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Fism al congresso nazionale per rinnovare le cariche e disegnare il futuro delle scuole dell’infanzia paritarie

E’ in corso a Roma fino al 22 giugno il XIII congresso della Fism (Federazione italiana scuole materne, punto di riferimento per circa novemila realtà educative non profit, frequentate nel nostro Paese da quasi mezzo milione di bambini), a circa un mese dalla celebrazione del 50° di fondazione. L’appuntamento, oltre ad eleggere le cariche istituzionali, vedrà determinare gli indirizzi del prossimo quadriennio, tra sostenibilità e diritti dei bambini.
Nella mattina del 19 giugno i 250 delegati, provenienti da tutte le regioni italiane, hanno partecipato all’udienza con Papa Francesco in piazza San Pietro. “Continuate a pregare per me e per la pace” è stato l’invito del Pontefice al presidente nazionale Giampiero Redaelli in un breve saluto al termine dell’udienza. Il congresso – dal tema “Prendiamo il largo. Un percorso condiviso di sostenibilità e diritti dell’infanzia” – cade nell’anno del 50° anniversario della Federazione. L’obiettivo è quello di rilanciare la mission educativa all’insegna del motto “Prima i bambini”. Oltre ad eleggere le cariche istituzionali della Federazione l’appuntamento di queste giornate – che si concluderanno sabato mattina – in particolare avrà il compito di determinare le linee di navigazione per i prossimi quattro anni. Tra le riflessioni previste in queste quattro giornate anche quella dell’arcivescovo Giovanni Cesare Pagazzi, segretario della sezione Educazione del Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Il tema del congresso prende le mosse da quanto enunciato dal quarto obiettivo strategico dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. La convenzione Onu dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza rappresenta certamente il faro a cui i 27 Paesi membri vogliono orientare le proprie politiche scolastiche, educative e sociali, ha sottolineato il coordinatore nazionale Dario Cangialosi, aggiungendo che “oltre a potenziare i servizi per l’infanzia bisognerà garantire sin dai primi anni d’età l’accesso a un’istruzione di qualità, investendo sull’intero sistema scolastico”.

Nel pomeriggio di giovedì 20, dopo la presentazione dei candidati alla presidenza, sono previsti quattro tavoli tematici su argomenti di carattere pedagogico, politico-gestionale, sul ruolo degli ambiti territoriali e il tema della parità scolastica, obiettivo che attende ancora pieno raggiungimento. Venerdì 21, dopo le assemblee regionali per la nomina dei rispettivi componenti del Consiglio nazionale e la presentazione in plenaria degli esiti dei tavoli tematici, si entrerà nel vivo del rinnovo delle cariche istituzionali lasciando spazio agli interventi dei candidati e alle loro proposte. Sabato 22 le votazioni, la proclamazione dei risultati e il saluto del presidente nazionale incaricato di continuare a guidare un’ avventura che dura da mezzo secolo, a servizio dell’educazione.

Mercoledì 19, è stato siglato, al termine della prima giornata dei lavori, un accordo tra la Federazione e la Pontificia Università Salesiana. Il testo prevede una stretta collaborazione per aumentare l’offerta di insegnanti nel segmento 0-3 anni ed in prospettiva per il 3-6 anni. Inoltre, con le risorse di Fism e dell’Ateneo pontificio, ci sarà presto un bando per l’attivazione di nuovi corsi accademici di laurea di primo e secondo livello in diritto e management del III settore ed economia sociale. Nuovi strumenti e percorsi per i futuri quadri delle scuole federate. Sempre mercoledì i delegati hanno approvato modifiche statutarie finalizzate alla possibilità di iscrizione al Runts (Registro nazionale Terzo Settore). Una votazione alla conclusione di un intenso pomeriggio di confronto su temi politici e giuridici. Un passaggio – questo – “importante nella vita della Federazione”, ha commentato il presidente nazionale della Fism, Giampiero Redaelli. Giovedì c’è stato l’avvicendamento del consulente ecclesiastico. A don Gesualdo Purziani subentra don Giammario Della Giovanna.

Foto tratte dalla pagina Facebook di Fism nazionale