Author: giovannazzola

Lì sono io in mezzo a loro

XXIII DOMENICA T.O. (ANNO A)
Gesù è in mezzo a questa comunità riunita nella lode e nella preghiera. Persone che stringono legami di fraternità e di relazioni autentiche, che non indugiano su risentimenti e rancori in modo che questi possano sciogliersi e loro divenire più liberi; lasciando ciò che è un peso e custodendo ciò che è dono. Persone capaci, ad imitazione del loro maestro, di chinarsi e prendersi cura delle fragilità gli uni degli altri: autentici custodi dei propri fratelli (don Luca Vialetto).
Giotto “Lavanda dei piedi” 1304-1306, Cappella degli Scrovegni – Padova.
La Domus di Prudente.
Sotto la chiesa di Santa Prudenziana a Roma, è stata ritrovata la casa del senatore Prudente: amico degli apostoli Pietro e Paolo, che ospitò in casa sua. Prudente mise a disposizione della comunità la sua abitazione che divenne una “Domus Ecclesiae” luogo di incontro e preghiera per i fratelli (don Luca Vialetto).

Il figlio dell’uomo deve molto soffrire.

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

XXII DOMENICA T.O. (ANNO A) 30 Agosto
Quanta strada ha percorso san Pietro, da quel giorno in cui riproverò il Signore, per poter arrivare anche lui a salire sulla croce con una libertà piena e autentica: una strada fatta di tradimenti e pentimento, di slanci di generosità e paure, di cadute da cui ogni volta rialzarsi; per riuscire, finalmente, a stare costantemente dietro a Gesù ed imparare a perdere; i suoi progetti, le convinzioni … la vita stessa per ritrovarla in un orizzonte di libertà e d’amore infiniti. (don Luca Vialetto).
Michelangelo Buonarroti, “Crocifissione di san Pietro” 1545-1550 Cappella Paolina, Vaticano.
Il circo di Nerone.
San Pietro è stato crocifisso a Roma, nel Circo di Nerone sul colle Vaticano, durante le persecuzioni dei cristiani intorno al 64-67 d.C. Il Circo di Nerone era situato nell’Ager Vaticanus (l’odierna area della Basilica di San Pietro), Dopo il martirio l’Apostolo fu sepolto in una vicina necropoli sul colle Vaticano: l’altare maggiore della basilica di San Pietro sorge sopra la sua tomba (don Luca Vialetto)..

Le porte degli inferi non prevarranno

XXI DOMENICA T.O. – ANNO A 23 Agosto
Le porte degli inferi non prevarranno
Pietro fissa lo sguardo su Gesù mentre, nel giorno del giudizio, ricapitola in sé tutte le cose. Ora che la sua identità di Cristo Figlio del Dio vivente è pienamente riconoscibile da tutti, gli riconsegna le chiavi che aveva ricevuto: sono apparse le realtà ultime e il suo servizio di aprire e chiudere, legare e sciogliere è terminato. Nel paradiso ritroveremo i legami che abbiamo costruito su questa terra, ciò che abbiamo sciolto e lasciato andare e ciò a cui ci siamo legati (don Luca Vialetto).
Michelangelo Buonarroti “Giudizio finale” (particolare), 1536-1541, Cappella Sistina-Città del Vaticano

Cesarea di Filippo
Il Tetrarca Filippo fondò sul sito di Panea, nell’estremo nord della Galilea, una nuova città, alla quale diede il nome di Caesarea, in onore dell’imperatore Tiberio. Nella città c’era un tempio edificato da erode il Grande in onore di Augusto; divinizzato dopo la propria morte e padre di Tiberio, riferimenti che rendono ancor più suggestiva la confessione di fede di Pietro (don Luca Vialetto).

Mangiano le briciole che cadono dalla tavola

XX DOMENICA T.O. (ANNO A)
Bastano poche briciole, che cadono dalla tavola di quel grande banchetto nel quale Gesù, moltiplicando il pane, aveva saziato la fame delle folle. Quei frammenti raccolti con l’umiltà dei cagnolini portano salvezza anche ad un mondo che appare lontano, distante, che non siede alla tavola dei credenti, ma che porta nel cuore le stesse domande, la stessa ricerca, lo stesso bisogno di un incontro con il Salvatore. Perchè condividendo il dono di Dio il credente si lasci convertire dal pagano (don Luca Vialetto).
Mattia Preti “Cristo e la Cananea” 1656, Staatgalerie – Stoccarda

Mangiano le briciole che cadono dalla tavola

XX DOMENICA T.O. (ANNO A)
Bastano poche briciole, che cadono dalla tavola di quel grande banchetto nel quale Gesù, moltiplicando il pane, aveva saziato la fame delle folle. Quei frammenti raccolti con l’umiltà dei cagnolini portano salvezza anche ad un mondo che appare lontano, distante, che non siede alla tavola dei credenti, ma che porta nel cuore le stesse domande, la stessa ricerca, lo stesso bisogno di un incontro con il Salvatore. Perchè condividendo il dono di Dio il credente si lasci convertire dal pagano (don Luca Vialetto).
Mattia Preti “Cristo e la Cananea” 1656, Staatgalerie – Stoccarda

Si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

XIX DOMENICA T.O. (ANNO A)
Quei primi, pochi passi di Pietro sulle acque sono qualcosa di straordinario, incredibile, poi la paura prende il sopravvento, lo sguardo si ripiega su sé stesso ed inevitabilmente affonda, ma la mano del Signore sarà più forte della tempesta. Impareremo a non distogliere lo sguardo da Gesù, senza ascoltare la voce delle nostre paure e noi come Pietro, lanciandoci in un atto di amore e obbedienza potremo camminare sicuri sui Marosi dell’esistenza (don Luca Vialetto).
Basilica di San Pietro in Vaticano, altare della navicella, micromosaico del 1727 da un dipinto di Giovanni Lanfranco del 1626.

