La preghiera in ricordo dei missionari martiri nell’incontro allargato di Segreteria del Centro missionario diocesano

Nella cappella di Casa Toniolo il tempo di preghiera ha trovato il suo cuore in un passaggio  della Lettera con cui Papa Francesco ha costituito la “Commissione dei Nuovi Martiri – Testimoni della Fede”  Scrive il Papa:
“I martiri nella Chiesa sono testimoni della speranza che deriva dalla fede in Cristo e incita alla vera carità. La speranza mantiene viva la profonda convinzione che il bene è più forte del male, perché Dio in Cristo ha vinto il peccato e la morte. La Commissione continuerà la ricerca, già iniziata in occasione del Grande Giubileo del 2000, per individuare i Testimoni della Fede in questo primo quarto di secolo e per poi proseguire nel futuro.  I martiri infatti hanno accompagnato in ogni epoca la vita della Chiesa e fioriscono come frutti maturi ed eccellenti della vigna del Signore anche oggi. Come ho detto tante volte, i martiri sono più numerosi nel nostro tempo che nei primi secoli: sono vescovi, sacerdoti, consacrate e consacrati, laici e famiglie, che nei diversi Paesi del mondo, con il dono della loro vita, hanno offerto la suprema prova di carità”
In chiusura della preghiera si è fatta memoria delle sorelle e dei fratelli uccisi nel mondo durante l’anno 2024.
Alla lettura del nome di ciascuno di loro dal Martirologio diffuso a gennaio da Fides, è stato portato all’altare un fiore, davanti alla Croce, a richiamare che il sangue dei martiri associato alla morte di Gesù è seme di speranza per i popoli per cui hanno dato la vita.

RICORDIAMO ALTRI MOMENTI DI PREGHIERA, VEGLIA, EADORAZIONE che in questa settimana si terranno in alcune parrocchie della diocesi, condividendo lo spirito missionario che ci anima nella celebrazione della Giornata dei Missionari Martiri, ogni anno a calendario il 24 marzo. VEDI i riferimenti nella pagina accessibile da link che segue:
https://www.diocesitv.it/centromissionario/giornata-dei-missionari-martiri-2025-il-materiale-di-animazione-proposto-da-missio-italia/

Ripercorriamo di seguito l’elenco dei martiri che l’anno scorso hanno dato la vita per il Regno:

  • François Kabore, volontario, ucciso in Burkina Faso, il 25 febbraio 2024 a Essakane da un gruppo jihadista mentre guidava un momento di preghiera con la comunità del luogo.
  • Edouard Zoetyenga, catechista, rapito e ucciso in Burkina Faso tra il 18 e il 19 aprile, nei dintorni di Saatenga, in Diocesi di Fada N’Gourma
  • Padre Christophe Komla Badjougou, sacerdote Fidei Donum togolese, ucciso in Camerun la sera del 7 ottobre a Yaoundé a colpi di arma da fuoco;
  • Edmond Bahati Monja, coordinatore di Radio Maria a Goma. Ucciso a colpi di arma da fuoco il 27 settembre, a Goma, nel Nord Kivu in Congo, nel contesto della guerra causata dall’avanzata del gruppo armato M23.
  • Padre William Banda, missionario zambiano assassinato il 13 marzo in Sud Africa in chiesa mentre si preparava a celebrare Messa nella cattedrale di Tzaneen. Fatto avvenuto all’indomani dell’uccisione di tre monaci ortodossi, ammazzati nel monastero di St. Mark in periferia di Pretoria.
  • Padre Paul Tatu, religioso stimmatino molto impegnato nel sociale, assassinato in auto con un colpo alla nuca il 27 aprile a Pretoria, in Sud Africa.
  • Don Ramón Arturo Montejo Peinado, parroco di San José di Buenavista, brutalmente assassinato il 4 giugno in Colombia dopo un incontro pubblico su problemi ambientali.
  • Padre Fabián Enrique Arcos Sevilla, sacerdote diocesano, scomparso il 30 ottobre, il suo corpo martoriato è stato rinvenuto il 3 novembre vicino a una discarica nella provincia di Cotopaxi, in Ecuador.
  • Juan Antonio López, sposato e padre di due figlie, coordinatore della pastorale sociale della Diocesi di Truijllo e membro fondatore della pastorale di ecologia integrale e per la giustizia sociale in Honduras, è stato ucciso il 20 settembre a colpi d’arma da fuoco in auto dopo aver preso parte alla celebrazione eucaristica a Tocoa. Ricordato da Papa Francesco, durante l’Angelus di domenica 22 settembre.
  • Padre Marcelo Pérez Pérez, prete indigeno, parroco del quartiere Cuxtitali di San Cristobal de las Casas, ucciso il domenica 20 ottobre, mentre rientrava dalla parrocchia di Nuestra Señora de Guadalupe, in Messico, dopo aver celebrato la messa.
  • Steve Maguerith Chaves do Nascimento, sposato, collaboratore nell’opera di annuncio del Vangelo e nelle opere di carità della parrocchia Nossa Senhora da Cabeça, in Brasile, è stato assassinato da dei sicari domenica 8 dicembre mentre si stava recando a messa.
  • Lech Lachowicz, sacerdote della parrocchia Szczytno,  in Polonia, aggredito e ucciso nella tarda sera  3 novembre da un uomo penetrato in canonica armato d’ascia gridando frasi inconsulte.
    P. Juan Antonio Lorente, frate francescano dell’Immacolata ucciso nel monastero dove viveva a Gilet in Spagna, il 9 novembre da un uomo che ha colpito e ferito anche altri frati che trovava lungo il suo cammino