Iscrizioni 2018

Lettera ai Parroci della Diocesi

Cari confratelli,
le famiglie e gli studenti sono chiamati in questo periodo, entro il 6 febbraio, alla scelta della scuola per i prossimi anni e, al momento dell’iscrizione, potranno esprimere se avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. Da più di trent’anni si ripete questa richiesta che anche per noi è motivo di riflessione sulla situazione dell’IRC nella scuola. E’ stata significativa la scelta attuata nel 1985, dopo la firma del concordato di un IRC posto nel quadro delle finalità della scuola, per conoscere ciò che il cattolicesimo rappresenta nella storia del nostro paese (tradizioni, arte, letteratura…).
All’epoca del nuovo concordato pochi avrebbero scommesso sulla tenuta di questo insegnamento che oggi continua ad essere scelto dall’88% circa degli studenti a livello nazionale.
Nella nostra diocesi gli alunni avvalentisi sono l’85,17%; infanzia 80%, primaria 88,2%, scuola secondaria di 1° grado 87%, scuola secondaria di 2° grado 81,4%.
C’è un certo calo nella scelta dell’IRC nella scuola dell’infanzia anche con l’aumento degli alunni di altre religioni. A questo proposito nella programmazione dell’IRC stiamo approfondendo la conoscenza delle altre religioni e culture allo scopo di favorire, a partire dalla scuola, processi di conoscenza, di incontro, di dialogo e di integrazione.
Altro punto problematico è il passaggio tra i vari ordini di scuola: alcuni studenti si perdono e vanno certamente accompagnati e maggiormente motivati nella scelta. Quest’anno, sollecitati anche dal prossimo Sinodo dei giovani, stiamo dedicando una particolare attenzione ai ragazzi delle superiori. A questo punto viene spontaneo chiederci: “come sono e dove sono i nostri giovani?”. Il Vescovo parlando a settembre agli insegnanti di religione e accennando alla recente Visita Pastorale, rilevava che sono pochi i giovani che frequentano i gruppi parrocchiali e associativi e, riflettendo in generale, diceva che sembrano in minoranza i giovani che si pongono interrogativi religiosi. In una Chiesa che vive il clima sinodale, non possiamo non porci queste domande; se da una parte è consolante che l’85,17% si avvalga dell’IRC, dall’altra siamo chiamati ad una maggior collaborazione tra insegnanti di religione, genitori, educatori e parrocchie.
E’ significativo che i tre uffici diocesani che si interessano di giovani abbiano programmato alcune iniziative anche all’interno delle scuole per coinvolgere, come sollecita Papa Francesco, soprattutto i giovani che non frequentano i nostri gruppi, gli oratori e le associazioni ma in gran parte si avvalgono dell’IRC a scuola.
Anche alle nostre parrocchie è richiesto qualcosa di più. Elenco alcuni suggerimenti:
1) Dedicare in una domenica di gennaio nelle omelie e negli avvisi, un accenno alle iscrizioni
    scolastiche con attenzione all’IRC, valorizzando anche il lavoro degli insegnanti.
2) Riprendere il discorso nel foglietto e nel sito parrocchiale, segnalando anche gli articoli che Vita
    del Popolo dedica all’argomento (vedi domenica 21 gennaio).
3) Parlarne con i genitori negli incontri in preparazione ai sacramenti, con gli animatori dei gruppi e
    nei vari consigli parrocchiali o di collaborazione.
4) Non dimenticare che l’IRC è presente nella scuola non solo attraverso gli insegnanti di religione
    ma coinvolge anche altri docenti che hanno a cuore una formazione più completa dei nostri
    ragazzi.
 
Le iscrizioni, entro il 6 febbraio 2018, vanno attuate on-line. Le modalità della scelta sono le stesse degli scorsi anni: ogni anno per la scuola dell’infanzia; all’inizio del primo anno per la primaria e secondaria di primo grado; per la secondaria di secondo grado la scelta va fatta dagli studenti  in sintonia con i genitori.
 
Abbiamo predisposto del materiale informativo (multimediale, locandine e depliant) che potrà essere esposto in parrocchia e utilizzato negli incontri con i genitori. Sono stati coinvolti anche i sacerdoti referenti degli immigrati cattolici presenti in diocesi.
Ringrazio della vostra attenzione all’IRC con tutti i collaboratori dell’Ufficio diocesano augurandovi ogni bene per le prossime feste.

       Il Direttore

(Semenzin don Diego)