Category Archives: Animazione

24 MARZO: Giornata di preghiera in ricordo dei MISSIONARI MARTIRI – materiale di animazione della Giornata – RACCOGLIAMO LA COMUNICAZIONE DELLE CELEBRAZIONI PROPOSTE NELLE PARROCCHIE.

Il Centro missionario invita a vivere questa Giornata nelle proprie parrocchie, proponendo un momento particolare di ricordo e di preghiera Chi desidera potrà comunque partecipare alla S. Messa che sarà celebrata il 24 marzo presso la chiesa di Spresiano – parrocchia della Santa Trinità – Via Nazionale, 2 Seguirà un incontro con il Gruppo missionario dedicato a continuare la nostra riflessione sul senso della “MISSIONARIETA’ … Continue reading 24 MARZO: Giornata di preghiera in ricordo dei MISSIONARI MARTIRI – materiale di animazione della Giornata – RACCOGLIAMO LA COMUNICAZIONE DELLE CELEBRAZIONI PROPOSTE NELLE PARROCCHIE. »

Venerdì 6 Marzo, a Salzano, il 3° di tre incontri con gli animatori missionari delle parrocchie: scambio e condivisione sul programma di attività 2026 del CMD

E’ atteso anche chi non ha potuto partecipare gli incontri tenutisi a Treviso 20 febbraio e a San Gaetano di Montebelluna il 25 febbraio VERSO UN  PROCESSO ” ASSEMBLEARE”   Quest’anno, il Centro missionario dedicherà un lungo tempo di riflessione, di verifica, di ripensamento dell’animazione missionaria in un processo “assembleare” che, per chi è disponibile, potrebbe coinvolgerci un po’ tutti. Nei nostri incontri, parleremo di “missione”, … Continue reading Venerdì 6 Marzo, a Salzano, il 3° di tre incontri con gli animatori missionari delle parrocchie: scambio e condivisione sul programma di attività 2026 del CMD »

MARCIA DELLA PACE, domenica 25 gennaio a Camposampiero, dando seguito agli incontri promossi da “Bilanci di Pace”

Le iniziative sono organizzate congiuntamente da vari uffici della diocesi e dal settimanale La Vita del Popolo

Non è facile scrivere di pace in un tempo che
possiamo definire di guerra. Qualcuno po
trebbe obiettare che qui, nelle nostre città, le
armi tacciono. Certamente non abbiamo dro
ni che colpiscono centrali elettriche, o missi
li sulle infrastrutture, eppure basta poco per ac
corgersi che la nostra società è disseminata di
campi minati. Sono sotto attacco le realtà più
delicate e fondamentali della vita sociale: i le
gami. Mi riferisco alla sfiducia che si respira nei
rapporti interpersonali, dalla scuola al lavoro,
dalla famiglia alle amicizie. Recentemente, al
la scuola professionale di Fonte, abbiamo af
frontato il tema dei suicidi. Il confronto con ol
tre 200 studenti ha aperto una finestra su un
mondo che ci ha lasciati sconcertati.
La guerra nel cuore. Spesso si pensa che i so
cial abbiano rimosso ogni tabù per i giovani.
Eppure, proprio sul tema del suicidio – ovve
ro della “guerra” che si scatena nell’animo uma
no e che trova nella morte un’apparente via d’usci
ta – regna il silenzio. Non se ne parla tra com
pagni, né con i genitori. Si parla di tutto, tran
ne che del “male di vivere”. Il dato più doloro
so? All’incontro organizzato per i genitori si so
no presentati solo 12 adulti. È il segno che nem
meno noi adulti cogliamo il conflitto in corso,
le basi delle relazioni minate, perché “non c’è
tempo” o perché pensiamo che il problema non
ci riguardi. Finché non accade nella propria ca
sa, nel condominio o nella cerchia di amici, la
tragedia resta un’eco lontana. Proprio come la
guerra in Ucraina, che dista da noi quanto la
Spagna: vicina, ma psicologicamente remota.
Perché marciare, allora? Domenica 26 gen
naio, a Camposampiero (vd dettagli a pagina
14), scegliamo come diocesi di Treviso di
marciare per accorciare le distanze. Per senti
re che il mondo è il nostro condominio, che l’uma
nità è la nostra famiglia e che quelle vittime so
no nostri amici, di più, fratelli. Usciamo dalle
“comfort zone” dei nostri divani e delle serie
tv per incontrare storie vere, di uomini e don
ne che non recitano, ma ci ricordano che la guer
ra ha sfondato la porta di chi, fino a ieri, si sen
tiva al sicuro come noi. La pace non è un pos
sesso definitivo, non è invincibile. La pace è fra
gile, chiede aiuto e fiducia. Non è mai una con
quista, ma un dono delicato da custodire.
Mentre al male si grida “basta”, – scrive il pon
tefice – alla pace si sussurra “per sempre”.
L’umile simbolo del bottone. La pace, come
l’amore, è figlia del sussurro e dell’ascolto. Per
questo, come simbolo della marcia di quest’an
no, abbiamo scelto il bottone. Un oggetto
umile che nel linguaggio comune ci suggeri
sce un cambio di passo: “Non attaccar briga,
attacca bottone”. Significa smettere di guar
dare il fratello con sospetto – perché il sospet
to genera solo altro sospetto, innescando la lo
gica del conflitto – e avere il coraggio di salu
tare, di dire una parola, di accendere una re
lazione fiduciosa. “Attaccare bottone” signi
fica ricucire. Significa ricostruire quella rete
che, nonostante le ferite del mondo, ci permet
te di essere ancora, evangelicamente, “pesca
tori di uomini”. (don Paolo Magoga


17 gli operatori pastorali uccisi nel 2025, secondo i dati dell’Agenzia missionaria Fides. L’Africa il continente più colpito

Il dato non è esaustivo dei tanti martiri, anche anonimi, che hanno donato la vita l’anno scorso. do, sono stati uccisi 17 tra sacerdoti, religiose, seminaristi e laici. Sono i dati del nuovo rapporto sui missionari e gli operatori pastorali che hanno perso la vita nel contesto della diffusione della fede presentato il 30 dicembre dall’agenzia di stampa Fides, organo di informazione delle Pontificie opere … Continue reading 17 gli operatori pastorali uccisi nel 2025, secondo i dati dell’Agenzia missionaria Fides. L’Africa il continente più colpito »