Contributo 8xmille 2023

Carissimi e fedeli amici del Seminario, anche quest’anno il nostro Istituto ha potuto beneficiare di un concreto aiuto dall’8permille, per far sì che l’attività formativa dei ragazzi e giovani delle nostre comunità parrocchiali possa proseguire nel cammino intrapreso.
Il nostro Istituto si trova in questo edificio storico sin dal 1841, dopo che nel 1831 mons. Soldati – vescovo di Treviso – poté disporre dell’area di S. Nicolò per incominciare i lavori di ristrutturazione, per così accogliere i seminaristi.
Da quegli anni ne è passata di acqua sotto i ponti e il tempo ha invecchiato le strutture, però tra i mille volti dell’ 8 per mille è sempre giovane quello del Seminario di Treviso, luogo che forma i futuri sacerdoti diocesani.
Il cammino di questi giovani richiede diversi anni, ma è fatto nella gioia e consapevolezza che continuamente il Signore si fa presente in quanti hanno risposto con il loro “eccomi” alla Sua chiamata di seguirlo.
Questi giovani provengono tutti dalla nostra Diocesi, in particolare da 35 parrocchie su 263:
2 parrocchie del Vicariato di Treviso;
6 parrocchie del Vicariato di Asolo
5 parrocchie del Vicariato di Camposampiero
4 parrocchie del Vicariato di Castello di Godego
2 parrocchie del Vicariato di Mirano
3 parrocchie del Vicariato di Mogliano Veneto
1 parrocchia del Vicariato di Monastier
3 parrocchie del Vicariato di Montebelluna
1 parrocchia del Vicariato di Nervesa
4 parrocchie del Vicariato di Noale
2 parrocchie del Vicariato di Paese
1 parrocchia del Vicariato di S. Donà di Piave
1 parrocchia del Vicariato di Spresiano.
Cioè: 9 vicariati in provincia di Treviso, 3 in terra veneziana e 1 in quella padovana.
Ed è proprio per questi ragazzi e giovani che, anche nel 2023, il Seminario Vescovile di Treviso ha ricevuto un contributo derivante dall’8permille della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) per € 300.000 per il sostentamento del Seminario ed € 100.000 per borse di studio per i seminaristi.
Ai nostri occhi sembra essere una cifra rilevante, ma la famiglia del Seminario è una grande famiglia, che abita in un luogo di circa 28.000 mq, per circa 90.000 mc, per cui dobbiamo considerare che quanto ricevuto rimane ancora insufficiente per gestire l’intero complesso seminarile, anche in considerazione del fatto che l’aiuto che proviene dalle famiglie dei seminaristi non copre le spese per l’intero percorso formativo dei propri figli.
Quello che ci è pervenuto è quindi un vero dono della Provvidenza, specialmente in questo periodo ove l’inflazione la fa ancora da padrona, sia per il vitto, per le utenze e per le manutenzioni. Queste difficoltà corrispondo anche in tantissime famiglie, piccole o grandi che siano, e quindi dall’aiuto che proviene dalle parrocchie per la Giornata del Seminario.
Abbiamo ultimato i lavori per mettere in sicurezza il fabbricato che ospita una parte degli alloggi della Comunità Giovanile; siamo in attesa del saldo del contributo che la C.E.I. ha messo in programma di assegnarci.
Al Seminario è rimasta a carico una parte della spesa, in quanto non rientrante tra quelle previste per ottenere l’aiuto economico della C.E.I.
Come si evince, tante sono le preoccupazioni ma, nonostante un bilancio perennemente in rosso, cerchiamo le soluzioni possibili economizzando e confidando nella Provvidenza e nella vostra generosità.
Siamo grati, quindi, a quanti apporranno la propria firma nella casella della “CHIESA CATTOLICA” per la destinazione dell’ OTTO PER MILLE dell’IRPEF del prossimo modello 730/24 per la denuncia dei redditi o nella Certificazione Unica che viene inviata a quanti percepiscono un reddito di lavoro o di pensione, ma anche a quanti vorranno sostenere il nostro Seminario con una propria libera offerta o con un lascito o legato testamentario.
E’ un gesto d’amore che certamente vi farà sentire bene.