Cinque nuovi accoliti in cammino verso il diaconato permanente

Sabato 6 aprile, durante la celebrazione eucaristica tenutasi nella chiesa parrocchiale di Monigo, il vescovo Michele ha conferito il ministero dell’accolitato a cinque candidati al diaconato permanente.
Si tratta di Emanuele Bottan (di Santa Maria del Sile), Enrico Carniato (di Monigo), Pieraugusto De Pin (di Arcade), Michele Gottardo (di Giavera del Montello), Luca Taffarello (di Silea).
E’ stata una celebrazione partecipata, semplice, dal tono familiare, nella quale – commentando le letture della II domenica di Pasqua – il Vescovo ha messo in luce come ogni carisma, ogni ministero nella Chiesa non è mai disgiunto dal cammino personale di ciascuno, che deve essere sempre un “camminare insieme”. A ogni ministero è affidato il compito di custodire e costruire la Chiesa come famiglia, dove ci si aiuta e ci si dona reciprocamente, soprattutto nelle situazioni di bisogno.
Nella preghiera di benedizione sui candidati, prevista dal Rito, il vescovo ha pregato: “Benedici questi tuoi figli eletti al ministero di accoliti. Fa’ che, assidui nel servizio dell’altare, distribuiscano fedelmente il pane della vita”: è nell’esercizio di questo ministero che ora i nuovi accoliti saranno chiamati a essere – come gli apostoli -, annunciatori del Risorto, portatori della sua pace, testimoni della fede che vince il mondo. L’annuncio – come evidenzia il Vangelo narrando l’esperienza degli apostoli – scaturisce dall’aver mangiato e custodito Gesù in noi, attorno allo stesso altare.
Nel consegnare la patena con il pane da consacrare, il Vescovo ha pronunciato le parole: “Ricevi il vassoio con il pane per la celebrazione dell’Eucaristia, e la tua vita sia degna del servizio alla mensa del Signore e della Chiesa”. Tali parole esortano ogni accolito a vivere – come ha sottolineato mons. Tomasi – una vita veramente eucaristica, che, anche con tutti i i limiti e le debolezze di ciascuno, sappia custodire e promuovere la comunione, nel servizio delle persone, per diventare un segno reale di un amore grande.