Il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo.

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Lazzaro non salirà mai questa scala, mai siederà alla mensa del ricco, un abisso incolmabile sembra separarli. Ma Dio conosce il suo nome e la sua vita invisibile, per chi è cieco rispetto ai fratelli e sordo alla Parola, è preziosa per Lui. Le sue piaghe sono leccate dai cani, ma la sua esistenza è attraversata dalla grazia e presto verrà raccolta dagli angeli e portata nel cielo (don Luca Vialetto).
Fyodor Bronnikow. “Lazzaro” – 1886