“Il potere del limite” sarà il titolo della 22a edizione del Festival Biblico, in programma dal 10 aprile al 1° giugno 2026 nelle città di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Conegliano, Treviso, Chioggia, Alba, Catania e Genova. Con questo tema il Festival Biblico si propone di intercettare una delle questioni più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra potere e limite in una società che percepisce il limite come un ostacolo da superare e che tende sempre più a interpretare il potere come uso unilaterale della forza. Il Festival Biblico propone uno sguardo diverso: il limite può essere visto come dimensione costitutiva dell’umano, spazio di senso, relazione e libertà, e il potere come una dimensione di cura, di custodia e di responsabilità. È nel rapporto tra limite e potere che nascono l’etica, la comunità e una responsabilità condivisa. È nel riconoscimento della fragilità e della misura del potere che si apre la possibilità di una libertà autentica. Attraverso un percorso culturale condiviso, il Festival coinvolgerà anche quest’anno territori, comunità e pubblico in una riflessione che intreccia religione, filosofia, scienze umane, arte e attualità.
“Il tema del Festival Biblico 2026 “Il potere del limite” cerca di mettere in relazione il messaggio biblico con quanto oggi sta accadendo nel mondo – precisano Roberto Tommasi e Ampelio Crema, i presidenti del Festival Biblico – e con i risvolti che questo produce nella vita e nella coscienza di ciascuno e ciascuna, come nella coscienza dei popoli. Di fronte ai rischi del dilagare smisurato del potere ostentato del più forte (dei più forti) e ai vari tentativi di rimuovere il limite dalle nostre vite – come fosse soltanto qualcosa di depressivo (se non di oppressivo) – ci chiederemo se e come non sia possibile recuperare una “giusta misura” della forza del potere e del limite che provenga dalla connessione di queste due istanze così decisive nella vita dei singoli e dei popoli. Ovvero se e come sia possibile una “conversione” del potere e del limite in cui la dignità e la libertà di ogni esistenza umana e di ogni popolo sia riconosciuta, promossa e custodita così da promuovere per
Il programma del 2026
La 22a edizione manterrà il carattere itinerante e policentrico del Festival, coinvolgendo le dieci città facenti parte del progetto. Il calendario prenderà il via a Genova (10–12 aprile), per proseguire ad Alba (27–29 aprile). Dal 7 al 10 maggio il Festival coinvolgerà le diocesi di Verona, Rovigo, Catania e la città di Conegliano. Dal 15 al 17 maggio si sposterà nella diocesi di Padova e nella provincia di Vicenza, per poi animare Vicenza e Treviso dal 19 al 24 maggio, e concludersi a Chioggia dal 28 maggio al 1° giugno. Ogni diocesi, con le proprie specificità culturali e sociali, declinerà il tema attraverso linguaggi diversi e prospettive interdisciplinari, contribuendo a comporre il ricco palinsesto del Festival Biblico che come sempre sarà organizzato in diversi format: “Giorno e notte” sono gli incontri biblici che approfondiscono la Sacra Scrittura attraverso il confronto con biblisti e teologi; le “Meditazioni” sono momenti – in genere mattutini – durante i quali si commenta la Parola con l’aiuto di biblisti, teologi e personalità del mondo della letteratura, dell’arte, della spiritualità; durante i “Dialoghi” vengono messe a confronto voci “credenti” e “laiche” appartenenti a diversi mondi; nel corso degli incontri “Geografia delle fedi” si indagano le differenze di fede e di religione nel mondo. Dallo scorso anno il palinsesto del Festival ha accolto il nuovo format “Scintille”, pensato per i più giovani – ma non solo – che propone venti minuti di dialogo per guardare il presente da angolazioni inedite. Da quest’anno al programma di Vicenza si aggiunge il format “Piccolino”, un mini Festival dedicato alle famiglie con spazi ed eventi pensati appositamente per genitori e bambini.
Il bilancio della scorsa edizione
La scorsa edizione del Festival Biblico, svoltasi tra aprile e giugno 2025, ha rappresentato un capitolo significativo nella storia della manifestazione. Il format dinamico, diffuso e fortemente partecipato, ha permesso di proporre 194 eventi in 50 giorni, con 377 ospiti, 301 volontari e 96 location coinvolte, con un totale di 20.406 presenze registrate. Questi numeri hanno confermato la solidità del progetto culturale e la sua capacità di rinnovarsi e di intercettare nuove sensibilità e nuovi pubblici. La risposta è stata positiva anche sul fronte della comunicazione: 59.801 utenti hanno visitato il sito del Festival nel periodo di riferimento, mentre le community social hanno continuato a crescere con 18.864 follower su Facebook e 2.873 su Instagram. L’attenzione mediatica ha segnato un’ulteriore attestazione di interesse: 383 articoli e segnalazioni su stampa e web (da dicembre 2024 a giugno 2025) hanno raccontato la ricchezza dell’offerta culturale e la capacità del Festival di generare dibattito, approfondimento e riflessione.






