Archivi della categoria: News Uffici

Sabato 11 maggio pomeriggio, dalle 14.30 alle 18, TEMPO DI SPIRITUALITA’ e ASCOLTO, a Castelfranco V.to, presso la Fraternità delle Discepole del Vangelo

Sono attesi i gruppi e le associazioni missionari e le persone attente e sensibili alla dimensione missionaria della nostra chiesa e delle nostre comunità, per un tempo di ascolto, sulle orme di San Charles De Foucauld. Invitiamo i nostri amici dei gruppi e associazioni missionari ad estendere l’invito ad altre persone, giovani o adulti, per un pomeriggio di ascolto, sulle orme di San Charles De … Continua a leggere Sabato 11 maggio pomeriggio, dalle 14.30 alle 18, TEMPO DI SPIRITUALITA’ e ASCOLTO, a Castelfranco V.to, presso la Fraternità delle Discepole del Vangelo »

Venerdì 22 marzo a Treviso la veglia per i martiri contemporanei

Anche quest’anno la Comunità di Sant’Egidio di Treviso, mantenendo fede all’impegno preso nel Grande Giubileo del 2000, aiuta ad introdurci nelle celebrazioni della Settimana Santa con la veglia di preghiera ecumenica dei martiri contemporanei, vissuti nel secolo scorso e fino ai giorni nostri: fratelli e sorelle appartenenti alle diverse confessioni cristiane, appartenenti ad ogni stato di vita, che nei cinque continenti hanno vissuto nella loro … Continua a leggere Venerdì 22 marzo a Treviso la veglia per i martiri contemporanei »

Sabato 16 marzo: “Celebrare la Pasqua, celebrare la vita”

“Celebrare la Pasqua, celebrare la vita: convegno diocesano catechisti sabato 16 marzo, dalle 9 alle 12, al collegio Pio X. “Tra ordinarietà e straordinarietà dell’incontro”, sintesi dei laboratori nei vicariati (Francesca Negro); “Scuola, sport, sanità. Tre sguardi sulla vita dei ragazzi”, tavola rotonda con Barbara Armonti, docente, Lelio Raffaelli, Csi provinciale, Fabiola Pasqualato, pediatra. “Bambini e ragazzi, soggetti dei percorsi di iniziazione cristiana”, con Alessandra … Continua a leggere Sabato 16 marzo: “Celebrare la Pasqua, celebrare la vita” »

IN MARCIA: “per una PACE che si PENSA, si SENTE e si FA”: domenica 4 febbraio, con partenza alle ore 14.30 dal sagrato della chiesa di Onè di Fonte (non ci saranno bus navetta)

Informazione utile per i partecipanti: Non ci saranno bus navetta, ma i furgoni delle parrocchie ospitanti. Se ci si può organizzare autonomamente in più macchine (partenza e arrivo) meglio. “La pace non è solo questione di mente ma anche di cuore e, potremmo aggiungere, di mani. In una parola è tutto l’uomo, tutta l’umanità, e non solo una sua componente (gli illuminati?) a rendere possibile … Continua a leggere IN MARCIA: “per una PACE che si PENSA, si SENTE e si FA”: domenica 4 febbraio, con partenza alle ore 14.30 dal sagrato della chiesa di Onè di Fonte (non ci saranno bus navetta) »

“E’ una questione di giustizia”: ambiente e carcere al centro della “Due sere” Ac per giovani e giovanissimi

Torna un appuntamento tradizionale e molto importante per il settore Giovani dell’Azione cattolica diocesana: la “Due sere per giovani”, sarà, infatti, un momento per giovani e giovanissimi assieme, da vivere il 19 gennaio e il 2 febbraio prossimi. “E’ una questione di giustizia!” è il tema al centro della proposta. “Sentiamo spesso parlare di giustizia, è un termine che richiama molte sfumature, la convivenza tra … Continua a leggere “E’ una questione di giustizia”: ambiente e carcere al centro della “Due sere” Ac per giovani e giovanissimi »

Veglia ecumenica diocesana mercoledì 24 gennaio a Fontane

Si terrà mercoledì 24 gennaio, alle 20.45 a Fontane di Villorba, la veglia ecumenica diocesana. Un momento importante, che si colloca all’interno della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio) Il tema della Settimana quest’anno prende ispirazione dal versetto di Luca: “Amerai il Signore Dio tuo… e il prossimo tuo come te stesso” (Lc 10,37). La preparazione dei testi a livello internazionale è … Continua a leggere Veglia ecumenica diocesana mercoledì 24 gennaio a Fontane »

Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei

La cantica del mare sulle coste del Mediterraneo

Domenica 14 gennaio, alle ore 17, al teatro Aurora di Treviso, in vista della 35ª Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei, il pubblico è invitato a un viaggio virtuale nella tradizione musicale del popolo ebraico, accompagnato dai quattro musicisti del Davka Project: Maurizio Di Veroli, voce, Desirée Infascelli, fisarmonica, Eleonora Graziosi, clarinetto, Daniele Ercoli, contrabbasso. La cantica del mare, questo il titolo del concerto-spettacolo … Continua a leggere La cantica del mare sulle coste del Mediterraneo »

CON L’AVVENTO TORNA “UN POSTO A TAVOLA”, L’INIZIATIVA DI SOLIDARIETA A SOSTEGNO DELLE NOSTRE MISSIONI DIOCESANE

Un richiamo alla nostra conversione, ad un cammino, da vivere in comunità, in cui lasciarci condurre e rinnovare, rigenerare, dallo Spirito di Gesù.

I Vescovi italiani in occasione della Giornata Nazionale di Ringraziamento per i frutti della Terra, ricordavano come Papa Francesco, rileggendo la parabola del Buon Samaritano, ci aiutasse a riscoprire il senso dell’essere fratelli, di costruire legami di fraternità tra persone e popoli. L’interrogativo che per secoli ci accompagna e ci raggiunge è quello rivolto a Caino (Gn 4,9): “dov’è Abele, tuo fratello?”, un interrogativo che dice come la Parola di Dio invita alla fraternità e chiede, ai credenti in primo luogo, di “creare una cultura diversa, che orienti a superare inimicizie e a prenderci cura gli uni degli altri” (FT 57).

Anche la colletta di Avvento-Natale può essere vissuta con questo spirito, quello di chi condivide, non solo i frutti della terra e del nostro lavoro, ma anche l’aspirazione alla pace tra persone, popoli e nazioni, lo spirito di chi sparge semi di una cultura diversa, capace oggi di creare ponti che uniscono e abbattere muri che separano, escludono, umiliano e impoveriscono la dignità umana.

Un posto a tavola dunque non può esaurirsi alla sola “colletta” (a sostegno delle iniziative caritative delle missioni diocesane). In questo tempo natalizio è un richiamo alla nostra conversione, ad un cammino, da vivere in comunità, in cui lasciarci condurre e rinnovare, rigenerare, dallo Spirito di Gesù, quello che lo portava, Lui, Maestro e Signore, a sedere a tavola con tutti, uomini e donne, sani e malati, “giusti” e peccatori…, perché inviato come nostro Fratello, sorgente di comunione, di fraternità e pace.
(d. Gianfranco)

 

 

Incontriamo la Chiesa sorella di Misiones y Neembucu in PARAGUAY con le “reducciones” gesuitiche dei musicisti della Capilla de Musica del Museo de Arte Guarany. DATE E LUOGHI DEI 5 INCONTRI DAL 27 OTTOBRE

Gli incontri si terranno, sempre alle ore 20.30,
al Teatro Busan di Mogliano Veneto il 27 ottobre;
– nella Parrocchia di Istrana il 28 ottobre;
– nell’Oratorio di Caerano San Marco il 31 ottobre;
– a Spinea il 3 novembre,
a Monastier il 4 novembre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 “LAS REDUCCIONES” DEI GESUITI: incontro con la musica, l’arte, la storia dei Guaranì del Paraguay
Scambio tra Chiese
Nelle prossime settimane accoglieremo dal Paraguay un gruppo di giovani artisti e musicisti che vivranno con noi un cammino itinerante, un evento culturale tra parrocchie, scuole superiori, gruppi e comunità civili, condividendo l’esperienza delle riduzioni gesuitiche del Paraguay

Dal 1999 preti diocesani e cooperatrici pastorali della nostra Diocesi sono inviati alla Chiesa del Paraguay in missione come fidei donum. La possibilità di avviare una piccola condivisione tra le due Chiese è sempre più un’esperienza che in questi ultimi anni il centro missionario diocesano sta cercando di promuovere. E questo stimola anche un ripensamento della missione come realtà che è di tutta la Chiesa, e di ogni Chiesa, chiamata ad annunciare, testimoniare la bellezza del Vangelo di Gesù. Anche la chiesa di Misiones -Ñeembucu è, dunque, missionaria; e ha molto da dire, condividere, testimoniare, donare a noi come a tutta la Chiesa universale, qualora ci mettessimo in fraterno atteggiamento di ascolto.

