Riscoprire la fede cristiana per abitare il nostro tempo: al via il nuovo anno della Scuola di formazione teologica

La diocesi di Treviso, in collaborazione con la Scuola di Formazione teologica, lo scorso anno ha proposto due giornate formative rivolte ai membri (laici, presbiteri e religiosi) dei Consigli pastorali parrocchiali e dei Consigli delle collaborazioni pastorali (nella foto uno dei momenti). La proposta formativa mirava a riprendere la scelta chiave del Cammino Sinodale diocesano (2018), al fine di valorizzare l’esperienza ecclesiale dei vari Consigli, affinché diventino sempre più luoghi di sinodalità e corresponsabilità, scuole di ascolto e di discernimento, promotori e animatori di comunità che sappiano passare dall’«autopreservazione» all’«uscita». Inoltre, le due giornate formative non erano rivolte ai singoli consiglieri interessati, ma ai Consigli in quanto gruppi di lavoro che, insieme (laici, presbiteri e religiosi), operano nelle proprie comunità cristiane.

Verifica, frutti e suggerimenti

Da una verifica fatta dopo gli incontri, oltre ai limiti e a diversi suggerimenti su come migliorare le prossime proposte, diversi sono i frutti che sono stati messi in evidenza: una maggior consapevolezza del ruolo e della responsabilità dei membri dei Consigli di partecipazione della vita pastorale; il sentirsi e riconoscersi parte di una Chiesa diocesana nella quale non solo i singoli, ma anche le diverse parrocchie sono chiamate a camminare insieme; la necessità di accompagnare il servizio di consigliere con una crescita interiore, coltivando la propria vita di fede nell’ascolto della Parola di Dio.
La verifica è una conferma di quanto sia profondo il desiderio di formazione, anche se è complessa da trovare quella forma che tenga conto dei diversi bisogni e impegni di vita di coloro che la cercano.

Tra i temi del Sinodo dei Vescovi

La formazione è messa a tema anche nell’Instrumentum laboris, cioè il documento preparatorio alla seconda sessione del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2024) intitolato “Come essere Chiesa sinodale missionaria”. Al n° 51 leggiamo: “«Prendersi cura della propria formazione è la risposta che ogni battezzato è chiamato a dare ai doni del Signore, per far fruttificare i talenti ricevuti e metterli a servizio di tutti». Queste parole della Relazione di sintesi della prima Sessione spiegano il motivo per cui il bisogno di formazione è stato uno dei temi emersi con maggiore forza e universalità in tutte le fasi del processo sinodale. Rispondere alla domanda «Come essere Chiesa sinodale in missione?» richiede, dunque, di dare priorità alla predisposizione di percorsi formativi coerenti, con particolare attenzione alla formazione permanente per tutti”. Mentre al n° 52 leggiamo che “per molti, la partecipazione agli incontri sinodali è stata una occasione di formazione alla comprensione e alla pratica della sinodalità, che ha fatto emergere con forza il desiderio di una migliore comprensione del significato della dignità battesimale o di quel “senso soprannaturale della fede” (Lumen Gentium 12) di cui lo Spirito fa dono al Popolo di Dio. La prima necessità è, dunque, di una più approfondita formazione alla conoscenza del modo in cui lo Spirito agisce nella Chiesa e la guida nella storia”.
Opportunità in diocesi. Alle esigenze formative la nostra diocesi risponde anche con la Scuola di Formazione teologica, che cerca di offrire piste di riflessione su cosa significhi essere cristiani oggi e quali risorse offre la fede per vivere questo nostro tempo. Come si legge nel pieghevole che presenta l’itinerario 2024 – 2025, la proposta della Scuola offre, a chiunque lo desideri, degli strumenti utili per poter leggere e comprendere i testi della Bibbia (Scrittura) e il Credo della nostra fede (Tradizione), e riscoprire così il tesoro che ci è stato consegnato il giorno del nostro battesimo.
Una risorsa preziosa per poter abitare il nostro tempo in maniera più consapevole, libera e illuminata, sapendo rendere ragione della fede che abbiamo ricevuto in dono.
In particolare per chi svolge un servizio. La Scuola si rivolge a tutti, ed è indicata in particolare per chi svolge un servizio nelle comunità cristiane.
I corsi possono essere seguiti anche on-line, basta costituire un gruppo di minimo 4 persone.
La Scuola di Formazione è una preziosa opportunità per chi fa parte dei Consigli o di altri gruppi ecclesiali per assumere maggiori competenze non solo per il servizio che si svolge, ma anche per la crescita personale. Poter partecipare in gruppo è una ricchezza ulteriore, come riporta l’Instrumentum laboris già citato, al n° 57: “Assai marcata è stata l’insistenza sulla necessità di una formazione comune e condivisa, a cui prendano parte insieme uomini e donne, laici, consacrati, ministri ordinati e candidati al ministero ordinato, permettendo, così, di crescere nella conoscenza e nella stima reciproca e nella capacità di collaborare”. (Andrea Pozzobon – don Antonio Mensi)

