Archivi della categoria: Incontri con i giovani

Proposta per una possibile esperienza estiva in missione

21-22 settembre, a Treville, primo incontro di “CON IL MONDO NEL CUORE”, per giovani dai 19 ai 30

Con "Missio Giovani" appuntamento a Treville il 21 e 22 settembre per avviare un percorso di "avvicinamento" alla dimensione missionaria

La proposta ha come obiettivo quello di favorire l’incontro con altre culture, popolazioni, esperienze di fede come opportunità e dono nella vita e si rivolge a giovani dai 19 ai 30 anni Saremo invitati a coltivare in noi uno “stile” di apertura, ascolto, condivisione, che favorisca sia l’incontro con l’altro che il poter cogliere la presenza di Dio nella storia di altre comunità e popoli … Continua a leggere 21-22 settembre, a Treville, primo incontro di “CON IL MONDO NEL CUORE”, per giovani dai 19 ai 30 »

Un gruppo di giovani della nostra diocesi si prepara a vivere una esperienza estiva in missione

Anche il nostro vescovo Michele presente al loro incontro di formazione a Spinea proposto dal Centro missionario. Emma, Andrea e Marco, Emma, Arianna, Emma e Rachele sono ragazzi e ragazze di Spinea, Mirano, Martellago e Mussolente che fra pochi mesi realizzeranno il loro sogno di vivere un’esperienza di missione in Brasile, Ecuador e Paraguay! Dentro il percorso di preparazione nella parrocchia di Spinea, hanno potuto … Continua a leggere Un gruppo di giovani della nostra diocesi si prepara a vivere una esperienza estiva in missione »

MISSIO GIOVANI: l’incontro del 18 maggio a Lancenigo in preparazione alle esperienze estive in missione

VEDI le foto dell’incontro da questo link: https://photos.google.com/share/AF1QipNtLQtiLBlZCrKevFIUm_czGL40TuXo4ct0Ybh-GYispd3LCUE7ItYbaMExATQLqg?pli=1&key=SnR4YkllNTJNQ09jUjJCd242akNhYzFQZTZ0d3Fn Ai giovani che si sono incontrati, sabato 11 maggio, a Lancenigo, prima della partenza estiva in luoghi di missione, abbiamo lasciato non solo l’incoraggiamento ad “andare per le strade della vita e del mondo, con gioia!”, ma anche l’augurio tratto dal messaggio di papa Francesco per l’evento “Economy of Francesco” di Assisi 2020: “Cari giovani, so che … Continua a leggere MISSIO GIOVANI: l’incontro del 18 maggio a Lancenigo in preparazione alle esperienze estive in missione »

Dal Centro missionario e la Pastorale giovanile diocesana una proposta ai giovani per vivere esperienze di scambio ed incontro tra Chiese

Hai sentito parlare di “missione” e vorresti comprendere meglio di cosa si tratta? Quando senti parlare di missione ti si “illuminano gli occhi”? Ti piacerebbe conoscere come si vive la stessa nostra fede in altri contesti e culture?
Il Centro Missionario Diocesano e la Pastorale Giovanile propongono un “percorso missionario” rivolto ai giovani dai diciotto ai trentacinque anni.
Si tratta di sei incontri che si svolgeranno nei mesi di marzo, aprile e maggio, di preparazione, per chi vorrà, alla partenza per una delle missioni diocesane in America Latina.
È un progetto che rientra nello scambio tra Chiese per cui anche le Chiese che incontreremo si stanno preparando con noi a loro volta, con le loro equipe diocesane, per accogliere ed inviare.
L’obiettivo di questo nostro progetto condiviso sarà quello di vivere e scoprire la missione come luogo di incontro con una chiesa sorella, di condivisione della vita di fede di un altro popolo, di scoperta del servizio che i nostri fratelli e sorelle missionari/e vivono nella loro comunità, di condividere la vita delle famiglie e giovani locali toccando con mano le sfide quotidiane che devono affrontare. Se sei curioso/a di saperne di più o senti che il vivere questa esperienza in questo momento della tua vita potrebbe essere per te una opportunità, ti aspettiamo a braccia aperte!!
 (l’Equipe CMD-Pastorale Giovanile)

