“La preghiera di Gesù è la sua stessa vita, legame fiducioso e amorevole con il Padre”: secondo incontro della Scuola della Parola

Una bella partecipazione di giovani giovedì sera, 1° febbraio, in cattedrale, per il secondo incontro della Scuola della Parola “Lampada ai miei passi”. Giovani che, con l’aiuto del vescovo Michele, hanno potuto accostare il mistero della preghiera di Gesù al Padre nel momento drammatico del Getsemani, l’ultima sera della sua vita, a poche dalla croce, che ormai prevede. Sentimenti, i suoi, che passano dalla tristezza e angoscia all’accoglienza piena di ciò che verrà, senza fuggire, perché accoglie la volontà del Padre, che diventa la sua, in una comunione maturata proprio nel dialogo con Lui e nella libertà. “È qui che comincia la resurrezione – ha detto il Vescovo -, ora che Gesù ha preso la sua decisione, ora che la volontà sua e del Padre sono una cosa sola. Quella battaglia, che è spesso anche la nostra vita – con tutte le sue fatiche, incoerenze, passi falsi, cadute -, è già stata combattuta e vinta da Gesù. Gli apostoli possono finalmente svegliarsi (“un sonno fisico, certo, ma ancora di più un sonno dell’anima, la difesa di chi non ha le forze di credere che davvero Dio si manifesta nella croce”) e possono ora andare con Lui, perché la strada con Gesù è sicura, sostenuta, accompagnata, guidata: qui nasce il tempo della Chiesa e il suo cammino. Il Signore dice anche a noi: Alzatevi, andiamo”.

Dopo la lectio del Vescovo, i giovani sono stati invitati a vivere gli altri momenti – meditatio, oratio, contemplatio -, nel silenzio e nella meditazione personale, con la possibilità di uno scambio con alcuni laici, laiche e sacerdoti disponibili.