Rinnovati gli organismi economici diocesani

In questi giorni il vescovo Michele Tomasi ha provveduto a rinnovare nella loro composizione due organismi diocesani: il Collegio dei consultori e il Consiglio diocesano per gli affari economici.
Si tratta di due consigli che hanno la funzione di coadiuvare il Vescovo, nella gestione economica e finanziaria dei beni della diocesi stessa, nonché nella vigilanza circa la stessa materia sulle parrocchie e su altri enti soggetti alla sua autorità. Sia per compiere determinate operazioni, sia per autorizzarle, il Vescovo ha bisogno del parere di questi consigli; se poi l’operazione economica è particolarmente onerosa, il Vescovo necessita pure del loro consenso.

Collegio dei consultori. Nella nostra diocesi è composto da sette sacerdoti, scelti fra i membri del Consiglio presbiterale, e ha la durata di un quinquennio. I sacerdoti nominati sono: mons. Giuliano Brugnotto, vicario generale; mons. Donato Pavone, vicario episcopale per il clero; mons. Mario Salviato, vicario episcopale per il coordinamento della pastorale; mons. Leone Cecchetto, già parroco di Loreggia e Loreggiola; don Artemio Favaro, parroco di Mirano, vicario foraneo di Mirano; don Massimo Gallina, parroco di Scorzè e di Cappella di Scorzè; don Pierangelo Salviato, parroco di Cavaso del Tomba e di Possagno, vicario foraneo di Asolo; e mons. Fabio Franchetto, con funzione di verbalista, in quanto cancelliere vescovile.

Consiglio diocesano affari economici. E’ composto da 13 membri, alcuni sacerdoti, altri laici, scelti per la loro competenza ed esperienza di carattere economico, finanziario, tecnico e giuridico; esso ha pure una funzione di indirizzo per l’amministrazione dei beni della Chiesa diocesana. I nuovi membri del consiglio sono: mons. Giuliano Brugnotto, vicario generale; diac. geom. Bruno Cadorin; ing. Angelo Favotto; avv. Stefano Giordano; rag. Laura Lovisa; dr. Angelo Martorana; rag. Lucio Michielan; prof. Alessandro Minello; avv. Alberto Pozzobon; avv. Lucia Riedi; don Giuseppe Tosin. Sono poi membri senza diritto di voto: rag. Sergio Criveller, economo diocesano; mons. Mauro Motterlini, direttore dell’Ufficio amministrativo; segretario: Luca Favero, addetto dell’Ufficio amministrativo.
Funzioni diverse. Il Collegio dei consultori si differenzia dal Consiglio diocesano per gli affari economici, in quanto quest’ultimo volge la sua particolare attenzione sugli aspetti economici e tecnici di una questione, mentre i consultori devono considerare i problemi soprattutto in prospettiva pastorale.

Nuova Commissione economica. Affinché poi, l’attività del Consiglio diocesano per gli affari economici possa concentrarsi maggiormente sulla valutazione complessiva e sull’utilizzo del patrimonio della diocesi e di altri enti ecclesiastici, il vescovo Michele ha deciso di costituire una Commissione economica, modificando l’art. 21 dello Statuto del Consiglio stesso.
Tale Commissione (salva diversa disposizione del vescovo) ha il compito di sgravare il Consiglio dalla valutazione di alcune operazioni, quando per esse si richiede solo il parere del Consiglio, nella concessione del “nulla osta”.
La commissione è così composta: mons. Giuliano Brugnotto, vicario generale; mons. Mauro Motterlini, direttore dell’Ufficio amministrativo diocesano; rag. Sergio Criveller, economo diocesano; dr. Antonio Battilana, addetto all’economato; Luca Favero, in qualità di segretario verbalista.
Come ci ricorda il nostro vescovo, “le decisioni di carattere economico e patrimoniale in Diocesi e nelle parrocchie devono essere prese nel contesto della missione comunitaria fondamentale di annunciare e di vivere il Vangelo in questo nostro mondo, senza separare indebitamente la dimensione economica da quella spirituale: la vita nello Spirito rinnova tutte le dimensioni dell’esistenza, compresa quella materiale”. In particolare – ricorda sempre il vescovo – “le decisioni in materia economica ed amministrativa dovranno essere prese anche nel nuovo contesto di collaborazione che caratterizza le scelte pastorali della diocesi”.
Anche tali organismi esprimono la natura sinodale della Chiesa e ricordano che il Vescovo non è solo nel suo compito di guidare la diocesi.