 

 


Missio Giovani: da Treviso a Milano per il “Festival della missione”, sabato 15 e domenica 16 ottobre

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CHIESA OGGI CHIAMATA A RIMETTERSI IN VIAGGIO! La testimonianza di due giovani presenti  all’evento di Milano
“Festival significa festa: che nessuno lasci Milano dopo questo Festival senza avere un motivo personale o di gruppo per seminare gioia. Ci sia festa nei cuori perché noi celebriamo qui la festa della Pasqua del Signore”.
Parole entusiaste quelle di mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, espresse durante la messa di conclusione del Festival della Missione, evento svoltosi nelle piazze e nei luoghi più significativi di Milano, con l’obiettivo di condividere la bellezza di una vita donata
per gli altri. Infatti, la scelta di vita dei missionari li porta a lasciare la propria terra, i propri legami famigliari ed affettivi, i propri comfort per varcare confini mai pensati, confrontarsi con nuove culture, apprezzarne le caratteristiche e i valori nascosti, sperimentare la felicità
di una vita donata interamente e gratuitamente per gli altri.
Il Festival ha permesso di portare questa ricchezza “in piazza”, alla portata di tutti, non solo per chi ha partecipato all’evento, ma anche a coloro che, di passaggio, venivano attirati dalle parole forti dei numerosi relatori, da don Guidalberto Bormolini, a suor Gabriella Bottani, da padre Dario Bossi, al giornalista Mario Calabresi, dall’artista e scultore Jago, all’ex presidente del Consiglio MarioMonti, dal prete influencer don Alberto Ravagni, all’attivista Patrick Zaki.
Il Festival, organizzato con numerosi incontri di testimonianza, discussione politica, laboratori, concerti e presentazioni, ha aiutato a riflettere sul senso della vita, della nostra cultura, delle nostre tradizioni e a creare una mentalità fondata sulla fraternità universale.
Infatti, non si può considerare la missione sotto un unico aspetto: la pace e il miglioramento dei Paesi più poveri al mondo spesso è determinata anche dagli aiuti che gli Stati più stabili possono garantire.
In questo faceva leva l’incontro sulla “Geopolitica della pace”, che ha cercato di fare chiarezza sulla campagna 070 di Focsiv, per chiedere al Governo italiano e al Parlamento di dare più rilevanza alla cooperazione e al sostegno attivo verso i Paesi in difficoltà.
Particolarmente emozionante è stato anche assistere alle testimonianze dei numerosi missionari che stanno vivendo ancora oggi gli effetti dei tumulti interni nelle loro terre di missione. Parole e video toccanti provenienti dal Centrafrica, dal Myanmar, dal Sahel che ci
hanno fatto riflettere sui martiri di oggi, sulle difficoltà che ogni giorno i missionari e le popolazioni locali stanno ancora affrontando per ottenere la pace e la stabilità politica.
Il Festival è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente la Gmg 2023 che si terrà a Lisbona la prossima estate.
Un’opportunità per radunare numerosi giovani, per pregare assieme e assaporare che vale la pena vivere la propria esistenza come un dono.
A testimoniare questo valore sono stati anche i “semi dimissione” distribuiti ai partecipanti come segno e ricordo della manifestazione. E’ l’invito a compiere un piccolo gesto: “mettere un seme” rappresenta infatti lo spirito dell’impegno missionario di chi cerca di “vivere per
dono” e con pazienza aspetta che il seme germogli e cresca.
È stato sicuramente un incontro denso di sguardi, esperienze, storie e intrecci, dal quale ci resta l’immagine di una Chiesa in forte trasformazione, consapevole che non si può rimanere in adorazione delle ceneri di quello che non c’è più, ma che occorre fare di tutto per custodire il fuoco del servizio che Gesù ci ha affidato.
Abbiamo potuto sperimentare che tutto il mondo è terra di missione, anche le piazze e le vie di Milano. Partire dal nostro piccolo è sicuramente un buon punto d’inizio per fare la nostra parte in questo mondo bisognoso di speranza e di pace.
(Francesca Antonello e Nicola Montino, Missio giovani)

