SCIFONI A TREVISO – Le ultime 7 parole di Cristo

Giovedì 14 marzo ore 20.30, presso l’Auditorium del Collegio Pio X (entrata da viale d’Alviano), ci sarà l’annuale Conferenza-Dibattito “Perché non siano solo parole” organizzata da NOI Treviso. Quest’anno la formula proposta presenta una grande novità: l’Associazione ha pensato di offrire (gratuitamente!) ai Circoli-oratori uno spettacolo teatrale che vede protagonista il noto attore romano Giovanni Scifoni.

L’artista si è diplomato presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nel 1998, compie tournée teatrali con artisti della scena nazionale. Debutta al cinema in “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana. È protagonista e coprotagonista in numerosi film tv come “Il Commissario Vivaldi” di Luciano Odorisio, con Lando Buzzanca, “Mio figlio”, “Un medico in famiglia”, “Una pallottola nel cuore” con Gigi Proietti, nella scorsa stagione su Raiuno è stato protagonista ne “La tempesta” di Fabrizio Costa con Nicole Grimaudo e Ennio Fantastichini, e nel film-tv “A testa alta, I martiri di Fiesole” di Maurizio Zaccaro. Attualmente è sul set di “Squadra antimafia 7” come nuovo protagonista della serie, e, a teatro, con “Molto rumore per nulla” di W. Shakespeare, regia di Giancarlo Sepe.

A Treviso presenterà “Le ultime sette parole di Cristo”: fede purissima, ateismo purissimo, superstizione purissima sono al centro dello spettacolo. Un appassionato e brillante monologo in cui un “cialtrone”, Giovanni Scifoni, attraversa con ironia i temi e i personaggi della spiritualità, scanditi dalle sette frasi evangeliche, che per sette volte sospendono il tempo e l’aria. Il cialtrone non si ferma mai, inonda lo spettatore di storie, leggende, baggianate, fregnacce, lo incalza con parole di cui sembra essersi perso il senso: peccato, misericordia, buona morte… Le infuocate prediche del canonico Rinaldo Deggiovanni, poi arriva Beda il venerabile, poi i Padri del deserto, pazzi e morti di fame, poi Dismas il buon ladrone, poi Dostoevskij, Bergman. Lo spettacolo riesce a raccontare la grande mistica con leggerezza, in un inarrestabile crescendo che cattura lo spettatore, al di là delle convinzioni personali, innescando la riflessione sulla nostra esistenza e sulla “gloria umana”.

L’entrata è libera e senza prenotazione fino ad esaurimento posti. Per i Circoli-oratori NOI le porte dell’Auditorium si apriranno dalle ore 20.00, così da privilegiarli ed “assicurare” il posto. Dalle ore 20.20, invece, potrà accedere chiunque.

BISON CHRISTAN