C’è una nuova responsabile per l’Ufficio delle constatazioni mediche del Santuario di Lourdes, ed è trevigiana di “adozione”: si tratta della dottoressa Giada Monami, 49 anni, originaria di Pordenone, laurea a Verona; lavora all’ospedale civile di Venezia come medico internista, da diversi anni è volontaria nei pellegrinaggi dell’Unitalsi di Treviso. Succede ad un altro italiano, Alessandro De Franciscis, che ha guidato per 17 anni il “Bureau des constatations médicales”: così si chiama l’ufficio medico di Lourdes che studia dal punto di vista scientifico la documentazione nei casi di guarigione “inspiegabile”, per capire se si possa parlare di un miracolo, decisione che poi segue un iter codificato, fino alla decisione, dopo un’indagine approfondita, del vescovo della diocesi della persona guarita. Un ufficio istituito nel 1883, 25 anni dopo le apparizioni della Vergine a Bernardette Soubirous. Fino alla fine del 2025, sono 72 le guarigioni ufficialmente riconosciute come miracolose dalla Chiesa.
L’annuncio del passaggio di consegne tra i due medici, che avverrà tra qualche settimana, lo ha dato Jean-Marc Misac, vescovo di Tarbes e Lourdes, al termine della messa internazionale di mercoledì 11 febbraio, nella basilica di San Pio X (vd foto dal canale Youtube del santuario).
La dottoressa Monami sarà il secondo medico non francese, a capo dell’organismo scientifico, dopo De Franciscis, come ha sottolineato il vescovo Misac, che al termine della celebrazione ha ringraziato pubblicamente il responsabile uscente, per il suo lungo servizio. “Sarà sostituito da un altro medico italiano – ha detto -, la prima donna incaricata di questo posto così importante per il nostro santuario: Giada Monami, che viene dall’ospedale San Giovanni e Paolo di Venezia”.

La dottoressa Giada Monami, terza in alto, da destra, con il gruppo dei sanitari volontari dell’Unitalsi di Treviso
Grande gioia nella sezione Unitalsi trevigiana, fin dall’arrivo della notizia, mercoledì sera, al termine delle celebrazioni per la festa della Madonna di Lourdes e della Giornata mondiale del malato, celebrata a Treviso con il Vescovo Tomasi, nel santuario di Madona granda. La presidente, Claudia Scilla, ricorda l’empatia e la professionalità della dottoressa Monami. “Sono felice che sia una donna e un’amica della nostra sottosezione. Si accosta sempre con tanta umanità al malato, con tenerezza, e questo è un valore aggiunto alla sua professionalità. La dottoressa viene con noi a Lourdes da 10 anni, accolta con gioia anche dal nostro gruppo di sanitari, coordinato dal dott. Loris Confortin. Noi l’abbiamo accolta come un dono, e credo che lei, nell’Unitalsi di Treviso, abbia trovato una famiglia. L’accompagniamo nella preghiera, Maria saprà sostenerla nel suo importante servizio”. Una vicinanza che la stessa dottoressa Monami ha chiesto a quanti, soprattutto dall’Unitalsi, le hanno espresso le loro congratulazioni: “Pregate per me, per questo mio nuovo impegno”.






