DA LEGGERE: “La gloria dei buoni a nulla”: non vi sentite all’altezza di annunciare il Vangelo? Dio ha scelto spesso persone non capaci,

È, in sostanza, il tema del libro del padre domenicano francese Sylvain Detoc (Lev, 2024, pagine 144).
Questa scelta ha una spiegazione: la salvezza è primariamente un atto libero e gratuito di Dio. Con humour e leggerezza ma anche molta profondità, passando dalla Bibbia alla letteratura e con puntuali riferimenti alla vita personale, questo libro apre il lettore ad uno sguardo vero, fiducioso e illuminante sulla vita cristiana.
di Charles De Pechpeyrou

Temete di non essere buoni cristiani? Non vi sentite all’altezza di annunciare il Vangelo e vi domandate come, vulnerabile quali siete, possiate partecipare al piano di Dio? Potete rallegrarvi, perché Dio ha una politica di “reclutamento” tutta sua. Lontano dalle logiche di questo mondo, non cerca campioni dell’evangelizzazione, ma, al contrario, s’interessa alle persone meno dotate. Le Sacre Scritture stesse, dalla Genesi fino agli Atti degli Apostoli, traboccano di esempi di persone mediocri, che non brillano necessariamente per il loro coraggio. Ci sono tanti “buoni a nulla” che, malgrado tutto, hanno ricevuto la loro gloria, salvati dall’amore incondizionato con cui Dio li avvolge, nonostante le miserie della loro vita. E questo, come ricorda il profeta Isaia, perché ognuno di noi è prezioso agli occhi di Dio, degno della sua stima e del suo amore.

Chi sono questi famosi «buoni a nulla»? Stavolta l’autore ricorre al mondo imprenditoriale per spiegare, non senza ironia, come Dio recluta il suo «personale», espressione presa in prestito da Jacques Maritain, ricordando che Gesù stesso, nella sua politica delle risorse umane, si è fatto carico della mediocrità di Pietro. Una scelta confortante per il personale della Chiesa, chiamato prima di tutto al servizio.