Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano

I DOMENICA QUARESIMA – ANNO B
Lasciamoci condurre da Gesù nel deserto della Quaresima: rimanendo nel silenzio e nella solitudine, entreremo in contatto con la nostra luce ma, anche, con le nostre ombre. Serviti dalla Parola di Dio (angelo significa annunciatore, colui che porta la Parola) potremo conoscere, riconoscere, accogliere e vincere le fiere selvatiche che abitano nella profondità della nostra anima, per poter cambiare con verità la direzione della nostra vita (don Luca Vialetto).
Alessandro Bonvicino, detto Moretto da Brescia, “Gesù Cristo nel deserto con gli animali selvatici” 1540, Metropolitan Museum of Art, New York.

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Il deserto della Giudea
La parola “deserto” evoca l’immaginario di luogo inospitale, dove il calore è insopportabile e non c’è acqua o riparo. Uscendo da Gerusalemme e dirigendosi ad Est, proseguendo verso il fiume Giordano, ci si inoltra nel deserto di Giuda. È il deserto delle tentazioni di Gesù. Una distesa arida in estate ma che può diventare lussureggiante se raggiunta dalle piogge. Un deserto dove brulica una vitalità nascosta, ma continua (don Luca Vialetto).