Author: giovannazzola

A Treviso, il coro liturgico ragazzi di Lione

Il giorno 11 luglio 2022 alle ore 20,30 la parrocchia di Sant’Agnese in Borgo Cavour a Treviso accoglierà il coro liturgico “Petit Chanteurs” di Lione formato da ragazze ragazzi tra i 14 e 18 anni di età diretti da Simone Heberle/Thibaut Louppe.

I ragazzi saranno in viaggio in Italia per i concerti d’estate 2022 dal 9 al 15 luglio con tappa nelle città di Treviso, Venezia, Padova e Verona.

Ecco il programma di sala Maîtrise de la Cathédrale de Lyon

:A cappella

  • ✓  Alleluia – Randall Thompson
  • ✓  Locus iste – Anton Bruckner
  • ✓  Crucifige – Guillaume Bouzignac
  • ✓  Ave Maria – Guillaume Bouzignac
  • ✓  Ha ! Plange – Guillaume Bouzignac
  • ✓  Conditor alme siderum – Grégorien
  • ✓  Ut queant laxis – Grégorien
  • ✓  Gloria Laus et honor – Grégorien
  • ✓  Puer Natus – Grégorien
  • ✓  Komm süsser Tod – Knut Nysted
  • ✓  Puer Natus – Guiseppe Mignemi
  • ✓  Salmo 150 – Ernani Aguir
  • ✓  Livet en gota – Trad. suédois
  • ✓  Joyeuse Lumière – César Geoffray
  • ✓  Down to the river to pray – Negro Spiritual
  • ✓  Oh Happy Day – Negro SpiritualCon organo

✓ Agnus Dei – Charles Gounod (Messe de Saint Jean)

✓ Parole 1 et 4 – César Franck (7 dernières paroles du Christ)

✓ Lux aeterna – John Bell
✓ Ave Verum – W.A. Mozart

✓ Cantique de Jean Racine – Gabriel Fauré
✓ Extraits du Requiem – Gabriel Fauré

 


Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio

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XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
L’aratro abbandonato nel campo, la terra mezza rivoltata e quel senso di freddezza e di solitudine accentuato dalle tinte azzurre e verdognole del dipinto di Van Gogh, ci pongono di fronte all’enigma della nostra libertà. Le esigenze “troppo alte” richieste da Gesù a chi lo segue nel suo viaggio verso Gerusalemme possono anche paralizzare il cammino, ma per accogliere la sfida di tracciare il solco del Regno l’occhio deve sapere guardare in avanti senza rifugiarsi in un passato rassicurante (don Luca Vialetto)..
Vincent Van Gogh, “Campo innevato con un aratro”, 1890, Van Gogh Museum – Amsterdam

Voi stessi date loro da mangiare

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CORPUS DOMINI
Gesù è sullo sfondo della scena, lontano, piccolo, in disparte, accanto a Lui gli apostoli che, consapevoli di aver ben poco da offrire rispetto ai bisogni di questa moltitudine, sperimentano la sovrabbondanza del dono di Dio, e distribuendo il pane della vita scoprono che questo pane obbliga loro a diventare essi stessi cibo per i fratelli. Ma il primo piano è riservato ad un gruppo di santi e sante, discepoli di ogni tempo e di ogni luogo, che distribuiscono ancora quello stesso Pane perché l’umanità possa continuare a saziarsi di Cristo(don Luca Vialetto) .
Leandro Bassano “La moltiplicazione dei pani e dei pesci e la mistica propagazione della regola di san Benedetto agli ordini monastici e cavallereschi benedettini” 1594, Camera de deputati, Roma.

“Quando verrà lui, lo Spirito della verità…”

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Santissima Trinità
Aglaia, Eufrosine, Talia; Splendore, Gioia, Prosperità, raccolte in un abbraccio che è insieme dono e accoglienza dell’una nelle altre e nel quale risplende un riflesso dell’amore trinitario. Tre divinità pagane del mondo antico ci svelano il Dio Cristiano: che è bellezza capace di affascinare e sedurre l’esistenza; che è comunione e ci invita alla comunione con Lui e tra di noi; che è mistero che si rispecchia in tutte le cose create (don Luca Vialetto).
Antonio Canova “Le Tre Grazie” 1812 – 1817, Museo dell’Ermitage – San Pietroburgo (o in una replica successiva Victoria and Albert Museum – Londra).

Si trovavano tutti insieme nello stesso luogo

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PENTECOSTE

Nel cenacolo, che Tiziano rappresenta come la basilica di san Pietro che in quegli anni veniva riedificata, sono raccolti in preghiera gli apostoli insieme con Maria e alcune donne (ricordate dagli Atti, ma raramente rappresentate dai pittori). Lo Spirito irrompe con la sua luce e la sua forza: è lui il protagonista dell’edificazione della Chiesa, la rinnova e la trasforma, infiamma i discepoli e rovescia san Pietro perché possa abbandonare la spada della violenza, che ancora tiene al suo fianco, lasciare la chiave di ferro del potere temporale, che saldamente stringe con la sua destra, per poter guidare la Chiesa afferrando solamente la chiave d’oro dello Spirito (don Luca Vialetto).
Tiziano Vecellio “Discesa dello Spirito Santo”, 1545-1546, Basilica di Santa Maria della Salute, Venezia.