Da Assisi a Roma: un pellegrinaggio diocesano per cento studenti trevigiani
Un’esperienza di fede, amicizia e scoperta per i giovani delle scuole superiori della Diocesi di Treviso
TREVISO – Nei giorni scorsi un centinaio di studenti e studentesse delle scuole superiori della Diocesi di Treviso hanno vissuto un intenso pellegrinaggio tra Assisi e Roma, accompagnati da sacerdoti, docenti e giovani educatori.
Un viaggio breve ma significativo, nel quale fede, cultura e fraternità si sono intrecciate, regalando ai partecipanti un’occasione preziosa di incontro e di crescita.
A guidare il gruppo, partito all’alba da Piazza Vittoria a Treviso, c’erano don Federico Testa, responsabile dell’Ufficio Educazione, Scuola e Università della Diocesi, don Mario Da Ros, don Giacomo Crespi, i professori Luana De Rossi, Roberto Lucchetta e Lorenzo Rigoni, Massimiliano Agostini del Movimento Studenti di Azione Cattolica, Jessica Cosmo del gruppo Fraternità e Mattia Baldissin, referente della Consulta diocesana degli studenti.
Divisi in due pullman, i nove accompagnatori hanno viaggiato insieme a 99 ragazzi e ragazze provenienti dal Collegio Pio X, dal Liceo Berto, dal Liceo Artistico, dal Liceo Majorana Corner e dall’Istituto Duca degli Abruzzi.
Assisi: sulle orme di San Francesco e del Beato Carlo Acutis
La prima tappa del pellegrinaggio è stata Assisi, cuore pulsante della spiritualità francescana.
Dopo il viaggio, il gruppo è stato accolto da un frate cappuccino che ha raccontato la vita e la testimonianza del Beato Carlo Acutis, giovane testimone della fede del nostro tempo, del quale i ragazzi hanno poi potuto visitare la tomba.
“Ci ha colpito la semplicità con cui Carlo viveva il Vangelo. È bello pensare che anche un ragazzo come noi possa diventare santo”, ha condiviso una studentessa del Liceo Berto.
La giornata si è conclusa con un momento particolarmente intenso: la visita alla Basilica di San Francesco, aperta solo per il gruppo trevigiano. Un frate francescano ha guidato la preghiera e la riflessione accanto alla tomba del Santo, offrendo parole di incoraggiamento sul valore della fraternità e del dono di sé.
“È stato un momento di grande silenzio e profondità – racconta uno degli accompagnatori –. Si percepiva la bellezza di una fede giovane ma sincera, vissuta insieme”.
Roma: il cuore della Chiesa
Il giorno successivo, di buon mattino, il gruppo ha raggiunto Roma, per vivere un’altra tappa importante del cammino. Dopo la visita alla Basilica di San Pietro, gli studenti hanno partecipato alla Santa Messa delle ore 12, durante la quale don Federico, don Mario e don Giacomo hanno concelebrato insieme.
Al termine della celebrazione, i giovani hanno potuto compiere il passaggio della Porta Santa, gesto profondamente simbolico nel cammino di fede, vissuto in un clima di raccoglimento e gratitudine.
La giornata è proseguita con la visita a Piazza Navona e il rientro a Santa Maria del Popolo, dove li attendevano le corriere per il ritorno a Treviso.
“Camminare insieme, pregare, ridere, condividere la fatica e la gioia: sono esperienze che restano nel cuore”, ha detto uno dei ragazzi al termine del viaggio.
“Un segno di speranza e di Chiesa giovane”
“Questo pellegrinaggio – spiega don Federico Testa – nasce dal desiderio di offrire ai nostri studenti un’esperienza di fede incarnata, capace di parlare al cuore. Abbiamo voluto far scoprire loro che la Chiesa è viva, che è fatta di volti, di amicizia e di cammini condivisi. È stato un segno di speranza e di gioia anche per noi accompagnatori”.
Il rientro in serata a Treviso ha segnato la conclusione di un viaggio breve ma intenso, che molti ragazzi hanno definito “indimenticabile”.
Un’esperienza che ha lasciato nel cuore di ciascuno il desiderio di continuare a camminare insieme, nella fede e nell’amicizia, nella grande comunità della Chiesa di Treviso




