XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
“Dio ha aiutato”: è questo il significato del nome Lazzaro, ma come possono essere dei cani, che leccano piaghe, il segno di questa assistenza di Dio? Non lo sono, invece, i tanti beni del ricco? I tuoi angeli, Signore, raccolgono questo uomo escluso dal banchetto della vita, mentre la tua Parola sovverte i nostri criteri di giudizio perché ciò che è disprezzato diventi prezioso, quello che è rifiutato trovi accoglienza, e ciò che è invisibile al mondo sia custodito per sempre dallo sguardo di Dio (don Luca Vialetto).
Bresciani Antonio “Parabola del povero Lazzaro” 1779, chiesa di san Lazzaro – Piacenza.
Il seno di Abramo (et portaretur ab angelis in sinum Abrahae)L’espressione “seno di Abramo” ha dato origine a una originale iconografia per rappresentare il paradiso, che troviamo spesso anche nelle raffigurazioni del giudizio finale: un uomo anziano, Abramo, o in alcuni casi tre uomini (oltre ad Abramo anche gli altri due patriarchi, Isacco e Giacobbe) con nel grembo quelli che sembrano dei bambini: le anime dei salvati. Nella foto la versione del mosaico di Torcello (don Luca Vialetto).




