Consiglio pastorale diocesano al lavoro, lunedì 14 ottobre, nella sala parrocchiale di San Pelagio, sulla scelta diocesana del Cammino sinodale relativa alla “Corresponsabilità e ministerialità”, con l’attenzione puntata, in particolare, sulla corresponsabilità. Secondo il consolidato metodo del confronto per gruppi, i consiglieri hanno così potuto dare un contributo al Vescovo soprattutto in ordine agli organismi di partecipazione, in particolare al Consiglio pastorale parrocchiale e al Consiglio della Collaborazione.
Don Antonio Mensi, vicario per le Collaborazioni pastorali, ha introdotto la serata facendo il punto sul Cammino sinodale, in relazione al percorso che sta facendo la diocesi. I processi e le azioni che si avvieranno in quest’anno profetico, infatti, saranno in stretta connessione con quanto avvenuto nello scorso anno sapienziale, e approfondiranno quanto già avviato sui tre livelli: nel territorio (parrocchie e Copas), a livello diocesano e a livello nazionale.
Molte parrocchie e Collaborazioni, nell’anno sapienziale, attraverso un processo di discernimento, seguito alla fase di ascolto, hanno individuato alcuni passi concreti da attuare, relativi a uno degli ambiti che erano stati indicati (corresponsabilità, fragilità, giovani, partecipazione so- ciale/politica/ecclesiale, celebrazione e vita, strutture), e ritenuto significativo per la vita delle comunità o del territorio.
Come prosegue il cammino. Nel corso di quest’anno pastorale, le parrocchie e le Collaborazioni sono invitate a continuare il cammino – ha sottolineato don Antonio -, individuando assieme qualche passo e tracciando un itinerario per attuarlo, implementando il lavoro dei Consigli con quello delle Commissioni pastorali, dove sono presenti, e con assemblee parrocchiali, dove è possibile. In questo impegno saranno sostenute, oltre che dal vicario e dal delegato, anche dagli uffici diocesani coinvolti, per gli ambiti di loro competenza.
I due Consigli diocesani (Pastorale e Presbiterale) hanno individuato nei mesi scorsi due scelte prioritarie a livello diocesano: la corresponsabilità e la fragilità. Saranno proprio i due Consigli a monitorare l’attivazione delle azioni relative a queste due scelte, senza tralasciare l’attenzione anche alle altre quattro aree.
Le dimensioni essenziali. Il lavoro della seduta del Consiglio pastorale aveva lo scopo, come spiegato dal delegato per le Collaborazioni pastorali, Andrea Pozzobon, di individuare le dimensioni essenziali affinché i Consigli (parrocchiali e di Collaborazione) siano sempre più partecipativi e affinché sia promossa la corresponsabilità, segnalando anche quali processi e quali regole comuni possono tutelare e promuovere queste dimensioni. Un lavoro, quello dei consiglieri, che teneva conto sia del Cammino sinodale che della riforma della Curia in corso, ma anche del percorso formativo pensato per i consiglieri e iniziato lo scorso anno, e della riscrittura del documento “Orientamenti e norme” per le Collaborazioni pastorali, al cui centro ci sarà proprio la corresponsabilità negli organismi di partecipazione.
Molti e articolati gli spunti emersi, che hanno registrato una consonanza tra i diversi gruppi: dimensioni essenziali sono state riconosciute la fiducia reciproca tra consiglieri; la valorizzazione del Battesimo; una formazione insieme tra sacerdoti e laici, per parlare un lessico comune, favorendo il riconoscimento reciproco dei diversi carismi; una partecipazione attiva dei laici con assunzione di responsabilità dirette; il coinvolgimento di laici e laiche come moderatori dei Consigli insieme ai presbiteri; la condivisione con le comunità di quanto trattato negli organismi di partecipazione; la centralità della Parola.
L’intervento del Vescovo, che ha ringraziato i membri del Consiglio per il loro impegno, per la vivacità e la ricchezza delle proposte, ha messo in luce gli aspetti comuni alle restituzioni dei gruppi.
Formazione al via. L’invito, a conclusione dell’incontro, è stato quello di promuovere nelle comunità e Collaborazioni pastorali i prossimi incontri di formazione per i consiglieri, in particolare delle zone che non erano presenti lo scorso anno: il primo sarà il 23 novembre (con la stessa modalità di collegamento dalle sedi vicariali), sul tema “La cura della comunione per una comunità generativa”, con la lectio proposta da suor Grazia Papola, delle Orsoline di San Carlo, e la relazione di don Rolando Covi, presbitero della diocesi di Trento.
Articolo in uscita nella Vita del popolo del 20 ottobre 2024






