Archivi della categoria: Notizie

Un video per accompagnare la Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani

Un video per raccontare il senso e le prospettive della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani, anche attraverso i social media. È la novità che accompagna quest’anno l’iniziativa internazionale di preghiera ecumenica cristiana in programma dal 18 al 25 gennaio, con l’obiettivo di favorire la comunicazione e la promozione nei territori.
Curato dall’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, con la regia di Maria Amata Calò e la supervisione dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali, il video colloca la Settimana all’interno del Cammino sinodale e ne sottolinea l’attualità, in un momento storico di grandi conflittualità.
“I cristiani stanno in questa società per continuare a dire che vale la pena costruire un mondo più giusto, anche quando si vedono ingiustizie, fallimenti e ferite come quella della guerra”, afferma Mons. Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, evidenziando che “questa Settimana aiuterà a lavorare sulla serietà della costruzione di relazioni”.
“Le Chiese cristiane possono stare insieme, possono collaborare e alzare la voce contro le ingiustizie che subiscono donne, bambini, e dare una comune testimonianza che tutti, come discepoli di Cristo, nonostante le nostre differenze, possiamo testimoniare lo stesso Cristo e lo stesso Vangelo”, sottolinea Dionisios di Kotyeon, Vescovo ausiliare del Metropolita ortodosso d’Italia Polykarpos.
“La tentazione è quella di pensare che l’ecumenismo sia soppesare bene ciò che abbiamo in comune e ciò che ci differenzia e per una settimana enfatizzare gli elementi comuni facendo finta che gli altri non esistano”, osserva il Pastore Daniele Garrone, Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei), per il quale il motto di quest’anno – “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Is 1,17) – invita ciascuno “a guardare se stesso, ad imparare e ad imboccare insieme la strada della conversione”.
(dal sito ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana)

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Giornata per il dialogo ebraico-cattolico

Stelle in una notte buia

In occasione della celebrazione della Giornata per il dialogo ebraico-cattolico, martedì 17 gennaio 2023, in Casa Toniolo (Treviso) alle ore 20.45 si terrà l’incontro “Stelle in una notte buia. La Chiesa cattolica e la deportazione degli ebrei in Italia (1943)”.

L’evento potrà essere seguito anche in streaming sul canale YouTube della Diocesi di Treviso, di seguito il link:
https://www.youtube.com/watch?v=cyVUGLE2xiI

Nell’anno, in cui si fa memoria dell’80° anniversario dell’inizio della deportazione degli ebrei dall’Italia, a Roma come in tante altri città e paesi, il tema della conoscenza di una pagina tanto drammatica della storia recente dell’Italia assume una valenza del tutto nuova, anche alla luce delle conoscenze che stanno emergendo dall’apertura degli Archivi vaticani relativi al pontificato di Pio XII; queste conoscenze hanno confermato quanto la Chiesa Cattolica fece, non sempre riuscendovi, per salvare gli ebrei italiani dalla deportazione, con la mobilitazione di uomini e donne che non vollero più volgere lo sguardo altrove, come era accaduto, solo per fare un esempio, nel 1938 con la promulgazione delle leggi razziali da parte del governo di Mussolini con le quali gli ebrei italiani erano stati espulsi dalla società, mentre gli altri, quelli che avevano trovato riparo in Italia, dalla Germania e dall’Austria, in fuga dalla persecuzione hitleriana, furono costretti a lasciare l’Italia.