TUTTE LE PROPOSTE, TRA BIENNIO BASE E CORSI DI APPROFONDIMENTO:

La proposta della Scuola diocesana di Formazione teologica, che riapre la segreteria il 4 settembre e inizierà i corsi nella prima settimana di ottobre, da alcuni anni sta cercando di andare incontro alle esigenze formative non solo dei singoli, ma anche delle comunità parrocchiali e delle collaborazioni pastorali. Quest’anno, in particolare, è prevista una novità importante.

Anche online, ma in gruppo
Sarà data, infatti, la possibilità di seguire online l’intero corso scelto (o più corsi) organizzandosi in gruppo negli ambienti della propria parrocchia (minimo 4 persone). Si vorrebbe così favorire la partecipazione, non però da soli a casa (tranne per qualche eccezione), ma insieme ad altri, mantenendo cioè la possibilità di condivisione, scambio e confronto, che costituisce una dimensione fondamentale nell’esperienza formativa della Scuola. In questo modo, inoltre, un singolo corso può diventare il percorso di formazione scelto da un gruppo parrocchiale o di collaborazione (ad es., un corso biblico per il gruppo lettori, ecc.).

Obiettivi e destinatari
L’obiettivo della Scuola, infatti, non è di offrire una formazione specialistica, ma di aiutare i battezzati, e in particolare chi svolge un servizio nella comunità, a conoscere e comprendere i fondamenti della fede cristiana, la Bibbia e la Tradizione, per poter riscoprire il dono ricevuto e abitare il nostro tempo da cristiani in maniera più consapevole, libera e illuminata.
In questa prospettiva, i corsi del biennio-base (sei incontri per ciascuno, il sabato pomeriggio), partendo dalla domanda su “l’uomo agli occhi di Dio” (sorella Laura Vedelago), aiuteranno quest’anno ad approfondire “la vita battesimale” (Michele Perrone) e “il dono dell’Eucaristia” (don Alessandro Bellezza), in quell’esperienza che è “seguire Gesù insieme nella Chiesa” (don Luca Pertile); mentre, per quanto riguarda la conoscenza della Bibbia, dopo un corso introduttivo (“Alla scoperta della Bibbia”, sorella Viviana Tosatto), si potranno approfondire le lettere di san Paolo e il vangelo di Giovanni (don Michele Marcato), oltre ai libri di Giobbe e Qohelet e gli altri “sapienziali” dell’Antico Testamento (don Luca Pizzato) e i grandi libri dell’alleanza e del cammino verso la terra promessa, come il Deuteronomio (Roberta Ronchiato).
Nella stessa prospettiva, i corsi di approfondimento tematico (sei o sette incontri per ciascuno, il mercoledì sera) focalizzeranno l’attenzione sull’essere cristiani oggi: “l’avventura della vita spirituale” (don Giancarlo Pivato), “essere cristiani nel mondo” alla luce della Dottrina sociale della Chiesa (don Massimo Gallina), il rapporto tra “cristianesimo e islam” (don Virgilio Sottana), “uno sguardo ai primi secoli della Chiesa per comprenderla meglio oggi” (Tatiana Radaelli, cooperatrice pastorale diocesana), “vivere l’oggi, tra memoria e promessa” (don Mariano Maggiotto), “la vita cristiana raccontata nell’arte” (Laura Dematté, cooperatrice pastorale diocesana).
Da segnalare, infine, due proposte per operatori liturgici in collaborazione con l’Ufficio liturgico, di cui saranno date ulteriori indicazioni prossimamente.
Per tutte le informazioni, si può consultare la pagina web www.sft.diocesitv.it, oppure rivolgersi alla segreteria (dal 4 settembre): mercoledì 17-19.30, sabato 15 -18; tel: 0422 324826; e-mail: segreteria.sft@diocesi treviso.it. (don Virgilio Sottana)

 

Articoli in uscita nella Vita del popolo del 1° settembre 2024