Presenza nascosta ma preziosa: la lettera del Vescovo nella giornata Pro orantibus

Carissimi sacerdoti e diaconi, persone consacrate e fedeli della Diocesi di Treviso,
anche quest’anno, il 21 novembre, giorno in cui celebriamo la memoria liturgica della Presentazione al tempio di Maria Santissima, invito tutti a ricordare in special modo le donne consacrate che nei monasteri dedicano la loro vita alla preghiera e alla contemplazione.
Sull’esempio di Maria che “seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola”, queste nostre sorelle hanno intuito la bellezza di una vita che si lascia plasmare e riempire dalla preghiera: ci ricordano che pregare vuol dire soprattutto coltivare e nutrire quella relazione autentica con Cristo Risorto, che è al centro della nostra esistenza e ci dona gioia profonda e pace vera.
La loro presenza è umile e nascosta, ma estremamente ricca e preziosa: con la loro preghiera d’intercessione, portano a Dio le necessità, le fatiche, le sofferenze, le preoccupazioni di tutti noi (in particolare in questo momento di paure e incertezze) e nella loro lode ritroviamo le nostre gioie e speranze. Sono per noi incoraggiamento a confidare sempre nella cura e nell’amore del Padre, che non si dimentica di nessuno dei suoi figli, e invito a riporre tutta la nostra fiducia nel Signore, che è nostra roccia sicura, rifugio e riparo, consolazione e speranza.
La premura di Cristo Buon Pastore per la sua Chiesa si manifesta in pienezza anche nelle loro esistenze, pastorali anch’esse, dedicate così eloquentemente a Dio Padre e al Figlio eterno Gesù, nella forza dello Spirito Santo: esse ci insegnano l’unico necessario, l’orientamento al Vangelo, la “parte migliore” assunta da Maria nella casa di Betania, parte che né a lei né a noi verrà tolta. Esse pregano anche affinchè noi non ci perdiamo in affanni e preoccupazioni, ma viviamo nello stesso spirito di contemplazione.
Abbiamo il dono di avere, nella nostra Chiesa diocesana, la presenza di due monasteri femminili di vita contemplativa: il Monastero della Visitazione a Treviso (Monache Visitandine) e il Monastero di S. Antonio al Noce a Camposampiero (Monache Clarisse). In questa giornata, ricordiamoci di loro nelle nostre preghiere e, se possiamo, sosteniamole concretamente nelle loro necessità, seguendo l’invito di Gesù Cristo a prenderci cura gli uni degli altri. Le nostre sorelle monache vivono del loro lavoro, ma si affidano anche alla nostra solidarietà: soprattutto in questi tempi di spese cresciute per il riscaldamento e l’energia dimostriamoci fratelli e sorelle nei fatti e nella verità.
Ringraziandovi a nome di queste nostre sorelle, vi saluto cordialmente e invoco su tutti voi la benedizione del Signore.

✠ Michele Tomasi
Vescovo di Treviso