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XVIII DOMENICA T.O. (ANNO A)
Santa Elisabetta dona il pane ai poveri che bussano alla sua porta. Come lei, generazioni di credenti, in ogni tempo, hanno accolto l’invito che Gesù fa agli apostoli – “Voi stessi date loro da mangiare” – non limitandosi a distribuire del cibo, ma trasformando se stessi in un pane buono spezzato per saziare la fame dei fratelli. Saziati dall’unico Pane di vita, sono diventati ciò di cui si nutrivano: corpo di Cristo e pane per i piccoli (don Luca Vialetto).
Bartolomeo Schedoni “Elemosina di Sant’Elisabetta d’Ungheria” 1610-1611, Museo e Real Bosco di Capodimonte – Napoli
Tabgha: chiesa della moltiplicazione dei pani.I Vangeli raccontano che Gesù amava ritirarsi in un luogo solitario per pregare, incontrare la gente e insegnare. La tradizione ha identificato questo luogo con Tabgha, località situata sulla riva settentrionale del lago di Galilea. Sotto l’altare della chiesa è custodita la roccia dove Gesù si sarebbe appoggiato e il celebre mosaico che ricorda questo miracolo (don Luca Vialetto).