Siamo chiamati a superare l’idea della missione come un semplice aiuto che noi diamo (finché possiamo!) alle Chiese che diciamo essere “povere”. Abbiamo bisogno di ascoltare le Chiese, quello che loro annunciano e donano; anche questo è un cambio di prospettiva, perché spesso abbiamo inteso la missione come “noi che andiamo” ad annunciare, a dire, a comunicare ad altri. Più difficile intenderla come “anche noi ascoltiamo e camminiamo insieme” ad altri.

Le Chiese si donano gratuitamente la ricchezza e la bellezza del loro incontro con Gesù, incontro che ha segnato la loro storia, cultura, religiosità, vita; incontro che fa vedere nuove urgenze e appelli affinché il Regno sia sempre più visibile, credibile, accessibile a tutti. Proprio questa sarà la sfida futura: l’incontro e l’apertura per una possibile condivisione nella pastorale tra Chiese sorelle per “camminare assieme”.

Durante la visita del vescovo Michele, nel mese di gennaio, alla Diocesi di San Juan Misiones e Ñeembucu si è lanciata la sfida per iniziare a realizzare questo sogno-incontro-scambio. Grazie a questa riflessione tra vescovi, il direttore del centro missionario, alcuni fidei donum rientrati (preti e cooperatrici) insieme ad alcuni laici e consacrati della Chiesa di Misiones-Neembucu, è iniziata la preparazione e l’organizzazione per un’iniziativa di scambio; questo a partire dalla figura di san Pio X. Anche in Misiones-Neembucu conosceranno meglio Pio X come colui che ha preso le difese dei popoli indigeni, mentre loro ci faranno conoscere come san Roque Gonzalez e altri Gesuiti martiri hanno dato la vita insieme alle popolazioni guarani per dire che un “mondo diverso è possibile”, che l’accoglienza e la fraternità tra popoli e culture diverse non solo sono un dono, una ricchezza, ma sono pure un segno visibile del Regno.

Nelle prossime settimane accoglieremo dal Paraguay un gruppo di giovani artisti e musicisti che vivranno con noi un cammino itinerante, un evento culturale tra parrocchie, scuole superiori, gruppi e comunità civili, condividendo l’esperienza delle riduzioni gesuitiche del Paraguay. Attraverso l’arte, la musica, l’ascolto delle loro tradizioni e religiosità ci offriranno una riflessione sull’evangelizzazione che ha vissuto la terra guarani e gli indigeni tra XVII e XVIII secolo. La musica barocca del periodo delle riduzioni e la musica tradizionale del Paraguay saranno un linguaggio comune di incontro tra popoli, di scambio e di riflessione.

Siamo tutti invitati a condividere i diversi momenti, in particolare nelle serate organizzate nelle parrocchie di alcuni vicariati, in cui gli ospiti potranno anche intrattenersi a dialogare con gruppi, giovani, famiglie, oppure celebrare insieme l’Eucarestia.

L’incontro con questi fratelli appartenenti a un’altra storia e cultura ci aiuterà sicuramente a crescere in fraternità, apertura, solidarietà e ascolto, ma ancor di più l’accoglienza di questi fratelli, che sempre vengono definiti “più poveri e bisognosi”, ci darà l’occasione per iniziare a credere che sono un vera ricchezza e preziosità anche per noi e per una Chiesa realmente in uscita, missionaria e di tutti/per tutti.
Debora Niero
(da “Terre & Missioni” di ottobre – inserto missionario mensile di La Vita del Popolo”)

Nota storica a margine della “Peregrinatio corporis di San Pio X° appena conclusasi in diocesi
Papa Pio X pubblicò nel 1912 l’enciclica “Lacrimabili Statu” che ha, in un certo senso, anticipato l’attenzione che Papa Francesco ripone su questioni attuali come in il prendersi cura dell’Ambiente e dell’uomo che lo abita; la necessità di una conversione a stili di vita sempre più capaci di coltivare il “bene comune; e poi l’attenzione all’ascolto, al dialogo, all’incontro, al rispetto di quella saggezza e spiritualità dei popoli ancestrali, spesso martoriati. Imparare dalla loro saggezza che tutto è interconnesso, che l’armonia dell’uomo con il Creato è anche armonia di tutti con il Creatore, che uno stile predatorio verso Madre Terra è “abuso degli antenati, dei fratelli e sorelle, e ipoteca sul futuro dell’umanità”, è per noi oggi urgenza e necessità.
Un motivo in più nel mese missionario di ottobre di metterci in ascolto della Chiesa sorella del Paraguay e dei popoli Guaranì che hanno vissuto l’esperienza delle “Reducciones” gesuitiche.