, a partire dai più fragili”.
Caritas: riaperti gli spazi della mensa alla Casa della carità





