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ILLUMINATI DA CRISTO. I SACRAMENTI DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA A PASQUA 2024

Nelle nostre campagne, il canto del gallo è un suono familiare. I primi raggi di sole sono accompagnati dal suo verso che annuncia l’arrivo del nuovo giorno.

Nell’iconografia cristiana, trai suoi vari usi, il gallo rinvia proprio all’annuncio della Pasqua. Il giorno nuovo, il tempo nuovo che Cristo inaugura con la sua Pasqua di passione, morte e risurrezione, chiede di essere annunciato da tutta la Chiesa. Questa è infatti la missione fondamentale della comunità dei discepoli di Cristo: raggiunti dalla luce del Risorto, tutti sono chiamati a farsi missionari, annunciatori, con la vita e le parole, della novità che è Dio, della novità che porta il Signore Risorto.

La nostra Diocesi, quest’anno, accoglierà 15 nuovi fratelli e sorelle che la notte di Pasqua celebreranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana: il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia. I loro  cammini sono molto diversi, le loro storie di vita molto ricche. La maggior parte di loro è di origine italiana o comunque sono in Italia da molti anni. Altri provengono da alcuni Paesi del continente africano o dall’Albania. Affascinati dalla luce di Cristo, hanno camminato per anni, accompagnati e sostenuti da molte persone, cercando di intuire cosa significhi essere e vivere da cristiani. I sacramenti che celebreranno daranno loro la possibilità di fare un passo ulteriore e di essere inseriti, per grazia, nel mistero pasquale e nella comunità ecclesiale. Anche loro, con la loro vita e con le loro parole, diventano annunciatori, cantori del giorno nuovo, diffusori della
luce del Risorto. Diamo ad alcuni di loro la parola, perché risuoni in noi quanto il Signore sta compiendo nelle loro vite. Sia questo l’annuncio della Pasqua che ci raggiunge, il canto di lode per le meraviglie che il Signore Risorto compie in chi lo accoglie.

 

Bianca. “Nella mia esistenza sono certa che il Signore Gesù ha sempre camminato al mio fianco e la sua presenza ha permesso alla mia fede di rinforzarsi fino alla decisione gioiosa di intraprendere il percorso per diventare cristiana. Nella Chiesa, ho compreso il significato e l’importanza della comunità e sono consapevole che, nel proseguire il mio cammino, non sarò mai lasciata sola. Il Battesimo è un segno della fede cristiana, l’ingresso nella Chiesa cattolica;  pertanto, vivo con gioia, gustando tutta la bellezza dell’incontro con la Pasqua di Gesù, che sarà resa presente per me in maniera speciale. Sono grata a tutte le persone che mi sostengono nel mio percorso, in questa scelta consapevole e luminosa per diventare figlia di Dio”.

Luca. “Sto per celebrare i sacramenti dell’iniziazione cristiana e sono emozionato per questa tappa importante della mia vita. Sono felice di aver intrapreso questo percorso e di aver trovato persone splendide con cui condividerlo. Sono grato al mio parroco per tutto il supporto che mi ha dato e che continua a darmi, e sono grato a mia moglie e al mio padrino per avermi accompagnato passo passo. Intuisco che essere cristiano significa vivere in pienezza, ricevere, ma soprattutto dare. Ci si apre la possibilità di guardare dentro di noi e trovare un luogo sicuro, ed è proprio per questo che vale la pena ricambiare ed aprirsi al prossimo e alla comunità”.

Antonio. “Nella notte di Pasqua celebrerò i sacramenti dell’iniziazione cristiana, un percorso intrapreso per arrivare alla consapevolezza della mia fede e alla decisione di seguire i principi
e gli insegnamenti di Gesù Cristo. Sono grato di sentirmi parte di una comunità che mi ha aiutato a crescere spiritualmente e a riconoscere valori come l’amore e la solidarietà. Questo mio nuovo inizio sarà una rinascita interiore che influenzerà la mia vita quotidiana e le mie relazioni con il prossimo, aumentando il desiderio e la speranza di una connessione più profonda
con Dio”.

