Category Archives: Donazioni

La nostra solidarietà quaresimale per le missioni con la colletta “Un pane per amor di Dio”

DONO CHE DIVENTA SCAMBIO In occasione della campagna “Un pane per amor di Dio”, rilanciamo alcuni progetti a sostegno delle iniziative caritative delle missioni diocesane. La campagna di Quaresima coinvolge tutte le comunità, parrocchie e persone di buona volontà della nostra Diocesi; non è, quindi, facoltativa, ma va incoraggiata e motivata come dimensione concreta della fede che diventa carità. I progetti legati a “Un pane … Continue reading La nostra solidarietà quaresimale per le missioni con la colletta “Un pane per amor di Dio” »

La Colletta di Avvento e Natale è destinata al sostegno delle iniziative missionarie della diocesi e delle missioni diocesane.

Tutte le comunità cristiane della nostra Chiesa di Treviso sono coinvolte in questo gesto di solidarietà che ci unisce. È bene quindi dare la possibilità ai nostri fedeli che frequentano le parrocchie di conoscere e sostenere le missioni diocesane che sono espressione della missionarietà proprio della chiesa a cui apparteniamo.

Quest’anno la colletta prende spunto dalla profezia di Isaia 2,4-5 che ascolteremo all’inizio del tempo di Avvento, tempo di speranza e attesa: “forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra”.
La profezia risuona forte nella sua attualità, esprime il sogno di Dio e il desiderio di ogni essere umano: che le armi, la violenza, il predominio, gli investimenti in una economia di morte e che uccide, cessino e crescano opportunità di vita per tutti, senza esclusioni, di vita buona per ogni persona, popolo e nazione.
È un messaggio che abbiamo ascoltato più volte dai nostri fratelli provenienti dall’Equador nello scorso mese di ottobre. Ci dicevano che “sì, è possibile”; è possibile che, dal basso, a partire dagli ultimi, si possano avviare processi nuovi e virtuosi capaci di dare concretezza a sogni, attese e desideri di vita in abbondanza per tutti. Ci dicevano che loro “ci hanno creduto e hanno dato credito” soprattutto agli ultimi, agli esclusi, ai poveri; sono loro che più di altri sognano, cercano, desiderano spezzare le armi e costruire vomeri, si impegnano per una pace e una speranza concreta. Perché sono loro che non hanno nulla da perdere, perché sanno cosa significa essere esclusi, perché non hanno altri interessi se non quello di un mondo migliore, giusto, equo, solidale, di pace e giustizia; perché “loro è il Regno di Dio” e a questo Regno che si fa accessibile hanno creduto.

Ci hanno testimoniato quella speranza capace di gesti concreti di “umanità”, gesti capaci di combattere una “economia che uccide” in una economia diversa, giusta, etica, solidale, in cui sia possibile “investire in umanità” e vedere in tutto questo anche “segni del Regno” che si avvicina, si fa prossimo, accessibile e alla portata di tutti…

Il grano in attesa di maturazione richiama allora quel segno e sogno di speranza che è Dono e anche impegno di tutti a costruire un mondo più giusto e fraterno, mentre la colletta ci aiuta a sostenere e coltivare nuovi gesti di speranza con i nostri missionari/e e con le comunità loro affidate. La viviamo insieme preparandoci e celebrando il Natale nella consapevolezza che “Non siamo nell’orizzonte della beneficenza, ma della Rivelazione: il contatto con chi non ha potere e grandezza è un modo fondamentale di incontro con il Signore della storia. Nei poveri Egli ha ancora qualcosa da dirci” (DT 5)
Il direttore del Centro Missionario diocesano
(d. Gianfranco)


CON L’AVVENTO E IL NATALE TORNA “UN POSTO A TAVOLA”, L’INIZIATIVA DI SOLIDARIETA A SOSTEGNO DELLE NOSTRE MISSIONI DIOCESANE

Un richiamo alla nostra conversione, ad un cammino, da vivere in comunità, in cui lasciarci condurre e rinnovare, rigenerare, dallo Spirito di Gesù.

I Vescovi italiani in occasione della Giornata Nazionale di Ringraziamento per i frutti della Terra, ricordavano come Papa Francesco, rileggendo la parabola del Buon Samaritano, ci aiutasse a riscoprire il senso dell’essere fratelli, di costruire legami di fraternità tra persone e popoli. L’interrogativo che per secoli ci accompagna e ci raggiunge è quello rivolto a Caino (Gn 4,9): “dov’è Abele, tuo fratello?”, un interrogativo che dice come la Parola di Dio invita alla fraternità e chiede, ai credenti in primo luogo, di “creare una cultura diversa, che orienti a superare inimicizie e a prenderci cura gli uni degli altri” (FT 57).

Anche la colletta di Avvento-Natale può essere vissuta con questo spirito, quello di chi condivide, non solo i frutti della terra e del nostro lavoro, ma anche l’aspirazione alla pace tra persone, popoli e nazioni, lo spirito di chi sparge semi di una cultura diversa, capace oggi di creare ponti che uniscono e abbattere muri che separano, escludono, umiliano e impoveriscono la dignità umana.

