Ho pensato alla bellezza e alla testimonianza di Gesù, Maria e Giuseppe nella festa della Santa famiglia.
Alla scuola della famiglia di Nazareth, che ci offre una opportunità di amore profondo, ci fa entrare nella vita di Gesù nel Vangelo, vivo e riscopro una sorgente di saggezza. È una grande scuola di ascolto, una meditazione profonda dentro il mistero di umiltà del Figlio di Dio. A questa scuola scopro il bisogno di osservare e di avere una disciplina spirituale per seguire l’insegnamento del Vangelo di Gesù, ed essere sempre sua discepola-missionaria.
È a questa scuola che sento di poter crescere, per essere nel nostro mondo una famiglia, che ama, che ascolta, che condivide, che offre solidarietà, bontà, pace, umiltà, silenzio, opportunità di speranza alla nostra società di oggi ammalata di tanta indifferenza.
Mi dona una sguardo di speranza anche nel camminare insieme alle famiglie, oggi, dentro questa società frenetica, piena di cose effimere che non riempiono, ma degradano la nobiltà umana. Possa l’insegnamento della scuola della famiglia di Nazareth, della
casa del Figlio di Dio, aprire il nostro piccolo cuore alla vera nobiltà di essere creature nuove, belle, innamorate di Colui che è diventato uno di noi, per donarci di essere figli e figlie dello stesso Padre. In questo tempo, la gioia del Dio fatto carne ci renda umili e solleciti come i pastori per andare a Betlemme ad adorare il Salvatore, umile e povero, Dio con noi.
(suor Rina Montagner)
CI SCRIVE dal Camerun Suor Rina Montagner. In missione alla scuola della Santa Famiglia





