“Lavoro che cambia, lavoro da cambiare”: tavola rotonda della Cisl Belluno – Treviso con il Vescovo Tomasi e il prof. Zamagni

Il primo Consiglio generale della Cisl Belluno Treviso dopo il Congresso di febbraio rilancia i temi affrontati a Santa Lucia di Piave, a partire da quello del cambiamento “umanamente sostenibile”. L’assise del gruppo dirigente della Cisl territoriale si svolgerà il 5-6 luglio a Villa Braida, a Mogliano Veneto, e ospiterà due momenti di approfondimento particolarmente significativi.
Martedì 5 alle 15.00 si svolgerà la tavola rotonda dal titolo “Lavoro che cambia, lavoro da cambiare”, che vedrà il confronto fra Stefano Zamagni, docente di Economia politica all’Università di Bologna e membro della Pontificia Accademia di scienze sociali, monsignor Michele Tomasi, vescovo di Treviso, e Giulio Romani, segretario confederale della Cisl.
Mercoledì 6 alle 9.30 l’intervento di Vito Mancuso, teologo, docente, editorialista de La Stampa, che sarà introdotto dal segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini.
“Gli effetti della pandemia e l’irrompere del conflitto in Ucraina ci stanno riconsegnando un mondo del lavoro molto diverso da quello di due anni fa – sottolinea il segretario generale Paglini -, nuovi scenari sociali, economici, tecnologici. Il lavoro, i lavoratori e il mercato del lavoro sono in piena trasformazione. Da un lato il lavoro sta cambiando velocemente, richiedendo nuove abilità e competenze che non sempre le imprese riescono a trovare. Dall’altro c’è un mercato del lavoro schizofrenico, che lamenta la scarsità di certe figure, ma allo stesso tempo offre contratti e salari non dignitosi, che oggi i giovani non sono più disposti ad accettare, perché alla ricerca di un benessere lavorativo sul quale incidono diversi elementi da tempo sollecitati dal sindacato attraverso la contrattazione collettiva: la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro, una remunerazione articolata in base a competenze e obiettivi, nuove forme di remunerazione differenziata che valorizzino le professionalità”.
“C’è un mondo del lavoro da cambiare – prosegue Paglini -, un mondo in cui ci sono ancora abissali differenze tra imprese e anche tra lavoratori della stessa categoria, un mondo in cui sicurezza, benessere e giusto salario sono parole ancora troppo spesso non considerate. È necessario governare questa stagione di grande transizione tecnologica e lavorativa per evitare che le distorsioni presenti oggi diventino le nuove povertà dei lavoratori di domani. Queste le riflessioni che condivideremo con i nostri ospiti”.