ILDEGARDA

la potenza e la grazia

E’ stata madre badessa e fondatrice di due sedi conventuali, teologa, mistica e veggente, musicista, pittrice, drammaturga, guaritrice, esperta di medicina e di erboristeria, direttrice spirituale e consigliera politica. Un personaggio straordinario, dunque, ma non conosciuto quanto meriterebbe. Si tratta di Ildegarda von Bingen, acclamata santa a furor di popolo quando ancora era in vita. Eppure l’itinerario di canonizzazione avviato da papa Gregorio IX poco dopo la sua morte avvenuta il 17 settembre 1179, è stato completato solo il 10 maggio 2012 da Benedetto XVI che l’ha poi ha proclamata dottore della Chiesa il 7 ottobre 2012, giorno d’inizio del Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione.
Ancora oggi si attinge ai suoi studi
Chi ha modo di conoscere la vita di questa donna, anticonformista e dalle eccezionali doti intellettive e sapienziali, non può non venire attraversato dalla sua poderosa personalità. Per avvicinarsi alla sua vita cogliendone l’essenza, la casa editrice Città Nuova ha pubblicato “Ildegarda la potenza e la grazia” di Lucia Tancredi. L’autrice ha condotto approfonditi studi su questa figura e ci offre un libro di piacevole lettura, dal linguaggio curato, che dipinge momenti salienti della vita della santa a cominciare dalla sua nascita, per poi proseguire fino alla fondazione di due monasteri benedettini. La tecnica adottata nella stesura del romanzo è di tipo manzoniano e “conforta l’autore nell’attingere a vasti serbatoi del verosimile, laddove la Storia non soccorre con i documenti”. Ildegarda scrisse molto e tre monaci suoi segretari ne stesero la biografia, ma Lucia Tancredi, in questo romanzo, immagina che a scrivere sia Adelheidis, una delle discepole predilette. Dice l’autrice: “Il mio libro è un racconto che parte da un interrogativo: come mai Ildegarda, circondata dalle sue vergini sapienti… con le quali comunicava anche attraverso la musica e un linguaggio segreto d’intesa, ha poi dettato le biografie solo a segretari monaci? Non può essere verosimile che una delle biografie dettate a una monaca, forse più intima e segreta, sia andata perduta o occultata insieme a tutto quel materiale che fu spedito a Roma per quel processo di santificazione che per secoli non ha avuto esito?”. A partire da questa domanda si snoda il libro che ci immerge in Germania nel periodo che va dal 1098 al 1179. Ildegarda era l’ultima di dieci fratelli ed era stata oblata ancora bambina al monastero di Disibodenberg. Aveva un corpo fragile e una salute cagionevole, eppure seppe sprigionare un’immane forza spirituale. Ancora oggi si attinge ai suoi studi per la musica, l’arte miniata, la fitoterapia e l’erboristeria, la concezione olistica della creatura umana in equilibrio armonico fra corpo, anima e psiche. Aveva un’idea di femminilità e di celebrazioni che si discostava dallo stile mortificante che imperava nella religione di allora. Al monastero di Rupertsberg, da lei fondato nel 1150, dove si trasferì a vivere, incoraggiò le consorelle a vestire con abiti colorati e riccamente adornati, così da non mortificare la loro femminilità. Considerata l’epoca storica, fu senza dubbio una donna controcorrente e all’avanguardia nell’affermazione di molti valori di emancipazione femminile. Ildegarda fu anche autrice di una delle prime lingue artificiali conosciute, la Lingua ignota, utilizzata probabilmente per fini mistici. “Una piuma abbandonata al vento della fiducia di Dio”, così amava definirsi, ma più che piuma Ildegarda fu una persona decisamente battagliera. Sfidò Federico Barbarossa e condusse il primo esorcismo femminile, riuscendo dove erano falliti molti uomini. Donna di personalità versatile ed eclettica, compose opere sublimi. Benedetto XVI, grande studioso ed estimatore di questa Santa, ha detto che la teologia di Ildegarda “ è frutto di un’esperienza di penetrante comprensione della rivelazione divina e di intelligente dialogo con il mondo”.
Un cammino di ricerca
In effetti Ildegarda non visse nell’ambito strettamente monacale ma, in età ormai avanzata, scelse una vita di predicazione aperta verso il mondo e al di fuori di quella claustrale. Conoscere la sua esperienza spirituale, così ricca e profonda, può senza dubbio essere di stimolo a vivere e ad approfondire la nostra fede e a guidarci in un cammino di ricerca. Lucia Tancredi, Ildegarda la potenze e la grazia, Editrice Città Nuova, Roma 2009, pag. 251, euro 15,50. (Francesca Barzi)