 


L’intensa esperienza missionaria di Martina e Michela in Paraguay. Ce ne parlano anche con un video-fotomontaggio

Siamo due giovani che quest’anno hanno avuto la possibilità di fare un’esperienza in missione.
Dopo un percorso di formazione offerto dal Centro missionario di Treviso e dalla Pastorale giovanile, è arrivato il momento della partenza
verso la diocesi di San Juan Bautista de Las Misiones y Ñeembucu in Paraguay, nella quale operano due sacerdoti e due cooperatrici pastorali della nostra diocesi.
Siamo partite il 5 agosto in compagnia di don Claudio Sartor, sacerdote diocesano fidei donum, che nel periodo antecedente alla partenza ha risposto ai nostri interrogativi e alle nostre preoccupazioni concrete.
All’arrivo in aeroporto, nella capitale Asunción, ci accolgono con calore monsignor Pedro Collar, vescovo della diocesi di Misiones y Ñeembucu, Debora Niero, cooperatrice pastorale diocesana fidei donum, e Rilsi, una ragazza impegnata nella pastorale giovanile
diocesana.
Da qui inizia il nostro viaggio verso la diocesi, e in particolare verso le parrocchie in cui prestano servizio i nostri fratelli e sorelle missionarie. È stato un viaggio di visita, non abbiamo dovuto fare nulla se non prestarci alla relazione con questa Chiesa sorella. In ogni
parrocchia e comunità in cui siamo state abbiamo goduto di un’accoglienza speciale, di un calore e di una vicinanza unica, che sicuramente rimarrà un ricordo indelebile nel nostro cuore.
Abbiamo sperimentato un amore grande ricevuto senza alcun tornaconto, una cura e una delicatezza immensa nei nostri confronti.
E’ stata occasione per scoprire la bellezza di un Paese che gode di una natura quasi incontaminata, che vive in maniera semplice, senza eccessi e che sa godere di ciò che ha. Abbiamo partecipato alla vita parrocchiale delle comunità, prendendo parte alle feste patronali e alle celebrazioni dell’Eucaristia, scoprendo un modo diverso di vivere la fede, una fede più familiare, più legata alla religiosità popolare, una chiesa in cui il ruolo dei laici è estremamente significativo per la trasmissione della fede.
Abbiamo anche cercato di comprendere le difficoltà di un Paese in cui spesso si perseguono gli interessi di pochi, lasciando indietro i
bisogni e le necessità di molti. Siamo partite con un bagaglio leggero e tornate arricchite di tutto ciò che abbiamo vissuto in queste giornate, di tutti i sorrisi, i gesti, gli abbracci, i volti che abbiamo incontrato. È stata un’esperienza importante che ci ha fatto capire cos’è la missione, ma soprattutto cosa significa essere Chiesa in uscita. Ai missionari e a tutti noi non viene chiesto di risolvere i grandi problemi ma semplicemente di stare con le persone, in particolare con gli ultimi, portando Dio.
Siamo davvero grate di tutto quello che ci è stato donato, dell’accompagnamento ricevuto sia a Treviso che in Paraguay, e ci auguriamo
di poter continuare la nostra missione nella nostra diocesi, di essere testimoni dell’amore di Dio e di poter continuare ad accompagnare nella preghiera, tutte le comunità che abbiamo avuto modo di conoscere.
“Jajotopata Ñeembucu! Arrivederci Ñeembucu!”
(Martina e Michela).