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A Castelfranco, la Tenda di fraternità sulla figura di Charles de Foucauld, uno spazio di spiritualità inaugurato il 16 aprile

“Il desiderio è che questo sia a servizio di tutti coloro che si sentono in ricerca di Dio, e in modo particolare della nostra Chiesa diocesana, aperto a singole persone e a piccoli gruppi che cercano tempi per nutrire la propria spiritualità.” Per info: 0423 724856. Nel cinquantesimo di fondazione delle Discepole del Vangelo, presso la fraternità principale Jesus Caritas di Castelfranco Veneto, è stato … Continua a leggere A Castelfranco, la Tenda di fraternità sulla figura di Charles de Foucauld, uno spazio di spiritualità inaugurato il 16 aprile »

SGUARDI SUL MONDO: una mostra curata dal Centro missionario sulla “Laudato Si’ che evidenzia le molteplici realtà di impegno missionario della Chiesa. L’iniziativa è rivolta alle parrocchie e associazioni per avviare una riflessione nelle nostre comunità cristiane.

CHI FOSSE INTERESSATO AD OSPITARE LA MOSTRA contatti direttamente il Centro missionario. Ma perchè una mostra con riferimento alla Laudato si’ proposta dal Centro missionario?
L’enciclica di papa Francesco ha a che fare direttamente non solo con la cura per quel bene che è il nostro mondo, ma sottolinea particolarmente quelle molteplici realtà nelle quali rimane vivo l’impegno missionario della Chiesa.
Realtà verso le quali non possiamo rimanere distaccati, così come non lo siamo nei confronti di quanti, partiti anche dalla nostra diocesi, sono impegnati nel servizio al Vangelo in terre lontane.
L’iniziativa della mostra «Sguardi sul mondo – tracce di Laudato si’» vuole essere dunque un viaggio nel mondo contemporaneo che vorremmo mettere a disposizione di parrocchie o associazioni che lo desiderano; si tratta di uno strumento semplice che diventa una opportunità di avvicinare alcuni testimoni che incarnano, o hanno incarnato, i principi dell’enciclica.
E’ pure l’occasione per avviare una riflessione e confronto su alcune tematiche che sentiamo di forte attualità e che toccano le questioni dell’ambiente, della cura della casa comune, dell’appello urgente al dialogo e alla fraternità a partire dal “grido della terra e dei poveri”; il tutto con lo sguardo che cerca di avvicinare quello degli ultimi, dei popoli e persone escluse; sono sguardi che interpellano il mondo intero, sguardi che contemplano una realtà tutta interconnessa e che questionano anche il nostro stile di vita.
Avviare una riflessione, stimolare il confronto e l’approfondimento, senza la pretesa di risposte esaustive, è l’obiettivo dell’iniziativa che pertanto rinvia alla possibilità di ciascuno di continuare a cercare e approfondire. Verranno indicati alcuni riferimenti attraverso i quali è possibile accedere ad alcuni approfondimenti online, ma anche ci possono introdurre alla conoscenza della realtà missionaria che vede l’impegno diretto di tanti missionari e missionarie in tutto il mondo.
La mostra si conclude ricordando anche gli obiettivi dell’Agenda 2030, adottata il 25 settembre 2015 dai 193 Paesi membri dell’Onu per uno sviluppo sostenibile; proprio a partire da questi “goal”, grandi obiettivi, saremo provocati a individuare alcuni concreti impegni personali per uno nuovo stile evangelico di vita.
Il Centro missionario metterà a disposizione nel tempo l’intera mostra a chi ne farà richiesta, preparando coloro che poi, in loco, potranno accompagnare e guidare la visita.
(don Gianfranco Pegoraro) 

Per informazioni e richieste di utilizzo della mostra, scrivere al Direttore del Centro missionario
direttorecmd@diocesitreviso.it

 

 

 


DA LEGGERE: un’interessante pubblicazione di Stefano Bucci, Ed. Missione Emmaus

Le comunità cristiane sono spesso segnate dall’autoreferenzialità: le routine determinano le prassi pastorali. Questo stile toglie energie e slancio all’esperienza di fede.

Come rigenerare la vita di fede dei battezzati? Come far sì che le comunità siano luoghi significativi per la vita degli uomini e delle donne del nostro tempo? Il testo è uno strumento di lavoro per i singoli e per le comunità e fornisce una serie di suggerimenti concreti per fare discepoli missionari: una prospettiva capace di rigenerare la vita di fede.