L’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo (UEDI) della diocesi di Treviso ha deciso di dedicare la Giornata per la conoscenza del popolo ebraico proprio al tema della memoria; questa Giornata, istituita dalla Conferenza Episcopale Italiana nell’autunno 1989, da vivere ogni anno il 17 gennaio, alla vigilia dell’apertura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio), proprio per mettere in evidenza la radice ebraica del dialogo ecumenico, sarà animata da una riflessione su come la Chiesa Cattolica ha costruito i rapporti con gli ebrei nel XX secolo, anche prima del dibattito che portò alla promulgazione della dichiarazione Nostra Aetate (28 ottobre 1965) nel Concilio Vaticano II. Sul tema interverrà il prof. Riccardo Burigana, storico e collaboratore dell’UEDI nell’incontro, previsto per martedì 17 gennaio, alle ore 20.45, a Casa Toniolo. La serata ha inoltre l’intento di proseguire il cammino per una sempre migliore conoscenza di chi, a Treviso, proprio negli anni della Seconda Guerra Mondiale seppe farsi carico della sorte, materiale e spirituale, degli ebrei, in particolare di coloro sono stati riconosciuti Giusti delle Nazioni. In questo sarà prezioso l’intervento del prof. don Stefano Chioatto, docente di Storia della Chiesa presso lo Studio Teologico Interdiocesano. Si tratta così di condividere una memoria di «stelle nel buio della notte», sulla quale, spesso, anche di recente, si è scritto e si detto molto che niente ha a che vedere con la storia, per sostenere una cultura dell’accoglienza, arricchita da un comune patrimonio spirituale che cristiani e ebrei devono vivere per farsi costruttori di pace.
(Riccardo Burigana).

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In Allegato la locandina dell’evento

 


Bari, 5 - 6 novembre 2022

VII INCONTRO PER IL DIALOGO TRA CATTOLICI ED EBREI MESSIANICI

"Verso la piena restaurazione dell'Una Ecclesia di Yeshuah HaMashiach" (Rm 11)

La Comunità di Gesù è lieta d’invitarvi al VII Incontro per il Dialogo tra Cattolici ed Ebrei Messianici presso il CENTRO COMUNITARIO in Via San Tommaso D’Aquino, 10/0 loc. 4, I – 70124 BARI.
L’incontro v’introdurrà al mistero della Sposa di Cristo, la Chiesa, negli ultimi tempi e la riconciliazione tra Ebrei e Gentili in Gesù il Messia d’Israele.
Da questo dialogo ci aspettiamo un forte messaggio di speranza e di fede per tutta la Chiesa, sorretti da una limpida certezza: la Sposa va incontro a Gesù che ritorna (cfr. Ap 22:20).

CHI SONO GLI EBREI MESSIANICI?

Fin dai tempi di Gesù, gran parte del popolo ebraico non ha accettato il Nazareno come il Salvatore e il Messia atteso e profetizzato. Nei tempi passati, un ebreo che credeva in Gesù doveva rinnegare la propria origine ebraica, allontanarsi dalla sua famiglia e cancellare il suo passato. Pertanto, nel mondo giudaico un ebreo che crede in Gesù non è più ebreo. Ma, come lo erano Gesù, i suoi discepoli e gli Apostoli, così ci sono sempre stati, attraverso quasi duemila anni, degli ebrei che hanno accettato Yeshuah (“Gesù”) come il Santo e il Redentore atteso da Israele.

Dio che è pieno di compassione per il Suo popolo e fedele alle Sue irrevocabili promesse ha in questo tempo illuminato tantissimi ebrei circa la messianicità di Gesù di Nazareth, pur rimanendo ebrei osservanti. Essi conservano le tradizioni, i comandamenti e tutte le festività ebraiche che Dio stesso ha ordinato nella Torah al Suo popolo. Quindi, rispettano la Legge, le preghiere nelle sinagoghe, la liturgia ebraica, la circoncisione, indossano il tallit, il kipah e i tefillim; rispettano il giorno di Sabath (“sabato”) come giorno di riposo comandato; osservano la Kasherut, la dieta prescritta nella Scrittura ed altre usanze. A queste osservanze si aggiunge la fede nelle Sacre Scritture del Nuovo Testamento e una fede personale in Gesù Cristo come Messia e Salvatore. Questi ebrei si denominano “Ebrei Messianici” e s’identificano con diverse correnti del cosiddetto “Movimento messianico”.

