La Comunità Papa Giovanni XXIII°: “quando i poveri non vengono a cercarci, dobbiamo andare noi a cercarli” (don Oreste Benzi)

Raccogliamo la testimonianza di don Stefano Moino: “Da poco più di un anno faccio parte come volontario dell’esperienza dell’Unità di Strada della Comunità Papa Giovanni XXIII°, che è un’associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio. Fondata nel 1968 da don Oreste Benzi è impegnata da allora, concretamente e con continuità, per contrastare l’emarginazione e la povertà. La Comunità lega la propria vita a quella dei poveri e degli oppressi e vive con loro, facendo crescere il rapporto con Cristo perché solo chi sa stare” in ginocchio” può stare in piedi accanto ai poveri.

Il Servizio Condivisione di Strada nasce nel 2002 dall’esigenza di animare la Comunità all’incontro con i “senza fissa dimora” e confrontare le varie esperienze presenti in alcune zone, per convergere verso un progetto comune di condivisione e di rimozione delle cause.

Questa esperienza portò alla scoperta di un mondo invisibile, un popolo di persone ai margini delle nostre città, a volte sotto le nostre case, alle quali non sono riconosciuti i diritti più elementari. Una moltitudine variegata: persone che hanno perso il lavoro, extracomunitari, tossicodipendenti, prostitute, anziani, persone accomunate non soltanto dalla mancanza di una dimora stabile, ma dalla privazione di un’identità ufficialmente riconosciuta, uno status civile e sociale, e soprattutto da una grande solitudine.

Da allora, fedele al mandato “quando i poveri non vengono a cercarci, dobbiamo andare noi a cercarli”, la Comunità ha iniziato ad incontrarli nelle stazioni, sotto i ponti e ovunque essi si rifugiassero alla ricerca di un posto sicuro per la notte. Nel 1987 venne aperta a Rimini la prima “Capanna di Betlemme”, una realtà di pronta accoglienza serale e notturna, dove gli “invisibili” non trovano solo un tetto sulla testa e un letto dove dormire, ma soprattutto il calore della famiglia mai avuta, attraverso momenti importanti di condivisione – la cena, le chiacchiere insieme – che lentamente permettono di instaurare relazioni significative.

La Comunità Papa Giovanni XXIII ha aperto “Capanne di Betlemme” in varie città italiane e straniere e ha attivato UNITA’ DI STRADA che ogni sera vanno ad incontrare i “poveri invisibili”.      Don Paolo Moino

NELL’ALLEGATO CHE SEGUE: ALTRE TESTIMONIANZE DI VITA DALLA “COMUNITA’ PAPA GIOVANNI”