Alternanza scuola lavoro

INDICAZIONI ALLE PARROCCHIE SULL’ATTIVITA’ PROMOSSA DAL MIUR A RUGUARDO DELL’ALTERNANZA SCUOLA-ALVORO
Uff. Scuola Educazione e Università
(in collaborazione con Uff. Noi Treviso; Uff. Arte Sacra e Caritas Treviso)
Dopo la richiesta di alcuni parroci mettiamo a disposizione alcune indicazioni utili per comprendere meglio le possibilità di un coinvolgimento delle parrocchie per questo tipo di attività.
Alternanza scuola-lavoro e Sicurezza
L’attività di alternanza scuola-lavoro ha implicazioni in merito alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in base al D.Lgs. 81/2008 (e s.m.i.).
L’art. 2, co. 1A, definisce:
Lavoratore”: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: […] il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’art. 18 della Legge n. 196/1997, e di cui a specifiche disposizioni delle Leggi regionali, promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; […]
Ciò comporta che il Legale Rappresentante dell’Ente non profit ospitante, anche per un solo studente-tirocinante, diventa “Datore di lavoro”, con oneri ben precisi in merito alla Sicurezza.
In primis:
  • la valutazione dei rischi e la conseguente redazione del pertinente documento (artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008);
  • istituire il Servizio di prevenzione e protezione, nominando il Responsabile (artt. 17-18 del D.Lgs. 81/2008);
  • nominare e formare gli addetti all’antincendio e al primo soccorso;
  • garantire ai lavoratori strumenti, attrezzature ed ambienti sicuri, ovvero conformi alle normative vigenti;
  • formare i lavoratori sui rischi specifici dell’attività lavorativa.
Si fa presente che il M.I.U.R., nell’ottobre 2015, ha emanato la “Guida operativa per l’attività di alternanza scuola lavoro” che, tra l’altro, dichiara:
Cap. 6:
I soggetti ospitanti devono essere in possesso:
a) capacità e regolarità strutturali, ovvero spazi adeguati per consentire l’esercizio delle attività previste;
b) capacità tecnologiche, ossia la disponibilità di attrezzature idonee per l’esercizio delle attività previste nella convenzione, in regola con le norme vigenti in materia di sicurezza;
c) capacità organizzative, consistenti in adeguate competenze professionali per la realizzazione delle attività; a tal fine deve essere garantita la presenza di un tutor incaricato dalla struttura ospitante, dotato di competenze professionali.
[…]
Cap. 7:
Dalla convenzione devono risultare le condizioni di svolgimento del percorso formativo, ed in particolare:
[…]
f) informazione e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in cui sono specificate dall’istituto scolastico le attività già svolte dagli studenti e riportanti i dettagli dei contenuti trattati, al fine di poter individuare le modalità e i tempi della formazione integrativa da erogare da parte della struttura ospitante;
[…]


 
  1. Appare perciò evidente, almeno per il momento e con questo tipo di normativa, che i parroci per assolvere ad un compito del genere, risulterebbero veri e propri datori di lavoro (lavoro subordinato). La cosa non deve essere affatto sottovalutata e affrontata con superficialità.


 
  1. La possibilità dell’alternanza scuola e lavoro non va confusa con la questione dei crediti formativi scolastici, che è altra cosa.


 
  1. I luoghi idonei per avviare un’esperienza di tale genere, sono le strutture che già offrono un contratto lavorativo. Perciò vediamo utile indicare alcuni luoghi che potrebbero fare al nostro caso:


 
  • Scuole materne;
  • Uffici diocesani (NOI, Caritas… casa della carità, Arte Sacra…percorsi artistici o biblioteca);
  • Casa don Paolo Chiavacci o Stella Maris?


 


 
La normativa andrà progressivamente chiarendosi con il tempo; in questa situazione, vista la necessità di interessare maggiormente le parrocchie per agevolare le attività pastorali, stiamo avviando un’interpellanza per cercare di stipulare un accordo con il MIUR (Ministero/Istruzione/Università/Ricerca). Appena avremo una risposta in merito metteremo a disposizione di tutti tale informativa.
Salutiamo tutti cordialmente.


 


 
Uffici per la pastorale.