David H. Stern, nel suo libro Messianic Jewish Manifesto, definisce un ebreo messianico «una persona nata ebrea o convertita al giudaismo, un genuino credente in Yeshua (Gesù) e che riconosce la sua ebraicità» (Ideologia, teologia e il programma per il Giudaismo Messianico, Jewish New Testament Publications, 1991, p. 20). John Fieldsend parla anche di «un movimento dello Spirito Santo in mezzo al popolo ebraico, nato autonomamente, che riconosce Gesù come il Messia atteso, che riconosce sé stesso come parte del Corpo del Messia, che è unito nella fede con i fratelli e le sorelle “gentili” (non ebrei) che credono in Gesù, ma che conserva la sua autonomia e la sua indipendenza» (cfr. Prefazione in Messianic Jews, Monarch Publications, 1993).

Questo movimento dello Spirito si è sviluppato negli ultimi cinquant’anni tra il popolo di Dio, in quasi tutti i Paesi del mondo. Attualmente, solo in Israele si contano più di cento comunità messianiche. A livello mondiale, si è costituito un dialogo per la riconciliazione e la conoscenza tra i cristiani di varie Chiese e tradizioni (credenti gentili) e il movimento messianico (credenti di origine ebraica), denominato profeticamente Toward Jerusalem Council Il (TJCII), “Verso il Secondo Concilio di Gerusalemme”. Il primo dialogo internazionale tra Cattolici ed Ebrei Messianici ha avuto luogo a Bari nel 2002 ad opera della Comunità di Gesù e nel 2022 celebra la settima edizione con la partecipazione di studiosi cattolici, evangelici, ortodossi ed ebrei messianici.

 

In allegato l’elenco dei relatori e il programma dell’incontro.

 

Per informazioni:

e-mail: info@comunitadigesu.org

tel. (+39) 347 3217747


Un invito all’ascolto

La visita del Vescovo alla Chiesa Battista Agape

La risposta ad un gradito invito. Questa è stata la visita del vescovo Michele alla Chiesa Battista Agape lo scorso 20 settembre. I pastori Caio Bottega e Alessandro Sanfelici avevano infatti invitato il Vescovo, a margine della Veglia ecumenica diocesana celebrata lo scorso gennaio a S. Martino di Lupari, ad incontrare la Comunità.

Così mons. Tomasi, accompagnato dal delegato diocesano per l’ecumenismo don Luca Pertile, ha fatto visita alla Chiesa Battista partecipando a una delle serate della Scuola aperta di Teologia che il pastore Alessandro tiene con cadenza quindicinale per la formazione teologico-spirituale dei fedeli. Non si è trattato, quindi, di un incontro organizzato appositamente per pregare insieme, ma più semplicemente della condivisione di uno dei momenti strutturanti il vissuto della Chiesa Battista di Treviso. Questo ha fatto sì che la cifra della serata sia stato l’ascolto, da parte del Vescovo e del delegato, dell’antropologia e della spiritualità di cui si nutre la Comunità battista, dei numerosi testi biblici che la lezione ha toccato e soprattutto di alcuni dei vissuti di fede dei circa cinquanta fedeli che hanno partecipato alla serata, che sono apparsi attraverso le domande che si sono susseguite, durante e dopo la lezione.

Nel suo intervento iniziale di saluto e di presentazione mons. Tomasi ha voluto leggere questo incontro come tassello che arricchisce l’ampio esercizio di ascolto che la nostra Chiesa locale sta vivendo nell’ambito del più grande Cammino sinodale della Chiesa italiana. Anche per questa ragione il Vescovo ha colto l’occasione per invitare i Pastori battisti a partecipare all’Assemblea diocesana del prossimo 23 ottobre, che costituirà un momento significativo di verifica e rilancio del percorso. È infatti necessario – ha ricordato ancora il Vescovo – che cristiani che vivono nel medesimo territorio condividano la loro esperienza di fede attraverso un reciproco e autentico ascolto. Per questa ragione l’invito è stato esteso tramite il delegato a tutti i responsabili delle Chiese cristiane presenti in diocesi con le quale si hanno rapporti stabili.

