Capita in questi giorni che per carenza di personale, costretto all’isolamento in ragione della pandemia, le direzioni sanitarie si vedano obbligate a concentrare in area Covid gli operatori sanitari, rimandando a data da destinarsi visite mediche afferenti ad altre malattie; le compagnie dei trasporti devono optare per la sospensione delle corse di bus e treni portando in sofferenza i viaggiatori, obbligati a ridisegnare la propria rotta… La pandemia tocca tutti da vicino, la vita di ciascuno e, soprattutto, rivela forti connessioni tra le scelte personali e la vita sociale. Vengono spontanee alla mente le emblematiche espressioni di papa Francesco, “siamo tutti sulla stessa barca”, “nessuno si salva da solo”, attraverso le quali invitava alla corresponsabilità e alla solidarietà verso tutti. I mesi passano e la pandemia provoca reazioni differenti, a seconda dell’andamento dei contagi. L’iniziale spirito di unione collettiva, suscitato durante la prima ondata, tende oggi ad essere meno avvertito, lasciando prevalere la corsa a soluzioni di parte. La Parola del Vangelo, che ci viene rivolta in questi giorni del tempo ordinario, consegna molti racconti di guarigione, attraverso i quali Gesù dà modo di abbracciare la speranza del Regno di Dio. Un Regno di guarigione e di salvezza che è già presente in mezzo a noi (cfr Lc 10,11). Un Regno di giustizia e di pace che si manifesta con le opere di carità, che a loro volta accrescono la speranza e rafforzano la fede (cfr 1 Cor 1,13). Il Vangelo non può restare una parentesi (nella?) vita, non può corrispondere, infatti, al lusso di una pausa o di un sogno, come direbbe qualcuno, poiché offre chiavi necessarie per interpretare la vita nei suoi risvolti reali. La Chiesa di Treviso ha dato i natali ad eminenti figure del cattolicesimo sociale, quali Giuseppe Corazzin e Giuseppe Toniolo, lungo la storia ha saputo mettere a disposizione di tutti idee ed opere che, nel tempo, si sono trasformate ed hanno favorito il nascere di un tessuto sociale attento alle situazioni e alle persone più fragili, contadini, operai, infanti, e più recentemente disabili, stranieri, nuovi poveri…
“Abita la terra, vivi con fede” è l’interessante tema proposto dall’ufficio per l’Annuncio e la Catechesi e dalla Scuola diocesana di formazione teologica per una serie di quattro incontri che si svolgeranno online dal 29 gennaio al 19 febbraio, di sabato pomeriggio.
“La riflessione che desideriamo promuovere quest’anno attraverso il corso Approfondire & Proporre – spiega don Alberto Zanetti, direttore dell’ufficio per l’Annuncio e la Catechesi -, intende recuperare uno sguardo sull’impegno sociale della Chiesa locale agli inizi del XX secolo. L’excursus proposto dal prof. Stefano Chioatto, Docente di Storia della Chiesa presso la Facoltà teologica del Triveneto (29 gennaio 2022), consentirà di ritrovare le origini di opere economiche-sociali-politiche di cui il territorio mantiene una memoria viva e grata; il successivo contributo del prof. Marcello Scarpa, docente di Teologia pastorale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma (5 febbraio 2022), consentirà di indagare l’implicazione sociale dell’annuncio del Regno, mettendo in evidenza il nesso tra confessione della fede cristiana ed impegno sociale. Un terzo appuntamento, guidato dal Prof. Davide Girardi, docente di Sociologia presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (12 febbraio 2022), consentirà di approfondire l’attuale clima sociale in tempo di Covid, a partire dalla lettura dei dati dell’indagine Ipsos, commissionata dalla Chiesa italiana e curata dal dott. Ferdinando Pagnoncelli. Nell’ultimo appuntamento (19 febbraio 2022) accompagnati da don Paolo Magoga, direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro della Diocesi d Treviso, cercheremo di evidenziare il rapporto tra educazione e dimensione sociale della fede con uno sguardo diretto sul nostro territorio alla riscoperta di atteggiamenti da promuovere in ambito educativo.
Il corso viene proposto in modalità on line. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a catechistico.sagreteria@diocesitreviso,it
Iscrizioni fino ad esaurimento dei posti. Contributo alle spese di euro 20.