Maurizio. “Sono Maurizio, un uomo di 45 anni che sta per ricevere il Battesimo, la Cresima e la Comunione, i sacramenti dell’iniziazione alla fede cristiana, grazie ai quali entrerò finalmente a far parte della comunità della parrocchia di Santa Maria delle Grazie di San Donà di Piave e così, della Chiesa. In essa farò con gioia il mio cammino di fede, per imparare a conoscere Gesù e ad orientare la mia vita al suo Vangelo, insieme a mia moglie Alla e a mio figlio Nicola, già battezzati. Sono particolarmente grato alla mia sposa per avermi donato il suo amore e per avermi preso per mano e accompagnato fin qui, insieme al nostro vescovo Michele, al diacono Franco e al padrino Domenico, ai quali va anche il mio fraterno ringraziamento. Rendo Gloria a Dio per la suamisericordiosa bontà”.

Andrea “Fin da bambino sentivo il desiderio di essere battezzato. Ora la felicità che provo a sapere che mancano solo pochi giorni a quel momento mi rende come un bambino il giorno di Natale. Perché ho sempre saputo che questo dono mi apparteneva e ho sempre sentito qualcuno al mio fianco durante la mia vita, qualcuno che vegliava su di me. Sapere che, in questa Pasqua, questo dono mi verrà consegnato, riempie il mio cuore di gioia”.

Alteko  “Sto per celebrare i sacramenti dell’iniziazione cristiana e sinceramente non so cosa aspettarmi. Credo sia proprio questa la parte bella. Sicuramente la gioia e la felicità sono molte e so che sarà la fine di un percorso per me molto importante, che ho seguito con i miei catechisti. Tuttavia, il detto dice che «chiusa una porta si apre un portone» e credo che in questo caso mi stia avvicinando a un portone molto più grande di me: l’avvio di una nuova vita e un nuovo inizio stimolante, che mi porterà a crescere molto come persona e allargare i miei orizzonti. Mi
consola sapere che, nonostante tutto, in questo cammino non sarò mai solo. Per questo sono infatti molto grato ai miei catechisti, al mio padrino e a tutte quelle persone che mi hanno sostenuto in questo percorso. Ancora non so cosa voglia dire essere cristiano, anche se forse me ne sono fatto un’idea. Credo però che il modo migliore per rispondere a questa domanda sia vivere il momento e impegnarsi il più possibile per aiutare gli altri, cercando di portare un po’ di felicità nella loro vita come è stata portata nella mia”.

 

Leggi l’articolo dalla pagina del Settimanale Diocesano La vita del Popolo: 05_VdP13_31032024


Una catecumena riceverà i sacramenti dell'Iniziazione Cristiana in cattedrale, la notte di Pasqua 2023

La gioia di Silvana

La celebrazione annuale della Pasqua, per tutta la Chiesa, è una preziosa occasione di rinnovamento! Rinnovamento della memoria grata per il dono dell’Amore di Dio che, in Cristo suo Figlio morto e risorto, si fa visibile, tangibile, incontrabile. Rinnovamento della Chiesa stessa che, nella dinamica liturgica, entra in quel processo di rinascita che l’amore vivificante del Signore sa operare. Rinnovamento della fede dei cristiani che, memori delle grazie del Battesimo, possono lasciarsi trasformare nel profondo dalla Carità di Cristo: liberati dal peccato possono camminare sulle strade del mondo e diffondere il profumo di Cristo che rende più umana ogni vita. Rinnovamento della storia e dell’umanità che, quando si rende disponibile all’incontro col Signore, rifiorisce e riceve vita in abbondanza. Tutto il triduo pasquale accompagnerà le nostre comunità a lasciarsi incontrare dall’Amore che rinnova e dona vita. La Veglia Pasquale, in particolare, offrirà l’occasione di rendere presente nel tempo l’eterno Amore di Dio.

In cattedrale a Treviso

Durante la Veglia che il Vescovo presiederà in cattedrale, a Treviso, nella notte tra l’8 e il 9 aprile, un’adulta della nostra Diocesi, Silvana, della parrocchia di S. Liberale in Castelfranco Veneto, celebrerà i sacramenti dell’Iniziazione Cristiana. Sarà immersa nell’acqua battesimale, sarà confermata con il Sacro Crisma, si accosterà per la prima volta al banchetto eucaristico. Abbiamo chiesto a Silvana di condividere il suo cammino e la sua storia e alla sua catechista di offrirci il racconto dell’accompagnamento di Silvana, a nome della comunità.