L’informale e vivace clima di accoglienza – tratto caratteristico della Chiesa Agape – nel quale si è svolto l’incontro, è stato la riprova di quanto i pastori hanno condiviso nei loro interventi di saluto, sottolineando come la visita non possa che confermare e rilanciare un’amicizia che in questi ultimi anni è andata crescendo e che si basa sulla consapevolezza della comune fede nel Signore Gesù Cristo. Quella fede che ci consente sia di pregare insieme, sia soprattutto di pregare gli uni per gli altri, senza riserve. È, infatti, questa la consapevolezza che si è rinnovata tra i partecipanti alla serata, favorita dal fatto che l’ascolto della visione dell’uomo offerta dalla teologia battista, pur differendo in alcuni punti anche significativi da quella cattolica, come quest’ultima parte e converge nel Mistero della Redenzione operata da Cristo, senza la quale l’uomo non si comprende e non si salva. È quanto hanno sottolineato anche le preghiere spontanee con cui si è aperta e conclusa la serata. Constatare questo apre allo stupore e ci consente di continuare con fiducia nel dialogo iniziato grazie alla stessa fede nel Signore Gesù, come è stato ricordato da don Luca, invitato anch’egli a salutare la Comunità.

La segreteria dell’Ufficio ecumenismo (Uedi)


Tutti fratelli uniti per la pace

Convegno per la XXI Giornata del dialogo islamo-cristiano

In occasione della XXI Giornata del dialogo islamo-cristiano, la Federazione Regionale Islamica del Veneto, il Movimento dei Focolari, le Diocesi di Treviso, Belluno-Feltre e Vittorio Veneto propongono – nelle giornate di venerdì 28 ottobre e sabato 29 ottobre 2022– un’opportunità di riflessione e di approfondimento dal titolo “Tutti fratelli uniti per la pace”.
Relazioneranno il Dott. Roberto Catalano (Docente di Teor-Etica della cultura del dialogo) e Moulay Zidane El-Amrani (Docente Arabista presso l’Università degli Studi di Padova).

In Allegato la locandina dell’evento con gli orari e i luoghi degli incontri.

 

 


Dialogo nordamericano da studiare

Lo scorso giugno don Luca Pertile, delegato diocesano per l’ecumenismo e insegnante di Ecclesiologia ed Ecumenismo nelle istituzioni accademiche diocesane, ha discusso la sua tesi di dottorato dal titolo “Una Chiesa locale in dialogo – prospettive ecclesiologiche dai documenti della North American Orthodox-Catholic Theological Consultation (1965-2019)” alla Pontificia Facoltà Antonianum a Roma, sotto la direzione del prof. Riccardo Burigana.

In attesa della pubblicazione, in Allegato è possibile leggere l’articolo pubblicato su Vita del Popolo, dove don Luca presenta la sua ricerca.


Sinodalità ed Ecumenismo

Prolusione 2022-2023 - Inaugurazione dell'anno accademico dell'I.S.E. "S. Bernardino" -VE-

Giovedì 20 ottobre alle ore 15:30, presso L’Istituto di Studi Ecumenici “S. Bernardino” di Venezia, si terrà la prolusione che inaugura l’inizio dell’anno accademico 2022-2023, dal titolo “Sinodalità ed Ecumenismo”.

Le iscrizioni posso pervenire fino al 18 ottobre; l’evento potrà essere seguito in presenza oppure a distanza.


Scuola di Alta Formazione in Ecumenismo

La Scuola di Alta Formazione in Ecumenismo (SCAFEcu) della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale intende concentrarsi sulla formazione e l’educazione all’Ecumenismo, riservando una particolare attenzione agli aspetti culturali, storico-teologici, pastorali e spirituali che caratterizzano l’identità delle diverse Chiese cristiane presenti in Italia e in Europa.

La finalità prioritaria è quella di favorire una profonda conoscenza reciproca, il dialogo e il confronto costruttivo quali presupposti per un autentico cammino verso l’unità di comunione in Cristo tra le diverse Confessioni cristiane.

La Scuola intende fornire le specifiche competenze conoscitive, metodologiche e tecniche necessarie per affrontare scientificamente le sfide e i mutamenti inerenti al dialogo ecumenico tra le diverse confessioni cristiane, nel più ampio orizzonte del dialogo tra religioni e culture nel contesto contemporaneo.

