Giornata pro orantibus, l’invito del Vescovo: preghiera e solidarietà concreta

La Chiesa nella giornata Pro Orantibus invita tutti i cristiani a pregare per le monache e per i monaci, che con la loro incessante preghiera presentano l’umanità a Dio e lo ringraziano per tutti i doni ricevuti. Voluta da Pio XII nel 1953, da allora la Chiesa celebra la giornata ogni anno il 21 novembre, memoria liturgica della presentazione di Maria al Tempio.

Nella sua Lettera alla diocesi per la Giornata, il vescovo Michele Tomasi invita a ricordare in special modo le donne consacrate che nei monasteri dedicano la loro vita alla preghiera e alla contemplazione.
Abbiamo il dono di avere, nella nostra Chiesa diocesana, la presenza di due monasteri femminili di vita contemplativa: il monastero della Visitazione a Treviso (le Visitandine) e il monastero di S. Antonio al Noce a Camposampiero (le Clarisse). “In un mondo che si affida sempre di più alla ragione del più forte, le care monache presentano al Signore con la loro preghiera incessante i bisogni, le necessità e le aspirazioni più profonde di ogni essere umano – scrive mons. Tomasi -. Esse continuano a credere alla forza mite, ma potente della preghiera di adorazione, di lode, di intercessione e si affidano alla misericordia infinita del Dio amante della vita. Con le loro preghiere continuano a sostenere tutti noi nel nostro cammino, sono solidali con ogni dolore e ogni sofferenza, intessono un continuo dialogo di amore con il Signore Gesù, Crocifisso e Risorto. Le nostre sorelle claustrali continuano a pregare per la pace e la riconciliazione nel mondo”.
Di qui l’invito del Vescovo a ricordarci di loro nelle nostre preghiere e a sostenerle concretamente nelle loro necessità, seguendo l’invito di Gesù a prenderci cura gli uni degli altri: “Le nostre sorelle monache vivono del loro lavoro, ma si affidano anche alla nostra solidarietà”.

 

Nella foto la professione temporanea di Rosa Maria de Guadalupe, lo scorso 16 ottobre, al monastero della Visitazione di Treviso

La lettera integrale in allegato