Nel contesto della 37ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, la Diocesi di Treviso, attraverso l’ufficio per l’Ecumenismo e per il Dialogo interreligioso, propone un significativo momento di riflessione e confronto che si terrà giovedì 15 gennaio, alle ore 20.30, in aula Pavan del Seminario vescovile.
L’edizione di quest’anno riveste un valore particolare, poiché si richiama al 60° anniversario della Dichiarazione conciliare Nostra Aetate (1965), uno dei testi più rilevanti del Concilio Vaticano II. Con questo documento la Chiesa cattolica ha inaugurato una nuova stagione nei rapporti con le religioni non cristiane e, in modo speciale, con l’ebraismo, ponendo le basi per un dialogo fondato sul rispetto reciproco, sull’ascolto e sulla collaborazione.
L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il messaggio e l’attualità di Nostra Aetate, interrogandosi sul suo significato teologico e pastorale nel contesto contemporaneo. A guidare la riflessione sarà il prof. Piero Stefani, biblista e studioso di riconosciuta autorevolezza nel campo del dialogo ebraico-cristiano.
Il tema scelto per la Giornata 2026 – «Uniti nella stessa benedizione. “In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gen 12,3)» – richiama le radici comuni della fede e invita a riscoprire la vocazione condivisa a essere segno di benedizione, di fraternità e di pace per l’umanità intera.
L’iniziativa si inserisce nel cammino di dialogo che la Chiesa porta avanti da decenni, nella consapevolezza che la conoscenza reciproca e il confronto sincero sono strumenti indispensabili per contrastare pregiudizi, incomprensioni e forme di ostilità, e per costruire relazioni autentiche tra persone e comunità.
L’incontro è aperto a tutti: operatori pastorali, insegnanti, studenti, membri delle comunità cristiane ed ebraiche e quanti sono interessati ai temi del dialogo interreligioso e della pace.
Dialogo cattolico – ebraico: a Treviso il 15 gennaio un incontro nel segno della dichiarazione conciliare “Nostra aetate”