 

La voce di Silvana

“Come sono arrivata ad abbracciare la fede”“Il significato di fede che ha accompagnato la mia infanzia – racconta Silvana – è strettamente legato a un’elevata “attitudine spirituale” che pone al centro l’Amore come il vero motore dell’Universo, la vera “Essenza di Dio”, al di là di ogni cultura religiosa particolare. Ho imparato che la fede è un processo che dura tutta la vita, un processo continuo di apprendimento e di crescita interiore e la mia esperienza personale mi insegna che il modo di credere è strettamente legato al contesto culturale dove nasci e vivi. Il Signore misericordioso mi ha sempre accompagnata, con pazienza ha raccolto tutti i pezzi della mia vita e mi ha aiutata a mettere insieme la mia storia. Lui ci dona “gli strumenti” per poterli usare nel suo nome, e viene ad abitare dove lo lasciamo entrare. Il profeta Isaia ci dice: “Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” come un inno alla vita, alla speranza, al futuro. Il Signore decide così di intervenire nella mia vita e lo fa attraverso l’incontro con una persona, un sacerdote, che ha illuminato la nostra famiglia. Ha accompagnato i miei tre figli al battesimo e io, insieme a loro, ho scoperto la gioia di vivere in Gesù Cristo. Ho realizzato che la gioia di vivere in Lui non è una gioia come le altre. È una gioia speciale, una gioia misteriosa che riguarda ciò che mi identifica nel profondo del mio essere. E’ la gioia di vivere nella Sua pienezza. “Avere la vita” (Gv 10,10), questo verso ci racconta esattamente come avviene il passaggio da una vita come condizione, alla vita come vocazione. Vivere da cristiani per me significa essere capace di trasmettere questa gioia e questo modo di vivere, questa luce che ricevo, nelle relazioni, nella quotidianità, in ogni luogo dove mi trovo”.

Maria Teresa, la catechista

Maria Teresa, la catechista“Ho accompagnato diverse persone adulte al Battesimo, nella notte di Pasqua. Ogni volta si è rivelata un’esperienza unica. Si è sempre

manifestato però lo stesso sentimento di gioia e stupore, che ogni volta ha invaso anche il mio cuore, fino alla commozione, rinnovando in me la fede nel cammino cristiano. L’incontro con Silvana si è rivelato ancora una volta speciale. Il suo desiderio di diventare cristiana mi ha toccato il cuore. I nostri incontri di preparazione sono stati dei veri dialoghi di fede, con uno sguardo sempre attento al Vangelo e alla sua attualità, riscontrabile nella nostra vita quotidiana. Lei aveva già compreso gli insegnamenti di Gesù e aveva già assaporato l’amore che da Lui scaturisce, per questo ha chiesto il Battesimo

 prima per i suoi figli e poi per sé. È giunta consapevole e matura nella sua scelta all’appuntamento con la Pasqua, chiedendo di diventare figlia di Dio e di entrare nella Chiesa. Nelle altre veglie pasquali a cui ho partecipato, gli adulti che hanno ricevuto i sacramenti dell’Iniziazione cristiana, erano certamente più numerosi. Il fatto che in questa veglia, a Treviso, ci sia “solo” Silvana ha fatto risuonare in me una frase del Vangelo di Luca “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta”. Il mantello bianco ricevuto nella notte di Pasqua e che Silvana terrà con sé fino a Pentecoste, sarà segno tangibile che è nata a vita nuova e si è rivestita della luce di Cristo! A noi non resta che accoglierla a braccia aperte nella nostra comunità. Il Signore proprio non si stanca di stupirci e di chiamare nuovi testimoni”.

(A cura del Servizio diocesano per il Catecumenato)

 


Il tempo della mistagogia

Una semplice spiegazione e alcuni suggerimenti

Il tempo della mistagogia prende avvio con la celebrazione dei sacramenti iniziatici e si conclude con la fine del tempo Pasquale. L’obbiettivo di questo tempo è di accompagnare i primi passi dei neofiti nell’avventura della loro vita, illuminata dalla Grazia di Cristo.

Nel File qui sotto, sono offerti, oltre ad una semlice spiegazione del “tempo della mistagogia”, alcuni suggerimenti per accompagnare i neofiti nei loro primi passi nella comunità cristiana. 

 

Infine, è offerto un semplice suggerimento per vivere il rito di desposizione della veste battesimale, da celebrare nella Solennità di Pentecoste.

