Festival biblico Treviso: le immagini della terza giornata

Dopo il pranzo alla Casa della carità “Alla tavola di Abramo”, sabato 19 giugno, si sono susseguiti numerosi altri eventi del Festival biblico trevigiano. Alle 16, al museo Bailo, in Borgo Cavour, “Padri, Madri, Figli – i racconti degli antichi patriarchi alla luce di alcune opere d’arte”, con don Paolo Barbisan e don Michele Marcato, in collaborazione con l’Issr Giovanni Paolo I e l’Ufficio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali.

Alle 18 all’auditorium di palazzo Bomben, è stato presentato il libro “Isacco, il figlio imperfetto”, con l’autore, Gianni Marmorini, gli attori Davide Busato e Stefania Zorzi che hanno proposto alcuni brani, e don Mirko Pozzobon (biblista). Numeroso il pubblico presente, tra cui operatori e volontari di diverse cooperative sociali impegnate nel campo della disabilità. Il volume ipotizza che Isacco, il figlio di Abramo e Sara, tanto atteso, poi “legato” per un misterioso sacrificio che si è realizzato in maniera diversa, non avendo un ruolo da vero e proprio protagonista, possa essere “imperfetto”, ossia portatore di qualche forma di disabilità. L’autore, in dialogo con un biblista e una coppia di sposi impegnata in cooperative di servizio a persone diversamente abili, ha messo in luce la questione cruciale dell’accettazione del limite e dell’imperfezione, che appartiene a ciascuno di noi.

Alla sera, al teatro Eden, lo spettacolo “Magnificat” di Lucilla Giagnoni, un’ode alla vita e alla “sorellanza”, a partire da una nuova lettura della parola umiltà, che è armonia con l’humus, la Terra, rispetto per il Creato e le creature, per i fratelli e le sorelle; l’umiltà cantata da San Francesco, da Dante e, prima ancora, da una giovane donna incinta che loda e ringrazia il suo Signore per aver guardato “l’umiltà della sua serva”.