La preghiera del Vescovo alla tomba del beato Longhin

“Per intercessione del beato Longhin fa’ che diventiamo gli uni per gli altri «santi della porta accanto», strumenti di fraternità e di pace”

Dio nostro Padre,

Signore della vita e della pace,

continua anche oggi a donare alla tua Chiesa grazia e benedizione.

 

Nei tempi della fatica e della prova,

della guerra e della crisi, hai donato alla Chiesa di Treviso

uomini e donne santi che, nutriti dalla fede in Te,

toccati e trasformati dall’incontro vivo con Il Cristo Crocifisso e Risorto,

sono stati condotti dallo Spirito santo a essere testimoni

di fedeltà alla Parola,

di vicinanza e di servizio ai piccoli e ai poveri,

di speranza concreta ed affidabile nella vita di ogni giorno.

 

In San Pio X hai donato alla Chiesa il successore di Pietro,

pastore dedito alla vita del popolo di Dio;

in santa Bertilla hai suscitato a Treviso la cura premurosa

dei piccoli ammalati, dei soldati tornati feriti dal fronte,

e lei, per amor di Dio, è stata per tutti conforto e sollievo nelle prove;

nel beato vescovo Andrea Giacinto Longhin hai donato il padre sempre vicino alla sua Chiesa,

pastore che tutto si è speso per la comunione nella Chiesa, per il bene di tutti.

 

Guarda o Padre a questi tuoi santi – a questi tuoi amici – e per amor loro guarda anche a noi:

guarda alla nostra città e alla nostra Diocesi,

e fa’ che non ci stanchiamo mai di percorrere insieme

vie di giustizia, di fraternità e di concordia.

Fa’ che nessuno venga mai escluso dalle nostre vite e dal nostro concreto amore, che nessuno resti indietro nel cammino della storia.

Fa’ che siamo sempre attenti al grido dei poveri, al gemito del creato.

 

Oggi o Padre ti chiediamo, per intercessione del beato Vescovo Longhin,

la forza e la creatività per non lasciare nulla di intentato sulle vie della pace,

in un’Europa sfigurata oggi come allora da una guerra assurda, malvagia ed insensata,

in un mondo ferito dall’ineguaglianza e dall’indifferenza dei sazi.

Donaci la conversione profonda del cuore, che lasci “emergere tutte le conseguenze dell’incontro con Gesù nelle relazioni con il mondo che ci circonda” (LS, 217).

Dona speranza tenace e cordiale ai giovani, che non si sentano derubati del futuro,

e dona agli anziani di poter partecipare ancora con la loro sapienza alla vita delle nostre comunità.

Facci dare il gusto buono del Vangelo al lavoro e all’economia,

rendici capaci di sognare di realizzare città a misura dell’uomo e della sua dignità.

Fa’ che partiamo dall’Eucaristia, centro della comunità,

per fare di ogni periferia il luogo dell’incontro tra Te e l’umanità e, in Cristo, dell’amicizia tra noi.

Aiutaci a cambiare, affinché ogni deserto fiorisca e dia frutto,

quelli creati dall’incuria e dall’egoismo

e i deserti dell’anima, così difficili da irrigare di acqua buona.

 

Per intercessione del Beato Longhin fa’ che diventiamo gli uni per gli altri come dei «santi della porta accanto», strumenti di fraternità e di pace,

e così sempre più vivi, più veri, più umani.

+Michele Vescovo