Voi stessi date loro da mangiare

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

XVIII DOMENICA T.O. (ANNO A)
Santa Elisabetta dona il pane ai poveri che bussano alla sua porta. Come lei, generazioni di credenti, in ogni tempo, hanno accolto l’invito che Gesù fa agli apostoli – “Voi stessi date loro da mangiare” – non limitandosi a distribuire del cibo, ma trasformando se stessi in un pane buono spezzato per saziare la fame dei fratelli. Saziati dall’unico Pane di vita, sono diventati ciò di cui si nutrivano: corpo di Cristo e pane per i piccoli (don Luca Vialetto).
Bartolomeo Schedoni “Elemosina di Sant’Elisabetta d’Ungheria” 1610-1611, Museo e Real Bosco di Capodimonte – Napoli
Tabgha: chiesa della moltiplicazione dei pani.
I Vangeli raccontano che Gesù amava ritirarsi in un luogo solitario per pregare, incontrare la gente e insegnare. La tradizione ha identificato questo luogo con Tabgha, località situata sulla riva settentrionale del lago di Galilea. Sotto l’altare della chiesa è custodita la roccia dove Gesù si sarebbe appoggiato e il celebre mosaico che ricorda questo miracolo (don Luca Vialetto).

Trovata una perla di grande valore

XVII DOMENICA T.O. – ANNO A
Lo sguardo attento e i gesti lenti e misurati, una piccola bilancia tra le sue mani, di cui si serve per conoscere l’autentico valore delle cose, dei preziosi posti sul suo tavolo. È un tempo di studio e di indagine che le permetterà di riconoscere, quando la incontrerà, la perla dal grande valore per la quale varrà la pena spendere tutti i propri beni: così questa donna si prepara ad affrontare il giorno del “Grande Giudizio” monito costante che tiene appeso come quadro sulla parete di fondo della sua stanza (don Luca Vialetto).
Jan Vermeer “La Pesatrice di perle (o Donna con una bilancia)” 1664, National Gallery of Art – Washington.

Torah being read at a Bar Mitzvah

Gli Scribi.

Erano studiosi della legge dotati di cultura sufficiente per discutere di questioni legali, si occupavano anche del catechismo e della formazione spirituale delle masse e fungevano da guida morale per il popolo. Nel I secolo d.C. i sacerdoti si limitavano agli offici liturgici nel Tempio e al mantenimento del potere negli organi politico-religiosi. Per diventare scriba si iniziava in tenera età, come studente di qualche autorevole maestro e la formazione non terminava prima dei quarant’anni (don Luca Vialetto).

Gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami

XVI DOMENICA T.O. – ANNO A
Dare credito ai semi del Regno, per quanto piccoli ed apparentemente insignificanti, come il granello di senape, produce un dono sovrabbondante. Così l’albero della vita cresce, all’interno di una tensione dinamica tra attesa (rappresentata dalla danzatrice sulla sinistra) e compimento (l’abbraccio a destra), così i suoi rami si espandono forti e ospitali e accolgono tra le loro fronde la straordinaria varietà della vita (don Luca Vialetto).
Gustav Klimt “Fregio di Palazzo Stoclet” 1905 – 1909, Palazzo Stoclet, Bruxelles.
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme. La Zizzania
La zizzania (Lolium temulentum) è un’erba infestante molto simile al grano, storicamente temuta dagli agricoltori poiché le sue spighe sono molto simili a quelle del grano. Spesso infestava i campi di cereali e, se i suoi semi venivano macinati per errore insieme al grano, rendevano la farina tossica (don Luca Vialetto).

Il seminatore uscì a seminare

XV DOMENICA T.O. Anno A
Non vediamo ne sassi ne spine, o uccelli in volo: nessuno dei vari tipi di terreno descritti nella parabola è dipinto dal Bassano, c’è solo Gesù che procede seminando, senza guardare dove sia caduto il suo dono. Non importa il tipo di terreno che noi siamo, a tutti il Signore dona con sovrabbondanza la sua Parola, e se non fissiamo il nostro sguardo solo su noi stessi ma su di Lui, per quanto povera possa essere la nostra risposta, possiamo riconoscere, nella nostra vita, i segni del suo Amore libero ed incondizionato (don Luca Vialetto).
Jacopo Bassano (bottega di) “Parabola del Seminatore” 1570 ca. Gallerie dell’Accademia – Venezia
Il paesaggio della Galilea.
Quando visitiamo la Terra Santa, spesso, è proprio il paesaggio che ci riporta di più al Vangelo, soprattutto quando è meno segnato dalla presenza dell’uomo. Questa terra nella quale Gesù si è immerso per trent’anni, contemplando la vita degli uomini, per leggere dentro di essa il mistero di Dio e riconoscervi le parabole del Regno (don Luca Vialetto).