La Scuola di Alta Formazione si rivolge in particolare a coloro che operano o intendono operare in ambito ecumenico e che quindi necessitano di una specifica competenza di carattere interconfessionale e interreligiosa, ma anche a coloro che sono impegnati in settori strategici della vita pastorale delle diverse comunità cristiane, nell’educazione e nella formazione delle nuove generazioni (educatori, formatori, diaconi, delegati regionali e referenti diocesani per l’ecumenismo, ecc.).

Le Iscrizioni sono aperte dal 25 luglio fino al 7 ottobre 2022.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (Viale L. Ariosto, 13 50124 Firenze)
Telefono: 055.428221
Mail: segreteria@teofir.it/r.burigana@teofir.it
http://www.ftic.it/alta-formazione-ecumenismo/

 

In Allegato la locandina del percorso di studi


XI Assemblea del Consiglio Ecumenico delle Chiese (Karlsruhe, 31 agosto – 8 settembre)

Dal 31 agosto all’8 settembre 2022 a Karlsruhe si è tenuta l‘XI Assemblea generale del Consiglio Ecumenico delle Chiese.

L’Assemblea – scrive Riccardo Burigana (direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia) – “rappresenta un momento di confronto per un bilancio delle iniziative e per la definizione dei programmi futuri del Consiglio Ecumenico […].  Il tema per l’Assemblea, L’amore di Cristo muove il mondo alla riconciliazione e all’unità, ha assunto una valenza tutta nuova, come hanno sottolineato diversi interventi, proprio alla luce della pandemia e, soprattutto, della guerra in Ucraina. La ricerca dell’unità per testimoniare il sostegno a tutti coloro che vivono in situazioni di emarginazione, che si sono venute moltiplicando a causa della pandemia che ha determinato nuove fragilità e discriminazioni, e l’impegno per la costruzione della pace, accompagnata dalla denuncia di ogni forma di ingiustizia, a cominciare dal riscorso alla guerra, hanno costituito i due principali temi dei lavori dell’Assemblea, insieme a una rinnovata richiesta, formulata soprattutto dai giovani, a fare qualcosa, presto, per la salvezza del pianeta, alla luce dei cambiamenti climatici in atto.”

All’Assemblea, tra le oltre 3000 persone presenti, anche una delegazione della Chiesa Cattolica, che non fa parte del Consiglio Ecumenico.
Un imponente lavoro di ascolto, dialogo, incontro e confronto sui passi fatti e su quelli da fare, affinché l’impegno per l’unità visibile della Chiesa diventi sempre più concretamente un impegno quotidiano.

Al link un video-riassunto da “Passi insieme. Uomini e donne in cammino di unità” (da TeleRadioPaceTV), curato da Riccardo Burigana.

https://www.youtube.com/watch?v=sx2d0EvpFLE&list=PLTfxdT68b4qbgIr9Mz8C6PUg7lFgWQDmK&index=1

 


Veritas in caritate. Informazioni dall’Ecumenismo in Italia

Veritas in caritate è una newsletter mensile, edita dal novembre 2008.
Fondata e diretta da Riccardo Burigana (direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia), la newsletter si propone di favorire l’informazione sui passi del cammino ecumenico in Italia.

Veritas in caritate ha una struttura di

  • Agenda Ecumenica – Sulle iniziative ecumeniche in Italia mese per mese
  • Finestra sul mondo – Sul principali iniziative del dialogo ecumenico nel mondo
  • Dialogo interreligioso – Sulle principali iniziative del dialogo interreligioso in Italia, con una sezione dedicato al dialogo Islamo-cristiano
  • Per una rassegna stampa sull’ecumenismo – Con articoli sull’attualità dell’ecumenismo in Italia e nel mondo
  • Documentazione Ecumenica – Con i documenti, in particolare gli interventi di papa Francesco, per e sul dialogo
  • Leggere – Presentazione di libri sul dialogo ecumenico e interreligioso
  • Memorie Storiche – Un testo dalla memoria del dialogo in Italia

In Allegato i numeri mensili del 2022