PIME: al via l’8 dicembre presso la Chiesa Votiva le celebrazioni del centenario a Treviso

Ne parla P. Silvano Zoccarato su La Vita del Popolo di domenica 5 dicembre: “Lascia la tua terra e va…”.
Cento anni fa, Treviso ha sentito lo stesso invito. Era il 1921 e il chierico di Castelcucco, Gaetano Filippin, dopo aver lasciato il seminario diocesano di Treviso, si stava formando nel Seminario missionario per le missioni estere di Milano, divenuto Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) nel 1926 per volontà di Pio XI. Ormai vicino al sacerdozio, Gaetano incontra mons. Longhin e il padre spirituale mons. D’Alessi. Insieme progettano per Treviso un piccolo Seminario per formare giovani per le missioni.
Così cominciava il Seminario missionario dell’Immacolata dal quale sono partiti 150 missionari. Tra loro ricordiamo: Pietro Bonaldo originario di Scorzè, p. Bruno Zanella di Piovene, ucciso in Cina, p. Eliodoro Farronato di Fellette, ucciso in Birmania, p. Valeriano Fraccaro, di Castelfranco, ucciso a Hong Kong, p. Angelo Bacchin di Treviso, missionario umile e sofferente, p. Mirco Bianchin di Fontane, Alberto Toffolo di Treviso. In seguito, il Seminario si spostò in piazza Rinaldi, poi nel 1967 a Preganziol e nel 1996 a Vallio.
Quest’anno riprenderemo l’8 dicembre, festa dell’Immacolata, nella chiesa di S. Maria Ausiliatrice, a ricordare, rivivere, riaccendere il fuoco della missione in comunione coi seminari diocesani del Triveneto, con tante famiglie religiose, coi parenti che hanno lasciato partire i loro figli, con i sacerdoti e quanti hanno sostenuto il cammino e le opere missionarie. (p. Silvano Zoccarato)

Alla fine di agosto di quest’anno il Pime si è trasferito, dopo 23 anni di permanenza a Vallio di Roncade, all’ex convento francescano della chiesa Votiva di Treviso. Un passaggio che si aggiunge ai numerosi che hanno caratterizzato la sua storia cominciata a Treviso nel 1922.