Dal Centro missionario e la Pastorale giovanile diocesana una proposta ai giovani per vivere esperienze di scambio ed incontro tra Chiese

Hai sentito parlare di “missione” e vorresti comprendere meglio di cosa si tratta? Quando senti parlare di missione ti si “illuminano gli occhi”? Ti piacerebbe conoscere come si vive la stessa nostra fede in altri contesti e culture?
Il Centro Missionario Diocesano e la Pastorale Giovanile propongono un “percorso missionario” rivolto ai giovani dai diciotto ai trentacinque anni.
Si tratta di sei incontri che si svolgeranno nei mesi di marzo, aprile e maggio, di preparazione, per chi vorrà, alla partenza per una delle missioni diocesane in America Latina.
È un progetto che rientra nello scambio tra Chiese per cui anche le Chiese che incontreremo si stanno preparando con noi a loro volta, con le loro equipe diocesane, per accogliere ed inviare.
L’obiettivo di questo nostro progetto condiviso sarà quello di vivere e scoprire la missione come luogo di incontro con una chiesa sorella, di condivisione della vita di fede di un altro popolo, di scoperta del servizio che i nostri fratelli e sorelle missionari/e vivono nella loro comunità, di condividere la vita delle famiglie e giovani locali toccando con mano le sfide quotidiane che devono affrontare. Se sei curioso/a di saperne di più o senti che il vivere questa esperienza in questo momento della tua vita potrebbe essere per te una opportunità, ti aspettiamo a braccia aperte!!
 (l’Equipe CMD-Pastorale Giovanile)

 

 


Dopo la COP27: ci stiamo lasciando alle spalle novembre e con esso la 27a Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici

VEDI qui il film LA LETTERA realizzato per l’occasione dal Movimento Laudato Si’ che ha fatto molteplici sforzi per la sensibilizzazione sulle problematiche ambientali e sociali in atto nella attuale difficile situazione climatica. Ma cosa è successo davvero in Egitto? Le aspettative previste sono state soddisfatte? Leggi qui qual è la posizione della MLS prima delle conclusioni finali della COP e anche qui puoi leggere le … Continua a leggere Dopo la COP27: ci stiamo lasciando alle spalle novembre e con esso la 27a Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici »

L’intensa esperienza missionaria di Martina e Michela in Paraguay. Ce ne parlano anche con un video-fotomontaggio

Siamo due giovani che quest’anno hanno avuto la possibilità di fare un’esperienza in missione.
Dopo un percorso di formazione offerto dal Centro missionario di Treviso e dalla Pastorale giovanile, è arrivato il momento della partenza
verso la diocesi di San Juan Bautista de Las Misiones y Ñeembucu in Paraguay, nella quale operano due sacerdoti e due cooperatrici pastorali della nostra diocesi.
Siamo partite il 5 agosto in compagnia di don Claudio Sartor, sacerdote diocesano fidei donum, che nel periodo antecedente alla partenza ha risposto ai nostri interrogativi e alle nostre preoccupazioni concrete.
All’arrivo in aeroporto, nella capitale Asunción, ci accolgono con calore monsignor Pedro Collar, vescovo della diocesi di Misiones y Ñeembucu, Debora Niero, cooperatrice pastorale diocesana fidei donum, e Rilsi, una ragazza impegnata nella pastorale giovanile
diocesana.
Da qui inizia il nostro viaggio verso la diocesi, e in particolare verso le parrocchie in cui prestano servizio i nostri fratelli e sorelle missionarie. È stato un viaggio di visita, non abbiamo dovuto fare nulla se non prestarci alla relazione con questa Chiesa sorella. In ogni
parrocchia e comunità in cui siamo state abbiamo goduto di un’accoglienza speciale, di un calore e di una vicinanza unica, che sicuramente rimarrà un ricordo indelebile nel nostro cuore.
Abbiamo sperimentato un amore grande ricevuto senza alcun tornaconto, una cura e una delicatezza immensa nei nostri confronti.
E’ stata occasione per scoprire la bellezza di un Paese che gode di una natura quasi incontaminata, che vive in maniera semplice, senza eccessi e che sa godere di ciò che ha. Abbiamo partecipato alla vita parrocchiale delle comunità, prendendo parte alle feste patronali e alle celebrazioni dell’Eucaristia, scoprendo un modo diverso di vivere la fede, una fede più familiare, più legata alla religiosità popolare, una chiesa in cui il ruolo dei laici è estremamente significativo per la trasmissione della fede.
Abbiamo anche cercato di comprendere le difficoltà di un Paese in cui spesso si perseguono gli interessi di pochi, lasciando indietro i
bisogni e le necessità di molti. Siamo partite con un bagaglio leggero e tornate arricchite di tutto ciò che abbiamo vissuto in queste giornate, di tutti i sorrisi, i gesti, gli abbracci, i volti che abbiamo incontrato. È stata un’esperienza importante che ci ha fatto capire cos’è la missione, ma soprattutto cosa significa essere Chiesa in uscita. Ai missionari e a tutti noi non viene chiesto di risolvere i grandi problemi ma semplicemente di stare con le persone, in particolare con gli ultimi, portando Dio.
Siamo davvero grate di tutto quello che ci è stato donato, dell’accompagnamento ricevuto sia a Treviso che in Paraguay, e ci auguriamo
di poter continuare la nostra missione nella nostra diocesi, di essere testimoni dell’amore di Dio e di poter continuare ad accompagnare nella preghiera, tutte le comunità che abbiamo avuto modo di conoscere.
“Jajotopata Ñeembucu! Arrivederci Ñeembucu!”
(Martina e Michela).