Pio X, le Olimpiadi e lo Sport premiato dal Coni

Il libro dell'editrice San Liberale ottiene il secondo premio per la sezione saggistica

La notizia è giunta mercoledì 31 luglio, inattesa quanto gradita, con una telefonata direttamente dal Coni alla casa editrice San Liberale di Treviso:
il volume “Pio X, le Olimpiadi e lo sport” scritto da Antonella Stelitano, Quirino Bortolato e Alejandro Mario Dieguez (editrice San Liberale) si è aggiudicato il secondo premio al concorso letterario Coni 2013 nella sezione Saggistica, tra i sessanta volumi presentati relativi a monografie, studi storico-letterari, biografie di argomento sportivo. L’assegnazione avverrà in una cerimonia ufficiale a Roma, nella sede del Coni, il prossimo novembre.
 
Il libro, uscito nel luglio del 2012, in occasione delle Olimpiadi di Londra, e in vista dell’apertura del centenario della morte di papa Pio X vuole sottolineare una innovazione, assolutamente inedita, introdotta dal papa trevigiano.
 
Papa Pio X fece ricevere in Vaticano dal suo segretario di Stato, il card. Merry Del Val, il barone Pierre De Coubertin che voleva far celebrare a Roma i Giochi Olimpici ed avere l’espresso sostegno della Chiesa per tale iniziativa.
 
Per ragioni di contingenza economica e politica non venne esaudito il primo desiderio, ma fu ampiamente accolto il secondo. I motivi che portarono il successore di Pietro ad apprezzare i Giochi Olimpici, e lo sport in genere, sono gli stessi che i Padri dell’ultimo Concilio Vaticano hanno evidenziato: il contributo per il perfezionamento morale della persona e per la sua formazione umana.
 
Lo sport in quanto tale, non il suo commercio, contribuisce ad allenare lo spirito umano alla virtù, temprando la persona e il suo carattere. In ciò Pio X, il primo pontefice che aprì i cortili vaticani del Belvedere e di San Damaso ai saggi ginnici, esprime la capacità di aprirsi al “nuovo” dischiudendo la via a quel rinnovamento ecclesiale che troverà una più ampia realizzazione nell’assise conciliare.
 
A conferma di quanto affermato, possiamo rileggere un passaggio del discorso del Papa beato Giovanni XXIII agli atleti convenuti a Roma per i Giochi Olimpici del 1960:
 
«Ci rallegriamo in primo luogo, dal profondo del nostro cuore per la vostra presenza, con la stessa benevolenza con la quale il nostro predecessore di immortale memoria San Pio X, ricevette nel 1905 il barone Pierre de Coubertin, padre dei Giochi olimpici moderni, incoraggiandolo fortemente per la sua iniziativa…».
 
Un’esperta di Olimpismo, un esperto di Pio X e un assistente dell’Archivio Segreto Vaticano hanno realizzato così un’opera che per la prima volta traccia il profilo di un Pio X “sportivo” offrendo una prospettiva nuova di indagine in vista delle celebrazioni per il centenario della sua morte, che ricorre nel 2014.
Questo volume è, infatti, il primo della Collana Centro Studi San Pio X creata appositamente in vista delle celebrazioni per i 100 anni della morte. Il secondo volume della medesima collana è uscito nel maggio di quest’anno, per mano degli stessi autori “Bicicletta, società e Chiesa ai tempi di Pio X”.