Un posto a tavola dunque non può esaurirsi alla sola “colletta” (a sostegno delle iniziative caritative delle missioni diocesane). In questo tempo natalizio è un richiamo alla nostra conversione, ad un cammino, da vivere in comunità, in cui lasciarci condurre e rinnovare, rigenerare, dallo Spirito di Gesù, quello che lo portava, Lui, Maestro e Signore, a sedere a tavola con tutti, uomini e donne, sani e malati, “giusti” e peccatori…, perché inviato come nostro Fratello, sorgente di comunione, di fraternità e pace.
(d. Gianfranco)

 

 


IL NOSTRO IMPEGNO DI SOLIDARIETA’ MISSIONARIA SI FA PIU’ GENEROSO E CONCRETO CON LA QUARESIMA.

Quest’anno ci accompagna l’immagine, ricca di significati, dell’ulivo che ritroveremo anche nelle nostre celebrazioni, specie all’avvio della settimana di Passione.

Ritorna, come di tradizione durante la quaresima, la proposta “Un pane per Amor di Dio”, iniziativa diocesana di solidarietà missionaria con le chiese sorelle. Quest’anno ci accompagna l’immagine, ricca di significati, dell’ulivo che ritroveremo anche nelle nostre celebrazioni, specie all’avvio della settimana di Passione.

Mentre in Genesi (8,11) i ramoscelli d’ulivo diventano il segno di una pace ridonata e della benedizione di Dio per l’umanità e per tutta la creazione, nel salmo (52,10) è immagine del giusto che si abbandona alla fedeltà di Dio” e rifiuta il male quale “ulivo verdeggiante nella casa di Dio”.  Paolo ricorre pure lui all’immagine all’ulivo e al suo innesto (Rm 11,17) per ricordarci la comunione che, nell’unica fede in Gesù, unisce anche popoli diversi.

La nostra solidarietà con le chiese sorelle esprima anche il nostro impegno verso uno stile di vita capace di relazioni fraterne e amicizia sociale, di impegno per la giustizia e pace, di custodia della casa comune e di accoglienza e riconciliazione con i popoli segnati da conflitti, persecuzioni e calamità. Quest’anno, oltre alle chiese di Paraguay, Ciad e Roraima, ci uniremo anche a Caritas perché un nostro “ramo di ulivo” raggiunga anche le popolazioni di Turchia e Siria.

Versamenti su Cod. Iban: IT43Z0306912080100000002506

Causale:
Colletta Un Pane per amor di DioBeneficiario:
Diocesi di Treviso – Centro Miss. Dioc. – Piazza Duomo, 2 – 31100 Treviso
Intesa San Paolo – via S. Margherita, 1 – Treviso


L’iniziativa d’Avvento e Natale per sostenere le nostre missioni diocesane in Ciad, in Brasile e in Paraguay, impegnate nella evangelizzazione e nella promozione umana in uno scambio tra chiese sorelle.

La colletta ci accompagna e ci accomuna, perché non sarà una iniziativa di qualcuno o di una singola comunità che decide di aiutare particolari situazioni di emergenza, sarà invece una iniziativa di tutta la Chiesa diocesana.

Anche questo gesto “solidale” esprime dunque nostro “camminare insieme” e al tempo stesso ci apre al cammino condiviso con altre chiese, nel comune intento di sostenere chi è inviato ad annunciare il Vangelo e chiamato pure a mettersi in ascolto del Vangelo annunciato a noi da altri fratelli e sorelle. Le collette missionarie infatti sono destinate al sostegno dell’evangelizzazione e della promozione umana nello scambio tra chiese sorelle.

“Un posto a tavola” è dunque un gesto di solidarietà condiviso con altri, e che dovremo riscoprire proprio dentro il tempo dell’Avvento-Natale anche come gesto capace di esprimere il nostro essere discepoli di Gesù.

È Lui, Gesù, “la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia… Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini” (Ef 2,14-17). Sedersi a tavola insieme, fare “posto a tavola”, vuole essere allora il segno visibile di quanto il Signore compie anche oggi tra noi: come allora giudei e gentili in Gesù hanno vinto i muri di separazione, così noi in Gesù ci riscopriamo oggi tutti “fratelli e sorelle”, chiamati ad intessere relazioni di fraternità, di riconciliazione, di pace, di reciproca cura e amicizia.

La locandina, presentandoci il volto di Gesù ritratto nel portatovagliolo della mensa, ci ricorda quindi questo appello alla fraternità, che nasce dalla consapevolezza che “chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato” (Mt 10,40).

Per Donazioni: IbanIT43Z0306912080100000002506
Causale: Colletta “Un posto a tavola”
Beneficiario: Diocesi di Treviso – Centro Miss. Dioc. – Piazza Duomo, 2 – 31100 Treviso
Intesa San Paolo – via S. Margherita, 1 – Treviso

PER LA TUA PARROCCHIA STAMPA LA LOCANDINA che trovi nel file allegato


UN POSTO A TAVOLA: la nostra solidarietà e attenzione caritativa in tempo di Avvento e Natale per le realtà missionarie della Diocesi

  Quest’anno ci lasciamo guidare al commento della tradizionale “locandina” dalla testimonianza di Mirella, membro della Comunità Papa Giovanni XXIII, che ci ha fatto pervenire in occasione della celebrazione liturgica di San Martino: “Nell tratto di strada che da un anno a questa parte percorro a piedi ogni mattina per recarmi al lavoro nel centro storico della citta’, incontro spesso un ragazzo africano in piedi … Continue reading UN POSTO A TAVOLA: la nostra solidarietà e attenzione caritativa in tempo di Avvento e Natale per le realtà missionarie della Diocesi »