I mille volti dell’8xmille

Cari lettori,
anche per il 2018 il Seminario Vescovile ha potuto godere di un contributo derivante dall’8permille, della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) per un importo di € 300.000 con i fondi per il “Culto e la Pastorale” ed un importo di € 80.000 per borse di studio per i seminaristi tratto dai fondi per gli “interventi caritativi”. Tali importi possono sembrare rilevanti se considerati a sé, ma sono comunque insufficienti per gestire l’intero complesso seminarile. Un grazie a quanti hanno firmato la scelta per la Chiesa cattolica nella loro denuncia dei redditi e continueranno a farlo anche in futuro. E’ una boccata d’ossigeno di cui avevamo veramente bisogno! Purtroppo, però, non è ancora sufficiente. Attualmente ospitiamo 75 ragazzi, che frequentano i diversi gradi di studio, ma non tutte le famiglie sono in grado di sostenere economicamente l’intero percorso dei propri figli. Inoltre, la C.E.I. ci sta dando anche un grande aiuto assegnandoci un contributo di € 337.541,00, a fronte di una spesa di € 482.201,00 (la differenza per € 144.660,00 rimane a carico del Seminario), per l’urgentissimo intervento di manutenzione straordinaria dell’Ala Est del Seminario che comprende: al pian terreno: la sacrestia di s. Nicolò, la Sala del Capitolo, la Cappellina del S. Curato d’Ars; al primo piano: un grande salone per il Museo; al secondo piano: camerette per alloggio seminaristi. Infine, la Conferenza Episcopale ci sta anche aiutando assegnandoci un contributo di € 70.000,00 a fronte di una spesa di € 125.000,00 (la differenza per € 55.000,00 rimane a carico del Seminario), per l’improcrastinabile manutenzione straordinaria della Chiesa dell’Immacolata (la Chiesa del Seminario), necessaria per ripristinare gli intonaci della grande parete esterna posta a Nord dell’edificio di culto, degradati dal tempo. Vi confesso che cerchiamo di vivere il più possibile in economia, ma i fondi non bastano mai ed il conto è perennemente in rosso. Continuiamo a confidare nella Provvidenza e nella vostra generosità.
Grazie, perciò, a quanti vorranno continuare a sostenere quest’opera perché i seminaristi di oggi saranno i sacerdoti del domani.