Messa a San Pietro per i cresimati trevigiani. Il Vescovo: “Sentite lo sguardo d’amore di Gesù su di voi e la sua voce che dice il vostro nome”

E’ un augurio importante quello che il Vescovo Michele ha fatto, durante la celebrazione eucaristica nella basilica di san Pietro, a Roma, ai cresimati e alle cresimate della diocesi, riuniti per il consueto pellegrinaggio di tre giorni: quello di sentire lo sguardo d’amore di Gesù su di sé e di sentire la sua voce che dice il proprio nome, come è successo a Maria di Magdala, in lacrime davanti al sepolcro vuoto.

“C’è un momento in cui, senza effetti speciali, senza magie, sentirete dire il vostro nome, come mai è stato detto prima, come è stato per tante persone, per i sacerdoti qui presenti, che hanno la memoria di quel giorno, per le consacrate, per gli sposi e le spose”, un momento che è all’inizio di ogni vocazione. “E’ per questo che noi siamo qui – ha aggiunto il Vescovo -, perché quella meraviglia che c’è stata nel nostro cuore continua a muoverci, anche nelle fatiche, anche nei dubbi, anche nelle difficoltà della vita. Ci permette di gioire, di non avere paura di camminare insieme e di dire a voi “Coraggio, non abbiate paura, non temete, il Signore è veramente risorto e vuole bene a ciascuno e a ciascuna di noi e a ciascuno di voi; ti farà arrivare il suo sguardo, carico di amore e ti farà sentire quella sua voce meravigliosa, che dirà il tuo nome. Lo sentirai come se fosse la prima volta e sarai nella gioia. Preghiamo il Signore che questo inizi oggi. Preghiamo il Signore che questo inizi qui”. I giovanissimi hanno poi fatto la loro professione di fede sulla tomba di Pietro.

E’ il pellegrinaggio dei record, quest’anno: 32 pullman hanno portato a Roma, da Treviso, 1.500 ragazzi e ragazze di terza media e 250 accompagnatori (tra catechisti, sacerdoti, religiose e genitori): 1.750 in totale! Insieme a loro il Vescovo, che ha presieduto lunedì, il primo giorno, la preghiera nella basilica di San Giovanni in Laterano, e martedì la messa nella basilica di san Pietro.

Mercoledì mattina, 8 aprile, la conclusione in piazza San Pietro, con la partecipazione all’udienza di papa Leone.

Sono stati tre giorni di preghiera, di fraternità, di gioco, di visita alla città. Dopo aver conosciuto alcune figure di santi e ascoltato persone che hanno testimoniato la propria fede, i ragazzi hanno potuto dire, nella preghiera: “Ora tocca a noi aprire la vela della nostra vita al soffio dello Spirito, per realizzare nel nostro tempo novità di amore”.

“Negli ultimi anni le iscrizioni sono cresciute di 200 unità ogni anno. E’ un’occasione bella di incontro tra ragazzi e con il Vescovo, di scoperta della dimensione diocesana – sottolinea don Alberto Zanetti, direttore dell’ufficio Catechistico diocesano, che organizza l’evento insieme al Seminario -, per alcuni è la prima volta, poi, è sempre una gioia grande l’incontro con il Papa, nel quale si respira l’universalità della Chiesa. E’ un momento gioioso, bello, anche impegnativo, che proponiamo ogni anno, ricco di una proposta di spiritualità che, nel cammino post cresima, diventa un’occasione importante”.