Cliccando QUI è possibile accedere a del materiale ulteriore per comprendere e vivere il tempo della mistagogia.

FILE: MISTAGOGIA_spiegazione e suggerimenti


L’Amore che fa rinascere a vita nuova

Nella veglia pasquale dello scorso 16 aprile, 11 fratelli e sorelle hanno celebrato il battesimo, la confermazione e si sono accostati per la prima volta alla comunione eucaristica

Rinascere a vita nuova! È questa l’esperienza che l’incontro con l’amore del Signore permette di fare a chi si lascia avvolgere da Lui, che è misericordia. La vita riprende vigore, le ferite sono guarite e sanate, la libertà si apre alla carità.

Questa esperienza profondamente umana, e per ciò profondamente spirituale, è donata in maniera speciale durante la celebrazione dei sacramenti, nella Chiesa. Sono segni e parole che significano la Grazia di Dio, che la rendono presente nel qui ed ora della storia degli uomini. L’amore del Cristo, già consegnato una volta per tutte nella sua passione, morte, risurrezione, è celebrato, vissuto, reso presente e accolto ogni volta che la Chiesa invoca il Padre, nel Figlio, per mezzo dello Spirito Santo.

Cuore dell’incontro sacramentale con la Grazia è propriamente la Veglia Pasquale, durante la quale la Chiesa, comunità dei salvati, celebra il mistero dell’amore del Signore.

In cattedrale a Treviso, in questa Pasqua, undici fratelli e sorelle provenienti dalle comunità della nostra diocesi, vivranno questa esperienza di rinnovamento e saranno incorporati in Cristo, diventando cristiani.

Undici storie diverse, undici cammini differenti che scelgono liberamente di consentire allo Spirito di soffiare nelle loro vite, di dare vigore alle loro scelte, per rinascere a vita nuova.

Il loro cammino di riscoperta della bellezza della fede in Cristo Gesù è iniziato molto tempo addietro. Hanno condiviso con le loro comunità l’entusiasmo della scoperta, la fatica della fedeltà, l’inquietudine della ricerca. Sono stati accompagnati dalla preghiera di tanti fratelli e sorelle che li hanno continuamente affidati al Signore.

All’inizio della quaresima, sono stati eletti per celebrare i Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana. Nel tempo della purificazione hanno celebrato gli scrutini e hanno precisato e purificato il loro cuore e i loro desideri. Durante la Veglia Pasquale, in comunione con tutta la Chiesa, celebrano il Battesimo, la Confermazione e si accostano per la prima volta alla Comunione Eucaristica.

Se da un lato la loro iniziazione è compiuta, perché entrano a pieno titolo nella comunità dei salvati, dall’altro lato la loro vita cristiana inizia. Rinnovati dalla grazia di Dio, sono chiamati e chiamate a rientrare nel quotidiano delle loro vite facendo fiorire attorno a loro il giardino di Pasqua.

Ogni battezzato e ogni comunità, nel momento in cui lascia operare lo Spirito del Risorto e collabora liberamente alla sua azione, rinasce a vita nuova e diventa capace di trasformare il mondo, sotto il segno della Carità di Cristo.

Che questa Pasqua sia per tutta la Chiesa diocesana l’occasione per rinascere come Chiesa del Risorto. Celebrando il cuore della carità di Dio, le nostre comunità possano rinascere a vita nuova per essere capaci di continuare nel mondo a far fiorire la vita e la carità.

L’itinerario catecumenale di questi unici neofiti sia per tutta la Diocesi ispirazione e stimolo a riprendere con vigore la sua missione e a ricentrare la sua azione sull’unica cosa necessaria: far fiorire il Vangelo tra le pieghe della storia.

Don Marco Piovesan
Responsabile per il servizio diocesano per il catecumenato


RITO di ELEZIONE – 6 MARZO 2022

12 catecumeni sono stati eletti per celebrare i sacramenti dell'Iniziazione Cristiana nella prossima Veglia Pasquale

Dodici: numero dallo squisito sapore biblico. Sono proprio dodici i catecumeni che, nella nostra diocesi, celebreranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella prossima veglia pasquale, la notte del 16 aprile prossimo. Dodici cammini diversi, dodici traiettorie personali che si ritrovano accumunate dal desiderio di diventare cristiani.

Cliccando sull’immagine accedi all’articolo pubblicato ne “La vita del popolo”.

