Gallerie della Prigioni, Treviso

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Inaugurazione:
venerdì 10 maggio 2019, ore 18:00

11/05/2019 – 30/06/2019
Gallerie delle Prigioni, Treviso

The Ground We Have in Common è il titolo della mostra che inaugura venerdì 10 maggio alle ore 18 presso le Gallerie delle Prigioni di Treviso. A cura di Patrizia Boschiero, Fondazione Benetton Studi Ricerche, e di Nicolas Vamvouklis, Gallerie delle Prigioni, la mostra è dedicata all’edizione 2019 del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, che quest’anno premia i giardini del tè di Dazhangshan.

A partire da questo luogo, ha origine un percorso espositivo che rivisita idee e temi che hanno attraversato le trenta edizioni del Premio. Unendo ricerca artistica e indagine paesaggistica, l’esposizione si snoda tra contributi di natura diversa ed esplora i linguaggi scelti da artisti contemporanei che indagano la nozione di giardino in senso ampio e quella del prendersi cura della terra.

Nei giardini del tè di Dazhangshan, situati nella contea di Wuyuan, oltre duecentocinquanta famiglie di agricoltori coltivano, in un’area di 9.300 ettari di campi e colline, le piante del tè secondo i principi dell’agricoltura biologica, tenendo vivo un luogo in cui lo stretto rapporto tra il paesaggio e chi da esso ricava sostentamento garantisce la continuità di tradizioni culturali e valori estetici, e condizioni di equilibrio nel rapporto tra uomo e natura.

Michel Foucault afferma che «Il giardino è la più piccola particella del mondo ed è anche la totalità del mondo». L’invito rivolto al visitatore è dunque quello di partire dall’osservazione di questa particella – il giardino – e delle sue numerose declinazioni, per interrogarsi su una serie di temi. La mostra intende far riflettere sul rapporto tra l’uomo e il paesaggio in termini di ricerca personale e di valori universali, concentrandosi sull’intervento che l’essere umano esercita sulla natura. Immagini, testi e un film documentario narrano un luogo e la sua bellezza dialogando con le opere d’arte.

Artisti in mostra:
Antonio Biasiucci, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, William Cobbing, Petros Efstathiadis, Susan Hiller, Christiane Löhr, Laura Pugno, Naufus Ramírez–Figueroa, Elham Rokni, Armen Rotch – Projects & Gilda R-Guegamian, Michele Spanghero, Cao Yuxi (James).

Orari di apertura:
Dal martedì al venerdì ore 15–19
sabato e domenica ore 10–13 / 15–19
Ingresso libero.

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Opening:
Friday, 10th May 2019, 18:00

11/05/2019 – 30/06/2019
Gallerie delle Prigioni, Treviso

The Ground We Have in Common is the title of the exhibition that will take place at Gallerie delle Prigioni, Treviso, curated by Patrizia Boschiero from Fondazione Benetton Studi Ricerche, and Nicolas Vamvouklis from Gallerie delle Prigioni. The exhibition is dedicated to the 2019 edition of the International Carlo Scarpa Prize for Gardens, which this year is awarded to the Dazhangshan Tea Gardens in China.

From this starting point the exhibition revisits ideas and themes that have traversed the 30 previous editions of the Prize. Bringing together artistic research and scientific investigation, the exhibition unfolds among diverse contributions to explore the languages chosen by contemporary artists who investigate both the concept of the garden in a broader sense and that of taking care of the earth.

In the Dazhangshan Tea Gardens, located in Wuyuan County, over 250 farming families cultivate tea plants according to the principles of organic farming in an area of 9,300 hectares of fields and hills. In this way, those who make a living from the land maintain a close relationship with their surroundings, guaranteeing the continuity of cultural traditions and aesthetic values, both of which are conditions of equilibrium in the relationship between humanity and nature.

Michel Foucault states that «the garden is the smallest parcel of the world and then it is the totality of the world».The visitor is therefore invited to start from the observation of this “parcel” – the garden – and its many variations, to explore a series of themes. The exhibition investigates the relationship between man and the landscape, in terms of personal research and universal balance, focusing on the intervention that the human being can exert on nature. Archival material, photographs and a documentary film narrate a place and its beauty by creating a dialogue with the works of art and exploring the hypothesis of a symbiotic relationship between humanity and the natural environment.

Exhibited artists:
Antonio Biasiucci, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, William Cobbing, Petros Efstathiadis, Susan Hiller, Christiane Löhr, Laura Pugno, Naufus Ramírez–Figueroa, Elham Rokni, Armén Rotch & Gilda RG, Michele Spanghero, Cao Yuxi (James).

Opening Hours:
from Tuesday to Friday 15–19
Saturday and Sunday 10–13 / 15–19
Free Admission