Con la reliquia di San Pio X tra le mani, monsignor Michele Tomasi, vescovo di Treviso, ha benedetto i presenti e ha pregato per la comunità di Riese, per la Collaborazione pastorale e per il mondo intero. “Che le preghiere di oggi, a un anno dalla “peregrinatio corporis” di San Pio X, a 70 anni dalla sua canonizzazione e a 110 anni dalla sua morte, diventino sforzi di pace per il mondo intero”. Così Monsignor Tomasi ha concluso i due giorni dedicati alla festa di San Pio X a Riese.
Il giorno prima, il 20 agosto, si era tenuto un concerto e una multivisione dedicata alla vita del Santo, mentre il 21 agosto, mercoledì, alle 20, presso la chiesa parrocchiale, il vescovo Tomasi ha presieduto la messa, concelebrata con don Giorgio Piva, parroco di Riese, e altri confratelli, nel giorno della memoria liturgica del santo. Nelle parole del Vescovo e nella sua esortazione alla pace, è impossibile non cogliere quella stessa preoccupazione che 110 anni fa, all’approssimarsi della sua fine, coglieva San Pio X, il quale sentiva avvicinarsi quello che lui definiva il “guerrone”, che poi tragicamente si concretizzò nella Grande Guerra.