 


Cresimandi Adulti

Un percorso per giovani e adulti già battezzati che desiderano completare l’iniziazione cristiana.

Dodici incontri accompagnano alla celebrazione del sacramento della Cresima in Cattedrale il giorno 31 maggio 2020.

Il primo incontro, dal titolo “Il Volto di Dio” , sarà Venerdì 24 gennaio dalle ore 20.45 presso il Seminario Vescovile.

Per partecipare agli incontri contattare il proprio parroco oppure rivolgersi alla Segreteria dell’Ufficio Catechistico.


Strumenti di lavoro

Bibliografia

CATECUMENATO DEGLI ADULTI
• Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1978 (testo liturgico di riferimento)
IC/1 Consiglio Episcopale Permanente della CEI . L’iniziazione cristiana, 1 . Orientamenti per il catecumenato degli adulti, 1997.

IC/2 Consiglio Episcopale Permanente della CEI. L’iniziazione cristiana,2. Orientamenti per l’iniziazione dei fanciulli e dei ragazzi dai 7 ai 14 anni 1999.

IC/3 Consiglio Episcopale Permanente della CEI. L’iniziazione cristiana, 3. Orientamenti per il risveglio della fede e il completamento dell’iniziazione cristiana, 2003.
EG Papa Francesco Evangelii gaudium, esortazione apostolica, 2013.

IG Conferenza Episcopale Italiana. INCONTRIAMO GESU’. Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia, 2014.

Lettera pastorale “Se tu conoscessi il dono di Dio” (Gv 4,10) Riscoprire il nostro Battesimo. Gianfranco Agostino Gardin Vescovo di Treviso 2013 (interessante il capitolo terzo “Un dono per la nostra Chiesa: il Battesimo degli adulti con una testimonianza)

CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA COMPENDIO, Libreria editrice vaticana

per l’accompagnamento dei catecumeni:
• Paolo Sartor – Filippo Margheri – Serena Noceti, Le domande della fede. Marco il vangelo del catecumeno, EDB, Bologna 2005

• Andrea Fontana, Vorrei diventare cristiano, Elledici, voll.1-2

• Filippo Margheri – Serena Noceti – Paolo Sartor, Vivere la Pasqua dei cristiani. Sussidio per un itinerario di mistagogia, Elledici, Leumann, 2002

Che fare per diventare cristiani oggi? A cura di don Andrea Fontana. Ed ELLEDICI.

Accompagnare i catecumeni. Guida pratica per gli accompagnatori. A cura del servizio diocesano per l’iniziazione cristiana degli adulti- Torino. Ed ELLEDICI

Battezzati per diventare cristiani. Attingere con sapienza alla risorsa del catecumenato. A cura dell’Ufficio Catechistico diocesano di Treviso 2015-2016

CATECUMENATO DEI RAGAZZI 7-14 ANNI
• Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1978
• Servizio Nazionale per il Catecumenato, Guida per l’itinerario catecumenale dei ragazzi, Elledici, Leumann 2001
• Ada Monaco – Virginio Spicacci, Abbiamo trovato un tesoro. Un primo annuncio della Buona Notizia ai ragazzi, Apostolato della Preghiera, Roma 2011

CRESIMANDI ADULTI E RICOMINCIANTI
• Andrea Fontana, La Cresima conferma di vita nello Spirito, Elledici, Leumann 2000
• Paolo Sartor – Filippo Margheri – Serena Noceti, Le domande della fede. Marco il vangelo del catecumeno, EDB, Bologna 2005
• Anselm Grün, La Cresima. Responsabilità e forza nello Spirito, Queriniana, Brescia 20022

Appuntamento Catecumeni

30/11/2014 Incontro Catecumeni orientati al battesimo 2015 ore 15.30 presso Casa Toniolo
 
14/12/2014 Incontro Battezzati 2014 ore 15.30 presso le sale parrocchiali della Cattedrale
 
08/02/2015 Incontro Battezzandi con il Vescovo ore 16 presso Casa Toniolo
 
22/02/2015 Celebrazione Eucaristica con l’elezione dei Catecumeni ore 10.30 in Cattedrale
 
21/03/2015 Incontro eletti al Battesimo 2015 ore 15 presso Casa Toniolo
 
04/04/2015 Veglia Pasquale e Celebrazioni sacramenti iniziazione cristiana adulti ore 21 in Cattedrale