Non sapeva infatti che cosa dire

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II DOMENICA QUARESIMA – ANNO B
Un turbine di luce avvolge Gesù e travolge i discepoli, una luce che è difficile da sostenere e ancor più da comprendere, ma che è bellezza che parla al cuore. Un istante di consapevolezza, un attimo di eternità che si fissa stabilmente nell’anima e sosterrà il cammino anche quando, Pietro, Giacomo e Giovanni, attraverseranno l’oscurità della notte: ormai saliti sul Tabor, un giorno, potranno anche salire sul Golgota (don Luca Vialetto).
Tiziano Vecellio “La Trasfigurazione di Cristo” 1560 ca., Chiesa di San Salvador, Venezia.
Festa delle capanne
Gli esegeti ambientano l’episodio della Trasfigurazione durante la festa di Sukkoth (Festa delle Capanne) festa gioiosa che ricorda la permanenza degli ebrei nel deserto dopo la liberazione dalla schiavitù dall’Egitto. Durante questa festa vengono, ancora oggi, costruite, accanto ad ogni casa, delle capanne (motivo anche del cambio di traduzione rispetto al “tende” precedente), dove passare momenti significativi della giornata (pasti, meditazione della Parola di Dio …).